Dulcis in fundo

È il 4 aprile 2006 e il Lione fa visita al Milan per il ritorno dei quarti di finale di Champions League, andata 0-0.

L’ allenatore dei francesi, Houllier, sorprende tutti schierando Fred e Govou, il primo al posto di Carew, il secondo preferito a Pedretti per sostituire l’ infortunato Tiago. Ancelotti, invece, sceglie la formazione tipo: 4-3-1-2 con Kaka’ dietro a Shevchenko e Inzaghi.

L’ inizio non è dei migliori: i centrocampisti francesi mandano in confusione i dirimpettai rossoneri col loro continuo movimento, mentre l’aggressività delle punte impedisce a Serginho e Stam di sganciarsi sulle fasce. Il primo brivido lo regala Dida svirgolando un rinvio sui piedi di Wiltord (proprio quel Wiltord che segnò in finale ad Euro 2000 all’ Italia) che non ne approfitta, poi il brasiliano Juninho impegna il connazionale su punizione, il quale è bravo a distendersi e deviare in angolo. Ma al 25′, alla prima azione d’attacco, il Milan passa: Sheva apre sulla sinistra per Seedorf che dal fondo mette un cross che Inzaghi di testa devia in rete. Il vantaggio dura solo sei minuti: punizione laterale di Juninho, in area saltano tranquilli e indisturbati Cris, Cacapa e Fred, Dida esce con la reattività e la scaltrezza dell’ Orso-abbraccia-tutti, la palla schizza a Diarra che sempre di testa segna. Il pareggio qualifica i francesi che sul finire del primo tempo sfiorano il raddoppio con un colpo di testa di Fred che scheggia il palo.

Dagli spogliatoi esce un Milan con un altro piglio: due conclusioni pericolose di Seedorf, poi Kaka’ di testa (!) batte Coupet ma Wiltord salva sulla linea. Intanto Ancelotti s’è giocato le carte della disperazione inserendo Ambrosini per Pirlo per sfruttare le palle alte e Maldini per Gattuso per far avanzare Serginho. Il Milan continua un forcing infruttuoso fino all’ 88′: lancio dell’Ave Maria di Maldini che trova Shevchenko in area decentrato sulla destra: l’ucraino controlla e scaglia un diagonale a incrociare che sbatte prima su un palo e poi sull’altro. La palla torna in campo e su di essa, con la ferocia di uno di quei velociraptor di Jurasdoc Park, piomba Inzaghi che anticipa tutti (pure Kaka’ che si stava coordinando per colpire) e fa esplodere il Meazza.

Il tempo di ripartire da centrocampo e su una palla diretta a Coupet ci si avventa Shevchenko: dribbling dell’attaccante al portiere e successivo tiro da posizione defilata, tanto arcuato quanto bello.

Finisce così 3-1, ma la serata milanista è ancor più dolce; da Villareal, infatti, arriva la notizia che un gol di testa di Arruabarrena elimina l’ Inter dalla Champions. Gli spagnoli si giocheranno una storica semifinale contro l’ Arsenal che la sera successiva eliminerà la Juventus.

 

Milan: Dida, Stam (Costacurta dal 24′ p.t.), Nesta, Kaladze, Serginho, Gattuso (Maldini dal 33 s.t.), Pirlo (Ambrosini da 26′ s.t.), Kaka’, Shevchenko, Inzaghi.

All. Ancelotti

Lione: Coupet, Clerc, Cris, Cacapa, Abidal, Diarra, Juninho, Malouda, Govou (Revelliere dal 38’s.t.), Wiltord, Fred (Carew dal 26 s.t.)

All. Houllier

Arbitro: Hauge (Norvegia)

Reti: Inzaghi 25′, Diarra 31′, Inzaghi 43′ st, Shevchenko 48 st.

Posted by AL diavolo

Milanista dal 1999 causa padre e scudetto di Zaccheroni. Dotato di elefantesca memoria, nostalgico degli anni che furono ma che spera vivamente di rivivere. Anche se uno come Nesta non nascerà più.