AC Milan v Udinese CalcioSabato 8 marzo, ore 18, Friuli. Orario insolito almeno quest’anno per il Milan, che affronta l’Udinese nell’8° turno di ritorno della Serie A.

Le ultime due partite con l’Udinese risalgono entrambe alla gestione Allegri. La prima è il 2-1 dell’anno scorso, quello del rigore dubbio di Balotelli, mentre risale a ottobre l’1-0 firmato Birsa, una botta di effimero ossigeno nel desolante girone di andata rossonero. I 28 punti dell’Udinese di Guidolin dovrebbero garantire una salvezza tranquilla, ma per la squadra friulana abituata all’Europa -seppur vista solo fino al mese di agosto- è un grosso passo indietro in classifica. Probabilmente i bianconeri sono, insieme al Milan, la squadra che peggio si è comportata rispetto alla passata stagione.

Per il Milan, dopo lo 0-2 mentitore contro la Juve di domenica scorsa, è un’altra occasione per tentare la difficile ma non impossibile rincorsa al sesto posto. Con il solo Poli fuori, oltre all’ormai lungodegente El Shaarawy, il 4-2-3-1 speculare a quello friulano dovrebbe vedere in campo: Abbiati; De Sciglio, Rami, Bonera, Constant; Montolivo, Muntari; Taarabt, Honda, Robinho; Pazzini. Honda finalmente nel suo ruolo di centrale sulla trequarti, e Muntari preferito a De Jong, tra i cambi fatti da Seedorf rispetto a sei giorni fa. Nonostante la gara di martedì, poco turnover. Per l’Udinese dovrebbero scendere in campo: Scuffet; Naldo, Heurtaux, Domizzi, G.Silva; Badu, Allan; Basta, Nico Lopez, Pereyra; Di Natale. Il talentino 18enne Scuffet ancora titolare, dopo aver scavalcato Benussi, Kelava e poi Brkic nella gerarchia dei portieri friulani; Basta schierato esterno alto, sono tra le scelte tattiche di Guidolin.

Giornata quasi “vecchio stampo” in Serie A. In serata Catania-Cagliari, alle 20.45, poi domani a pranzo Juventus-Fiorentina, classica sfida tra grandi rivali (anche in dirigenza). Nel pomeriggio 6 sfide, tra cui spiccano vari scontri diretti: Parma-Verona e Inter-Torino per l’EL, Bologna-Sassuolo per la salvezza, con il Chievo che ospita il Genoa e il Livorno in casa della Samp. Unica gara a sfuggire a logiche di “classifica a tutti i costi” è Lazio-Atalanta. Perché in serata la vera partita di cartello della giornata è Napoli-Roma, ossia la gara tra la terza e la seconda in classifica, nonché ultima chiamata per il Napoli per la qualificazione diretta in Champions. Quella stessa Champions che saremo chiamati a onorare martedì; e non c’è modo migliore per arrivarci, se non vincendo stasera.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014