Domenica 14 febbraio, ore 12.30, San Siro. Sesta giornata di ritorno, con il Milan che cerca il settimo risultato utile consecutivo contro il Genoa quintultimo della classe.

All’andata ci fu la prima di una lunga serie di partite buttate, con l’1-0 firmato Dzemaili (contro una squadra che poi ha marcato 22 punti in tutto il resto del campionato, non propriamente un fulmine di guerra). L’undici di Gasperini a gennaio ha acquistato Suso e Cerci proprio dal Milan in prestito, ma ha perso Perotti e Gakpè. Squadra che nelle ultime quattro partite segna pochissimo ma subisce anche poco, avendo perso solo con la Juventus per 1-0 e pareggiato tre volte (un 1-1 con il Verona e un doppio 0-0 con Fiorentina e Lazio). Gasperini non rinuncia al proprio classico 3-4-3, con: Perin; Izzo, Burdisso, De Maio; Fiamozzi, Rigoni, Dzemaili, Gabriel Silva; Suso, Matavz, Laxalt. Squalificato Rincon, indisponibili Pavoletti e Ansaldi; restano in panchina Tachtsidis e Cerci.

4-4-2 confermato per il Milan, con: G. Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Honda, Montolivo, Bertolacci, Bonaventura; Bacca, Balotelli. Rientra Bonaventura, fuori Kucka e Niang per fare posto a Balotelli; sfida in famiglia dato che il terzo portiere del Genoa è Alfredo Donnarumma, fratello maggiore di Gigi e cresciuto come lui nel Milan. Nei cinque anticipi (!) spiccano i successi della Roma e soprattutto della Juventus che torna quindi in testa dopo 24 giornate di inseguimento; per il resto perde in casa l’Empoli (rivitalizzando il Frosinone che ora spera), vince la Lazio e pareggia il Sassuolo. Possibilità quindi di mettere ancora più punti tra sé e le posizioni fuori dall’Europa per il Milan; vedremo se la sfortuna della gara con l’Udinese sarà bilanciata oggi. Anche perché una tra Fiorentina e Inter (o tutte e due) si deve obbligatoriamente fermare…

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014