San Siro, ore 20.45. Turno infrasettimanale di Serie A sulla carta a noi favorevole: se infatti il Napoli riceve in casa la capolista Udinese, noi facciamo lo stesso col Parma a nove punti. Parma la cui stella dopo l’abbandono di Amauri è senza dubbio Sebastian Giovinco, un trequartista forse il più lontano possibile da quello che è stato l’eroe di Lecce: Kevin Prince Boateng, uno di quelli magari meno fisico ma “coi piedi buoni” (anche se ormai che il Boa non li abbia è quasi una leggenda metropolitana), un perno del gioco totalmente lontano da quello che è Ibrahimovic. Col Parma questa sera i tre punti sono d’obbligo per continuare la rimonta e portarci nell’unica posizione che l’AC Milan deve occupare in questo campionato: la prima. Torna a casa da Lecce un Milan che esce rafforzato dalla gara in Puglia, un Milan a cui per chiudere la gara segnando tre gol basterebbe giocare 12 minuti da Milan, minuti che per motivi motivazionali o errori tattici non si riesce molto spesso a fare da subito.

I migliori di questa – per ora tentata – rimonta, sono proprio quegli acquisti che – con molto pregiudizio – sono stati bollati come scarsi e inadeguati, piangendo con la puzza sotto il naso il grande nome che non poteva arrivare non capendo che comunque la squadra – già più forte d’italia – aveva fatto un enorme passo avanti rafforzandosi. Ma se si possono ancora nutrire dubbi sugli acquisti passati non se ne possono di certo avere più su Kevin Prince Boateng, la cui solita massa di stanche pecore bianche (cit.) aveva da subito scartato turandosi il naso per il solo fatto di essere stato preso in una operazione col Genoa e che – nella peggiore delle ipotesi – si trova ora costretta ad ammettere che è un giocatore che fa la differenza (con la postilla rosicante ‘ma solo nel mediocre campionato italiano’). Ecco, sono queste le operazioni che il Milan deve fare in futuro, non quelle del grande nome strapagato. Ed è il caso che ci si convinca anche che – il prossimo anno – sostituendo Zambrotta con Didac Vila, Gattuso con Strasser, Seedorf con Merkel e Inzaghi con Paloschi il valore della squadra rimane immutato, con però un valore potenziale che potrebbe essere sfruttato in futuro – i sostituti già li abbiamo in casa, ma ovviamente i giovani sono forti solo quando sono degli altri no? (A proposito di questo, vi ricordate quando dicevo che l’esaltato Bojan poco più scarso di un Lavezzi? Ecco ora l’avete visto fuori dal Barça….)

Dopo il mini-sermone, torniamo alla gara di stasera. Recupera Thiago Silva, che potrebbe giocare Mexes dal 1 dato il turno di riposo concesso a Nesta. Per il resto confermato l’undici del secondo tempo contro il Lecce con Abate e Antonini ai lati della difesa, Van Bommel, Nocerino, Aquilani e Boateng a centrocampo dietro a Ibra e Cassano. A mio parere un errore non lanciare Taiwo in una gara del genere e continuare a incaponirsi sul Barese troppo statico proibendo a Robinho di giocare nel suo ruolo – ruolo dove lo scorso anno ha fatto spesso e volentieri danni alle difese avversarie. Che dici Massimiliano, gli regaliamo un tempo anche stavolta o la chiudiamo subito?

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.