Il timone vira,
la poppa si sposta sopravvento
fuori la Randa, dentro lo spinnaker
Ora si va di bolina, ora siamo sottovento
Si torna indietro, con la linea d’arrivo all’orizzonte…
per la volata finale!
DALLO STADIO VIA DEL MARE DI LECCE LECCE-MILAN:
IL GIRO DI BOA!

https://i0.wp.com/static.sky.it/static/images/sezioni/sport/calcio_italiano/serie_a_11_a_giornata/tiribocchi_marek_jankulovski_lecce_milan_298x345.jpg?resize=298%2C345Via del Mare, ore 20.45. Il Milan capolista apre il girone di ritorno, dopo un girone d’andata concluso al primo posto, con 40 punti, ma comunque scarsamente soddisfacente. Lo fa andando nel campo di Lecce, uno dei più difficili storicamente per noi. Qui non vinciamo dal 2002, 1-0 striminzito, con gol di Josè Mari. Lo fa in una giornata favorevole alle inseguitrici, in particolare Juventus e Roma che hanno tuttipiù abbordabili del nostro, tenere a distanza l’Inter vittoriosa ieri, seppure in una partita facile, ma anche eliminare il Napoli dalla corsa scudetto, se mai vi è stato dentro.

40 punti che in proiezione danno 80 come quota scudetto, anzi 73, uno in più della quota raddoppiata del secondo in classifica. Ci crediamo a una proiezione così bassa? Difficile ma forse sì. Considerando che nel girone di ritorno le squadre tendono a fare meno punti di quello d’andata. Io sarei per un salomonico 76, che implica che per portare per primi a Milano il 18° tricolore sul campo ci mancano altri 36 punti, corrispondenti a 12 vittorie nelle 19 gare rimanenti, le stesse 12 già ottenute nel girone d’andata?

La prima di queste non può e non deve scappare oggi, vincere in un campo per noi ostico, vincere nel campo dove avevamo lasciato la vetta nel 2008 sarebbe un bel segnale da dare al campionato. “Quest anno vinciamo tutto“, aveva detto Ibra. Non accadrà ovviamente così, ma questa frase simboleggia il cambiamento principale. Il Milan quest’anno nonostante l’influenza mediatica che continua ad augurarsi rimonte altrui va in campo convinta di essere la più forte e di essere lì perché se lo merita. Già, a proposito di potere mediatico, ci avevano fatto bere per 4 anni i titoloni “Magica Inter, battuta 1-0 la reggina” (su rigore) come scusa che la Gazzetta veleggiasse per la prima in classifica. Oggi possiamo dire che non è così. A quando un organo cartaceo di stampa per i milanisti o, perlomeno imparziale?

Capitolo formazione: Allegri ha votato per la numero uno. Partirà ancora Seedorf titolare dietro a Ibra e Pato, a centrocampo non recupera Boateng, recuperano invece Flamini (dall’infortunio) e Ambrosini (dalla squalifica). Il recupero più importante è quello del miglior difensore italiano di tutti i tempi, come lo ha definito Allegri ieri in conferenza stampa: Alessandro Nesta che partirà titolare di fianco a Thiago Silva. In porta ancora Amelia. Nulla contro di lui. Ma dopo 8 gol in tre partite temo cominci a portare sfiga.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.