Ancora una partita serale, ancora una trasferta per il Milan di Montella e (si spera) della nuova proprietà dopo l’incoraggiante doppia vittoria senza gol subiti contro Samp e Lazio.

Sono Paulo Sousa e la Fiorentina gli avversari di turno dei rossoneri, in un match carico di significati specie negli ultimi anni, da quando i viola sono tornati nelle posizioni di vertice dopo due annate opache. Due gli ex della partita, Montolivo e Montella (ci sarebbe Mati Fernandez che però è ancora assente) ad aggiungere un ulteriore stimolo. I viola sono a 7 punti, alle spalle del Milan, a causa anche della sospensione della gara con il Genoa per maltempo; in casa finora hanno sempre vinto, contro Chievo e Roma, in entrambi i casi per 1-0.

Paulo Sousa confermerà con ogni probabilità il suo 3-4-2-1 con: Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Salcedo; Bernardeschi, Sanchez, Badelj, Oliveira; Ilicic, Borja Valero; Kalinic. Astori è infortunato mentre si accomodano in panchina Vecino e Babacar (in ballottaggio con Ilicic). Risponde con il 4-3-3 il Milan: Donnarumma; Calabria, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Montolivo, Bonaventura; Suso, Bacca, Niang l’undici titolare. Doppio ballottaggio sulle fasce con Abate e Antonelli pronti nel ruolo di terzini; ancora fuori Zapata e Bertolacci, c’è posto quindi per tutti (a parte Ely fuori dalle rotazioni) in panchina. Arbitrerà Orsato di Schio.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

One Comment

  1. E’ una prova fondamentale in prospettiva del futuro cammino del Milan in questo torneo. Non ho visto ancora il miglior Milan perché i meccanismi a volte si inceppano ed alcuni interpreti, Suso, mi sono apparsi discontinui e non ancora entrati nei meccanismi di gioco di Vincenzino. Lo spagnolo talvolta ignora totalmente la fase difensiva mettendo in difficoltà il suo compagno di fascia. Le distanze tra centrocampo e difesa non sono ben presidiate soprattutto quando è assente Kucka che in questa squadra rischia di diventare fondamentale. Montolivo è una mezzala che si può anche adattare a stare davanti alla difesa ma il suo rendimento in quella posizione è deludente. Ma ho visto che Carlos comincia a giocare anche con e per la squadra. Niang è un portento e Paletta una sicurezza. Se i miglioramenti nel ‘giuoco’ si vedranno anche a Firenze….si potrà cominciare a sperare in un buon campionato..appunto…quello che auguro a Montella ed alla sua ‘banda di sbarbarti’.

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