Giovedì 17 dicembre, ore 21, Stadio Luigi Ferraris. Sfida “di lusso” se non fosse per la posizione delle contendenti: Sampdoria-Milan chiude il conto per quanto riguarda gli ottavi di Coppa Italia.

Sfatiamo un paio di miti che girano in questi giorni grazie a sedicenti esperti del calcio inglese. La FA Cup non prevede, come ho sentito dire in giro, che le grandi “entrino da subito”: partecipano, è vero, tutte le squadre che lo vogliono di ben 11 divisioni (con tutti i gironcini), ma ci sono molti più turni eliminatori (6) tanto che i team di terza e quarta serie entrano al settimo turno “vero”, e quelli di Premier e Championship addirittura al nono turno a gennaio. E non è nemmeno vero che si giochi sempre in casa della più debole sulla carta: il sorteggio riguarda anche il campo. Detto questo, la fatica fatta dal Milan per eliminare il Crotone (e il Novara, allora in Lega Pro, nel 2010) avrebbe dovuto insegnare qualcosa. Niente di tutto questo: dopo il Palermo e il Sassuolo al quarto turno, l’onta dell’eliminazione in casa tocca anche a Genoa, Roma e Fiorentina. Passano Alessandria, partito dal primo turno e in testa al girone nord della Lega Pro, Spezia -metà classifica in B- e Carpi, unica squadra di A a sovvertire il pronostico. L’hanno presa male soprattutto i sostenitori della Roma, in uno stadio ancora più deserto di San Siro quindici giorni fa: una volta era il Chievo la squadra presa in giro per gli 0-0, ora la Roma è al terzo pareggio a reti bianche consecutivo.

Vincono bene, invece, Inter, Napoli e Juventus, che però sono tutte dall’altro lato del tabellone. La vincente di Lazio-Udinese si troverà da quella parte, mentre la vincente di Sampdoria-Milan affronterà in casa il Carpi (e nell’eventuale semifinale, la vincente di Spezia-Alessandria). Occasione da non fallire: solo vincendo ci si abitua a vincere. Nelle ultime ore si è parlato di promozione di Brocchi in prima squadra in caso di fallimento stasera, ma credo che la società aspetterà comunque Frosinone: in ogni caso, la Samp è conciata peggio di noi e quindi è da battere. 4-3-3 per Montella, con: Puggioni; De Silvestri, Moisander, Zukanovic, Regini; Fernando, Barreto, Soriano; Carbonero, Muriel, Bonazzoli. 4-4-2 per il Milan, con: Abbiati; Abate, Mexes, Romagnoli, De Sciglio; Cerci, Kucka (Poli), Bertolacci, Bonaventura; Niang, Bacca. Formazione di titolari per Mihajlovic, che spera di portare a casa le ultime due gare del 2015 per salvare il posto. Niente è certo in questa competizione: il Crotone, ma anche la scoppola presa da due squadre avanti a noi in campionato, lo confermano. 

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014