Solo due i precedenti, entrambi vincenti ma faticando oltre misura. Prevedibile che sarà così anche domani, quando allo Scida di Crotone il Milan andrà ad affrontare i rossoblu terzultimi.

Tanti gli assenti, che magari viste le prestazioni recenti non tolgono neanche più di tanto. Convocati due primavera per arrivare a un numero congruo (22) il Milan è privo di Abate, De Sciglio, Romagnoli, Antonelli, Sosa e Bonaventura tra difesa e centrocampo. Resta fuori dai convocati anche Poli, e con la conferma del 4-3-3 dovrebbe essere questo l’undici iniziale. Donnarumma; Calabria, Paletta, Zapata, Vangioni; Kucka, Locatelli, Fernandez; Suso, Lapadula, Deulofeu. Si rivedono Locatelli e Vangioni, fiducia confermata a Lapadula che aveva deciso la partita di andata segnando nel finale. Ben tre gli under a completare la panchina, con Cutrone, Zucchetti e Plizzari nati tra il 1998 e il 2000.

Risponde con il 4-4-2 il Crotone. Cordaz; Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella; Rohden, Barberis, Crisetig, Stoian; Trotta, Falcinelli. Rossoblu al gran completo con l’ex meteora rossonera Mesbah in panchina. Triplo scontro diretto per le rivali in chiave europea, anche se ora la Fiorentina è tornata sotto; l’Atalanta ha già fermato sul 2-2 la Juve capolista, mentre Roma-Lazio e Inter-Napoli si tengono in momenti diversi della domenica. Impegno più facile per i viola contro il derelitto Palermo.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

2 Comments

  1. Mario De Magistris 30 Aprile 2017 at 12:23

    Una partita complicatissima che è stata resa ancora più difficile dalla designazione di ‘Lino Banti da Livorno’. Un arbitro al disotto. per quel che riguarda il Milan, di qualsivoglia stima. Cmq dipenderà dalla voglia con la quale panchina e giocatori metteranno per superare l’ostacolo Crotone, diventato difficile, complicato a causa della designazione di ‘Palazzo’.

  2. Magari arriveremo sesti ma che ce ne facciamo? Quello che cercavamo era ben altro. Avremmo voluto che per il prossimo campionato si potesse contare su una squadra da rinforzare con tre campioni e capoce di lottare per il secondo/quarto posto. Invece ci ritroviamo con pochissimi giocatori in grado di partire titolari il prossimo anno. Il campo e’ un giudice impietoso ed infallibile e la sentenza e’ una condanna. Magari lieve e conmla condizionale ma pur sempre una condanna. Condannati alla panchina.
    Non faccio nomi.

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