mil udiSabato 19 ottobre, ore 20.45, San Siro. Dopo la sosta per le Nazionali, torna in scena il massimo campionato italiano, e la sfida che attende i rossoneri è quella casalinga contro l’Udinese di Guidolin.

I friulani sono reduci dalla solita rivoluzione: giocatori sballottati durante l’estate fra le tre squadre della famiglia Pozzo, con 4 ritorni dal Granada, parecchi acquisti “da fuori”, 7 cessioni al Watford e una percentuale di italiani da far invidia all’Inter del triplete (sono in 4, più il terzo e il quarto portiere). L’Udinese ha solo due elementi “stabili”: il primo è Francesco Guidolin, in sella dal 2010, con all’attivo due qualificazioni alla Champions puntualmente smontate da una società la cui unica preoccupazione è fare più plusvalenze possibili svendendo i pezzi pregiati -vedasi figuraccia di Braga nel 2012-. Il secondo è ovviamente Totò Di Natale, uno che nonostante i 36 anni, per medie gol e impegno meriterebbe ancora la maglia azzurra, molto più dei vari Gilardino, Osvaldo e Giovinco. Il resto, come al solito; squadra infarcita di stranieri arrivati dai tornei più disparati, con prevalenza di brasiliani ed europei dell’Est.

Dopo una partenza stentata, l’Udinese non ha ancora trovato una certa continuità, ma viaggia comunque nella metà sinistra della classifica, appena dietro Fiorentina e Lazio e due punti avanti al Milan. Che ha ritrovato sì Birsa e Kakà, regolarmente convocati, ma ha perso di nuovo Balotelli, oltre a dover fare a meno di Mexes e De Jong per squalifica. Saponara si rivede in panchina, e a meno di martellate sul dito del piede, fulmini o incidenti simili potrebbe esordire proprio stasera. Confermato Matri, per impossibilità di schierare chiunque altro, a causa dell’assenza di Mexes anche Silvestre sarà della partita. Nell’Udinese fuori il solo Brkic, in porta al suo posto l’incerto Kelava. Almeno in questo dovremmo essere pari. 4-3-1-2 per il Milan, con: Abbiati; Abate, Zapata, Silvestre, Constant; Poli, Montolivo, Muntari; Birsa; Robinho, Matri. 4-4-1-1, un leitmotiv dell’ultimo periodo per l’Udinese, con: Kelava; Heurtaux, Danilo, Naldo, Silva; Basta, Pinzi, Allan, Lazzari; Muriel; Di Natale.

Alla nona giornata, siamo già a uno scontro da dentro o fuori. 8 punti in 7 partite è una media da salvezza neanche troppo tranquilla, classica delle partenze di Allegri, ma tornare su prima possibile è un dovere. Giornata, questa, che il suo big match l’ha già vissuto con Roma-Napoli, terminata 2-0. Altra sfida interessante quella tra Fiorentina e Juventus, mentre l’Inter va all’Olimpico di Torino e la rivelazione Verona ospita il Parma. Piccola parentesi sulla Nazionale: la bufera su Balotelli che voleva abbandonare il ritiro mal si concilia con le benevole concessioni ai bianconeri, quasi tutti risparmiati (Bonucci e Pirlo a parte) nella gara decisiva per un posto da testa di serie al Mondiale, contro un’Armenia che se non avesse buttato via 3 punti facili in casa contro Malta avrebbe potuto ottenere il secondo posto nel girone (di livello infimo, va detto, ma sempre di playoff mondiali si poteva trattare). Ma ormai anche questo discorso è acqua passata; bisogna solo aspettare i sorteggi del girone. Per il Milan, invece, non c’è più tempo da aspettare.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

10 Comments

  1. Un giorno o l’altro Accciughina dovrà trovare il modo di restituirmi tutte queste preziose ore del sabato sera perse dietro alla merda che ci propina.
    Che qua uno poi esce o mezzo addormentato o incazzato nero e va a monte il sabato sera. Fanculo.

  2. pronostico vedo un pareggio Abbiati permettendo ,

    temo tanto i tiri da lontano dei giocatori dell’udinese ,

    certo una sconfitta con Udinese e Barsa potrebbe portare all’esonero dell’incompetente di Livorno che non sarebbe male così finirebbe questa agonia lenta

    1. piterdabrescia 19 Ottobre 2013 at 12:34

      Dopo l’anno scorso ho smesso di sperare nell’esonero, che tanto non avverrebbe neanche in caso di zona retrocessione. Se lo prendono in Nazionale al posto di Prandelli tiferò per qualcun altro tipo l’Irlanda, cosa che non ho mai fatto neanche nel 2010 quando la squadra era imbottita di gobbi bolliti portati dal gobbo Lippi al Mondiale “per riconoscenza” e che non sto facendo nemmeno adesso

  3. Se fossi sicuro dell’esonero, stasera tiferei contro (col Barca e’ scontato).
    Purtroppo non ne sono affatto sicuro, credo che la dirigenza del Milan sia un’associazione a delinquere e che il parafulmine dell’allenatore scarso possa fare comodo.

    1. concordo

  4. Bel tifoso del cazzo!

  5. Quotone per Rubraynegru, tiferei contro alla grande se allenatore e dirigenza non fossero sodali.

    Purtroppo non avrebbe senso, l’allenatore, la dirigenza è marcia.

    Corpo tecnico e dirigenziale sono il male di questa società. Si salva solo la Presidenza.

    1.  “Si salva solo la Presidenza.”

      Come era il discorso che facevi sul “basta vederle le cose”? Il pesce puzza dalla testa, il condannato è il primo responsabile!

      P.s.: non esiste al mondo un motivo valido che possa portarmi a tifare contro il Milan! I veri Tifosi sono così. Ma per veri tifosi non parlo di quelli che leccano il culo al condannato, quelli non sono tifosi ma ruffiani. E poi Allegri non verrà esonerato e andrà via a fine campionato. Tanto vale che il Milan vinca! Dotatevi di maalox e tenete a bada il fegato!

  6. Ti meriti sto cazzo!

    A proposito di profonde analisi calcistiche. Ma complimenti, che classe, che eleganza, che eloquio! Merda!

  7. Non era un discorso calcistico, solo la risposta ad un coglione rivestito!

Comments are closed.