Sabato 17 ottobre, ore 20.45, Stadio Olimpico. L’arrembante Torino di Ventura quinto in classifica ospita al vecchio Comunale il Milan di Mihajlovic, in una partita che per molti è già l’ultima spiaggia per la stagione 2015/16 dei rossoneri.

Il motivo lo sanno tutti: 9 punti in 7 partite, un po’ pochini per una squadra che aveva nel ritorno immediato in Europa il suo obiettivo dichiarato. Soprattutto la difesa non è sembrata “in grado” in queste prime giornate, e anche un talento -che va aspettato, altrimenti il rischio è di trovarci davanti un altro caso Darmian, o Verratti- come Romagnoli è naufragato con tutti gli altri. Dall’altra parte, un Torino che ha portato a casa 13 punti in 7 gare, grazie a una grande partenza, e che in estate si è assicurato tanti talenti “made in Italy” reduci dalle esperienze con le varie under, Baselli e Belotti su tutti. Tante assenze fra i granata, tra cui spiccano Farnerud, Maksimovic e il simpatico Avelar, quello del cellulare contro il Cagliari. 3-5-2 per Ventura, con: Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Zappacosta, Acquah, Gazzi, Baselli, Molinaro; Maxi Lopez (Belotti), Quagliarella. 4-3-3 dall’altra parte, quella milanista, con: Diego Lopez; Abate, Alex (Mexes), Romagnoli, Antonelli; Kucka, Montolivo, Bertolacci; Cerci, Bonaventura, Luiz Adriano (Bacca).

Nel resto della giornata spicca l’ormai ex derby d’Italia tra Inter e Juventus, domani sera alle 20.45, nel solco delle “doppie sfide” Milano-Torino-Roma che quest’anno sono state tutte inserite in coppia nel calendario. Ma il vero big match, per la forma delle due squadre (e la classifica di entrambe) è un altro: Napoli-Fiorentina, la squadra di Sarri in crescita partita dopo partita contro la capolista e sorpresa di inizio torneo. Si giocherà alle 15, credo per motivi di ordine pubblico. Per le romane, sulla carta è più facile il compito della Roma che stasera affronta l’Empoli in casa nel primo anticipo, mentre la Lazio sfiderà il Sassuolo domani pomeriggio in una partita non scontata. Dopo queste giornate dalla classifica capovolta, e il crollo di San Siro, è l’occasione per rifarsi, e chissà che il cambio di modulo avvenuto per caso non diventi invece un punto fermo.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014