Domenica 10 luglio, ore 21, Stade de France. Ultimo atto di Euro 2016, a Parigi (o meglio Saint-Denis): si affrontano Francia e Portogallo, arrivati in finale con livelli di difficoltà molto simili: i bleus sono stati gli unici “graziati” nel lato destro del tabellone, Germania a parte.

Tre precedenti “cabalistici” tra le due squadre, tutte semifinali vinte dai francesi, l’ultima quella del mondiale di Germania per 0-1, in quello che fu il miglior Mondiale per i lusitani; allora segnò Zidane su rigore. Ultimi 10 scontri diretti alla Francia, e invertire per la quarta volta la tendenza in questo Europeo sarebbe forse troppo. Un precedente che potrebbe far sperare il Portogallo in quanto “cenerentola” del torneo risale al 2004 quando proprio i portoghesi -paese organizzatore, strafavoriti, come la Francia oggi- persero ancora per 1-0 con la Grecia, arrivata in finale con 4 punti risicati nel girone e un doppio 1-0 tra quarti e semifinali (ma con un tabellone più difficile, nonostante l’uscita di Spagna, Germania e Italia subito).

In generale è la Francia ad arrivare favorita, perché è il paese ospitante e ha fatto vedere le cose migliori; quando non le ha fatte vedere la fortuna e Lloris ci hanno pensato. Un derby per la folta comunità portoghese in Francia, la partita è l’ultima dell’Europeo dalle imponenti misure di sicurezza anti-terrorismo. 4-2-3-1 per Deschamps: Lloris; Sagna, Koscielny, Umtiti, Evra; Matuidi, Pogba; Sissoko, Griezmann, Payet; Giroud. 4-4-2 per il Portogallo con: Rui Patricio; Soares, Fonte, Pepe, Guerreiro; Joao Mario, A. Silva, Pereira, R. Sanches; Nani, C. Ronaldo. Arbitrerà l’inglese Mark Clattenburg: a noi non resta che fare forzatamente da spettatori. Appuntamento a stasera.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014