Sabato 21 maggio, ore 20.45, Stadio Olimpico. Sarà il campo neutro di Roma a ospitare la finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus.

Lotta impari, almeno sulla carta: i rossoneri sono partiti dai turni preliminari contro Perugia e Crotone, per poi affrontare Sampdoria (tra le prese per il culo perché da quel lato del tabellone le “piccole” avevano eliminato le prime 8 dello scorso campionato), Carpi e il sorprendente Alessandria causa suicidi di Roma, Genoa e Fiorentina. Sei partite, sei vittorie; ma stasera l’avversario sarà completamente diverso e anche il Milan è completamente diverso per atteggiamento -in peggio-. Si tratta della Juventus che nelle ultime 27 giornate, bene o male, prima o poi fa gol e tende a farne uno più dell’avversario. Assenti Bonucci, Marchisio e Khedira, i bianconeri possono comunque contare su un undici unico in Italia per ora anche se il centrocampo potrebbe risentirne.

Neto; Rugani, Barzagli, Chiellini; Lichtsteiner, Lemina, Hernanes, Pogba, Evra; Dybala, Mandzukic. Attacco fenomenale, difesa che anche senza Bonucci dovrebbe tenere: anche se l’unica debacle della Juve è stata proprio in Coppa Italia (e poi risolta ai rigori, il 3-0 non è bastato all’Inter per arrivare in finale) anche il morale con cui il Milan arriva alla finale è cambiato parecchio. Probabile passaggio al 4-3-3 per Brocchi con: Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Montolivo, Poli (Mauri); Honda, Bacca, Bonaventura. Non sono riusciti a recuperare Antonelli e Niang, c’è un altro possibile ballottaggio per il posto di Zapata. Comunque vada, potrebbe essere l’ultima partita al Milan per molti dei finalisti: questa Juve resta favorita, ma per riabituarsi a vincere qualcosa non c’è che giocare una finale e almeno provarci.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014