Appena tre giorni dopo il trionfo di Manchester, il Diavolo affronta la Roma a San Siro, il 31 maggio 2003, per la finale di ritorno di Coppa Italia. Gli uomini di Ancelotti (che si presenta in un’ inedita versione bionda) partono forti del risultato dell’ andata: 4-1 con doppietta di Serginho e reti di Sheva e Ambro.

I giallorossi di Capello, che arrivano da una stagione caratterizzata da molte ombre e poche luci, onorano la presenza con grande orgoglio. Sugli scudi, fin dall’ inizio, Capitan Totti che impegna Abbiati, ormai passato a portiere di riserva; l’ universo rossonero sta vivendo l’ apice dell’ amore per Dida.

Il Milan si fa vedere timidamente dalle parti di Pelizzoli, mentre il più intraprendente in campo continua a essere er Pupone che continua la sua battaglia personale contro il resto del Mondo, manifestando tecnica sopraffina e intenso nervosismo.

Il primo tempo termina a reti bianche. A inizio del secondo Capello aggiunge una punta (Delvecchio) e, poco dopo, la Roma trova il doppio vantaggio. Due missili terra aria che partono dal cannone destro di Totti, prima dai venticinque poi dai trenta metri lasciano paralizzato Abbiati.

Poiché dovevamo ancora fare la stupenda esperienza in Turchia, non ci facciamo prendere dal Signor Panico e si accorcia subito le distanze , stroncando parzialmente i sogni di rimonta capitolini. Serginho fa lo slalom tra Candela e Zebina e la mette sulla testa a Rivaldo che appoggia comodamente in rete.

A dare il colpo di grazia alle speranze romaniste ci pensa Cassano che, per contestare una decisione dell’ arbitro Rosetti, cade nell’ isterismo e prima inveisce bestialmente nei confronti del direttore di gara, poi gli fa ingoiare il fischietto e infine gli da del cornuto uscendo dal campo.

Delvecchio prende la traversa di testa, poco dopo la Roma resta pure in nove poiché si chiude la vena pure a Totti che si becca il secondo giallo per un fallo inutile su Redondo. A evitare un’ indolore sconfitta è Inzaghi, protagonista assoluto della stagione, che sfrutta un assist di Rivaldo e di sinistro fucila Pelizzoli.

Il Meazza si illumina a festa, Maldini alza la prima Coppa Italia della sua luccicante carriera. Poi, il palcoscenico se lo prende tutto la Coppa vinta settandue ore prima in un San Siro estasiato.

Milan: Abbiati, Simic (38′ st Helveg), Laursen, Nesta, Maldini, Seedorf (15′ st Rui Costa), Gattuso (44′ st Kaladze), Redondo, Serginho, Rivaldo, Inzaghi.

All. Ancelotti

Roma: Pelizzoli, Zebina, Samuel, Panucci, Candela (40′ st Fuser), Tommasi (9′ st Delvecchio), Emerson, Dacourt (33′ st De Rossi), Lima, Totti, Cassano.

All. Capello

Arbitro: Rosetti di Torino.

Reti: 11′ e 19′ st Totti, 21′ st Rivaldo, 49′ st Inzaghi.

Posted by AL diavolo

Milanista dal 1999 causa padre e scudetto di Zaccheroni. Dotato di elefantesca memoria, nostalgico degli anni che furono ma che spera vivamente di rivivere. Anche se uno come Nesta non nascerà più.