Ve lo ricordate Salvatore Aronica? Difensore rude, dei ferri da stiro al posto dei piedi, l’eleganza calcistica paragonabile a quella di uno spaventapasseri. Insomma uno che ci si chiede come abbia fatto a giocare in Champions League. Eppure era una colonna del primo Napoli di Mazzarri. Napoli che cercò di contendere lo scudetto al Milan di Ibra. Lo scontro diretto nel girone di ritorno è in programma a San Siro il 28 febbraio 2011.

Il Napoli arriva con tre punti in meno del Diavolo. Mazzarri schiera un “iper offensivo” 3-6-1 con Hamsik e Mascara alle spalle di Cavani (Lavezzi è infortunato). In tutta la gara i partenopei tireranno una sola volta verso la porta di Abbiati.

Allegri, invece, sceglie un centrocampo di fabbri (Gattuso – Van Bommel – Flamini) che tampona alla grandissima ma non riesce a essere preciso nel servire le punte (ma guarda un po’ te Max). Il Milan crea due occasioni nella prima frazione, ma sia su Van Bommel che su Pato a essere provvidenziali sono i salvataggi di Aronica. Per un tempo Salvatore di nome e di fatto.

Nella ripresa, però, Pato si trasforma da papero a Beep – Beep e Aronica diventa la controfigura di Willy Coyote. Il buon Alexandre si procura il contestato rigore dell’ 1-0 cercando di rimettere in area di testa un pallone destinato a finire sul fondo, facendolo carambolare sul braccio di Aronica in versione pallavolista. Rocchi da rigore (fu l’ultima partita vinta dal Milan diretta dal fischietto toscano prima di Milan – Sassuolo di quest’ anno) e Zlatan lo trasforma uguale uguale a quello segnato all’ Inter nel derby d’ andata.

Sotto di un gol il Napoli sbanda e a tenerlo in partita è De Sanctis. Allegri fa entrare Boateng per Robinho ed è la mossa che spacca la gara.

Al 32′ Pato s’ invola sulla sinistra seguendo un no-look sublime di Ibrahimovic e mette un cross rasoterra sul quale Prince si avventa, che neanche avesse visto la Satta, e sbatte in porta il 2-0.

Due minuti e Pato scatta per una ripartenza di 50 metri: riesce a non strapparsi per lo scatto, sfrutta il movimento di Ibra che gli porta via l’ uomo e scaglia un tiro a giro che incenerisce Aronica e De Sanctis per il definitivo 3-0.

Il Napoli viene lasciato dietro 6 punti e la corsa scudetto diverrà una cosa a due tra noi e l’ Inter di Leonardo.

Aronica sarà protagonista pure del Milan-Napoli dell’ anno seguente poiché verrà colpito da uno schiaffo di Zlatan, che verrà squalificato, che saltera’ la Juve, che segnerà Muntari eccetera eccetera eccetera.

Milan: Abbiati, Abate (36′ st Oddo), Nesta, Thiago Silva, Jankulovski (27′ st Emanuelson), Gattuso, Van Bommel, Flamini, Robinho (18′ st Boateng), Pato, Ibrahimovic.

All.  Allegri

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio (34′ st Sosa), Pazienza, Gargano (39′ st Yebda), Dossena, Hamsik, Mascara (20′ st Zuniga), Cavani.

All. Mazzarri

Arbitro: Rocchi

Reti: Ibrahimovic su rigore 4′, Boateng 32′, Pato 34′ st.

Posted by AL diavolo

Milanista dal 1999 causa padre e scudetto di Zaccheroni. Dotato di elefantesca memoria, nostalgico degli anni che furono ma che spera vivamente di rivivere. Anche se uno come Nesta non nascerà più.