Penultimo atto. La possibilità palpabile di tornare in Europa dopo la sconfitta della Fiorentina ieri sera. Il Bologna di Donadoni è la rivale di oggi a San Siro, per quello che potrebbe essere il ritorno fuori dai confini dopo quattro anni. All’andata finì 0-1 al Dall’Ara col celebre gol segnato dal Milan in 9 contro 11.

Ai lungodegenti del Milan si è unito lo squalificato Suso la scorsa settimana. Formazione obbligata quindi, dopo la svolta verso il 3-5-2 data dalla penuria di terzini affidabile; ben tre gli under convocati, a Cutrone si aggiungono il difensore Altare e il quarto portiere Guarnone. Montella dovrebbe schierare così l’undici titolare. Donnarumma; Zapata, Paletta, Romagnoli; Vangioni, Pasalic, Montolivo, Bertolacci, Deulofeu; Bacca, Lapadula. Due punte, rientro stabile del capitano ed esclusioni di Calabria, Kucka e Sosa oltre a quelle – ovvie – degli infortunati.

Replica con un 4-3-3 Donadoni, che deve rinunciare a Nagy e Masina tra gli altri. Mirante; Torosidis, Gastaldello, Helander, Mbaye; Donsah, Pulgar, Taider; Verdi, Destro, Di Francesco. Due terzi dell’attacco sono ex, il primo (Verdi) cresciuto nel vivaio rossonero con due comparsate in Coppa Italia, il secondo (Destro) autore di tre reti nel pessimo girone di ritorno 2015, la stagione di Inzaghi in panchina. Con Lazio-Inter e la Fiorentina già sconfitta, quella di oggi è un’occasione ghiottissima. Il Milan manca dall’Europa da quel 4-1 subito in casa dell’Atletico Madrid, nell’ormai lontano 2014. Nel mezzo, un’ottavo, un decimo e un settimo posto, l’anno scorso con suicidio nelle ultime gare. Niente polemiche su gufi, almeno per oggi; vediamo di terminare bene con il secondo obiettivo la stagione in cui siamo tornati a vincere un trofeo.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014