Domenica 27 settembre, ore 12.30, stadio Luigi Ferraris. Dopo la vittoria sofferta di Udine il Milan cerca di mantenere la buona media punti di questo mese di settembre contro il Genoa, fino a maggio la rivale cittadina di Sinisa Mihajlovic.

Due vittorie e un pareggio per l’allenatore serbo contro il Genoa da tecnico della Samp, e una sola sconfitta contro il Grifone, risalente al gennaio 2010 col Catania. Non è stato propriamente un bell’inizio per il Genoa: una vittoria (col Verona) e 4 sconfitte, con solo due gol segnati proprio nell’occasione della vittoria. Dopo il piazzamento “europeo”, poi ceduto proprio ai cugini blucerchiati, Gasperini finora non ha ripetuto l’exploit del 2014-15 e oggi non avrà nemmeno a disposizione gli squalificati Cissokho e Pandev, che si aggiungono alle assenze di Perin e Munoz. 3-4-1-2 il modulo dei rossoblu, con: Lamanna; De Maio, Burdisso, Marchese; Figueiras, Rincon, Dzemaili, Laxalt; Perotti; Capel, Pavoletti. Tornano Bertolacci, Kucka, Antonelli nel Milan: ballottaggio tra i primi due, il terzo partirà dalla panchina. 4-3-1-2 confermato, con: Diego Lopez; Calabria, Romagnoli, Zapata, De Sciglio; De Jong, Montolivo, Bertolacci; Bonaventura; Luiz Adriano (Bacca), Balotelli. Il pessimo Honda di inizio stagione dovrebbe essere relegato in panchina.

Possibilità di andare a quota 12 punti, e migliorare ulteriormente il bottino paragonandolo alle gare dell’anno passato; ma a volte proprio le squadre in basso in classifica (relativo, visto che sono passate solo 5 giornate) riservano sorprese. Cosa che non è successa con la Roma ieri sera, mentre il piatto forte della giornata deve ancora arrivare: Inter-Fiorentina. Autentica sfida di vertice -con tutta la buona volontà, Sassuolo-Chievo non può esserla a lungo termine- tra la prima e la seconda: entrambe squadre devastanti in questo inizio di stagione, ma l’Inter è stata un po’ più fortunata dei viola, specie per i legni colpiti dalle avversarie. L’altro piatto forte, Napoli-Juventus, si è già concluso con un’altra sconfitta per Allegri e i suoi, tanto osannati a maggio quanto sotto processo oggi. Ma tutto questo, fino almeno alle 14.15 di oggi, non conta: oggi il Milan scende in campo per rinsaldare quello che ancora non è certo, e ovviamente per i soliti maledetti 3 punti, quelli che molto più del futbol bailado contano da sempre.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014