Giovedì 7 luglio, ore 21, Velodrome de Marseille. Penultimo atto dell’Europeo: dopo le due finali anticipate del lato destro del tabellone da cui è uscita viva solo la Germania, peraltro ai rigori, ecco la terza.

Squadra più forte contro padroni di casa, e sappiamo quanto essere davanti al proprio pubblico possa dare una spinta. Gli ultimi a vincere un grande torneo in casa sono stati proprio i francesi nel mondiale 1998, un’eternità fa: oggi lo scontro sembra impari, ma anche quello col Brasile che perse 3-0 la finale in circostanze misteriose doveva esserlo. Ma c’è un altro interessante dato per chi crede nelle statistiche e nei precedenti: Italia-Spagna e Germania-Italia hanno posto fine a due grandi serie di vittorie negli scontri diretti da dentro o fuori, la prima con il successo dell’Italia per 2-0 la seconda con quello dei tedeschi ai rigori. Se a questo aggiungiamo che i francesi non vincono con la Germania dal 1958 ecco che i bleus vorrebbero fortemente essere la terza squadra a farlo.

Germania priva di Hummels, Gomez e Khedira, mentre la Francia è al completo. 4-2-3-1 per Low con: Neuer; Kimmich, Howedes, Boateng, Hector; Schweinsteiger, Kroos; Draxler, Ozil, Goetze; Muller. Francia speculare, con: Lloris; Sagna, Koscielny, Rami, Evra; Pogba, Matuidi; Sissoko, Griezmann, Payet; Giroud. Arbitra l’italiano Rizzoli, alla sua ultima gara da internazionale in un grande torneo. Finale quindi affidata a qualcuno tra gli altri 17 fischietti, escluso ovviamente uno tra il tedesco Brych e il francese Turpin. Appuntamento alle 21 a Marsiglia per la penultima gara, quella che -Portogallo permettendo- dovrebbe dare un’idea su chi vincerà il torneo.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014