Domenica 29 maggio, ore 20.45, Ta’ Qali. Penultima amichevole pre-Europeo per l’Italia, avversaria (in campo neutro) la Scozia di Gordon Strachan.

Unica nazionale britannica rimasta fuori dall’Europeo -oltre all’Inghilterra hanno approfittato dell’allargamento a 24 il Galles e le due Irlande- gli scozzesi possono contare su alcuni giocatori di Premier League e qualche titolare del Celtic, ma scontano la prolungata assenza dal campionato dei Rangers, recentemente promossi in Premiership a quattro anni dal fallimento per debiti. Tanti ex delle due squadre di Glasgow hanno cercato fortuna altrove: dall’ex bhoy Shaun Maloney a Steven Naismith, ma probabilmente il nome più famoso è Darren Fletcher, un passato nel centrocampo del Manchester United, oggi al WBA.

L’Italia arriva all’amichevole con ancora tutti i 30 convocati a disposizione, ma 6 tra difensori e centrocampisti e una punta verranno tagliati martedì. Buffon, il trio difensivo della Juve e forse Florenzi e Pellè sono gli unici titolari fissi. 3-5-2 per l’Italia, con: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Florenzi, De Rossi, Giaccherini, De Sciglio; Eder, Pellè. La nazionale che giocherà il 6 a Verona contro la Finlandia sarà già priva dei sette esclusi, quindi la partita di stasera potrebbe essere decisiva per il destino di qualcuno di loro e De Rossi, Giaccherini e De Sciglio tra i titolari non sono un caso: il primo non al 100% e i secondi in ballottaggio per entrare o meno. 4-4-2 probabile per la Scozia, con: Marshall; Paterson, Martin, Hanley, Mulgrew; Anya, McArthur, D. Fletcher, Ritchie; Naismith, S. Fletcher.

Tra le avversarie del nostro girone l’Irlanda impatta 1-1 con l’Olanda, rimasta a casa dopo essersi fermata al quarto posto nel girone. Il Belgio vince 1-2 in casa della Svizzera, mentre la Svezia è attesa domani dalla Slovenia. Germania, Spagna e Portogallo giocano stasera, contro Slovacchia, Bosnia e Norvegia; vince l’Inghilterra, per 2-1 sull’Australia. L’ultima a scendere in campo sarà la Francia domani sera con il Camerun. Staremo a vedere, anche perché i gironi poi sono una cosa completamente diversa: ma due anni fa l’1-1 col Lussemburgo e il 5-3 con la Fluminense (squadra di club) dicevano già molto sulla reale forza di una Nazionale che aveva stravinto le qualificazioni.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014