Dopo la seconda figura stagionale rimediata contro il Benevento, al Milan servono punti per sperare ancora nel sesto posto, confidando nel frattempo in una sconfitta, massimo un pareggio dell’Atalanta.

Si gioca nella Bologna del grande ex Roberto Donadoni, quello che secondo il direttore Mauro Suma “ha perso la fede” nella celebre esultanza del post 0-1 di Pasalic dello scorso anno. Rossoblu invischiati nell’ennesimo campionato di metà classifica, tra alti e bassi lontani dalla tradizione da 7 scudetti degli emiliani. Tre gli ex in casa Bologna: Simone Romagnoli, prodotto del vivaio rossonero che non ha mai esordito in prima squadra, Andrea Poli (in campo un anno fa prima del passaggio estivo in rossoblu) e Mattia Destro, in gol 6 volte dopo un contestatissimo inizio di campionato.

Calhanoglu torna a disposizione, mentre viene aggregato come 23° della rosa il primavera Torrasi. 4-3-3 speculari per Donadoni e Gattuso. Mirante; Mbaye, De Maio, Gonzalez, Masina; Poli, Pulgar (Crisetig), Dzemaili; Verdi, Palacio, Di Francesco il probabile undici felsineo. Risponde il Milan con G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessié, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. Unico precedente stagionale il 2-1 dell’andata. Arbitro della partita Giacomelli, con il duo Gavillucci-Schenone al Var. Atalanta-Genoa, Samp-Cagliari e Fiorentina-Napoli le altre tre sfide EL, con quest’ultima che servirà al Napoli per provare a rimanere attaccato alla Juventus nel lungo tiramolla scudetto.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014