Mrobinhoercoledì 9 gennaio, 20.45, Juventus Stadium. Coppa Italia, quella stessa Coppa Italia che ci ha visto eliminati, l’anno scorso, proprio da parte juventina. Vittoria loro per 1-2 a San Siro, e pareggio 2-2 ai supplementari, dopo il vantaggio rossonero nei 90′. E giù accuse di “pianti” rivolte a chi ricordava questo aspetto da parte dei bianconeri, che fieri e spavaldi asserivano di essere rimasti imbattuti perché il risultato finale era di pareggio. Salvo poi rimangiarsi tutto una volta sconfitti dall’Inter nell’ultimo scontro di campionato. Le partite contro le altre big hanno visto, nei fatti, una certa difficoltà da parte bianconera: a parte le vittorie con Roma e Napoli, ci sono stati pareggi con Fiorentina e Lazio (quest’ultima in casa) e sconfitte con Inter e Milan.

Sia ben chiaro, i bianconeri di Torino rimangono la squadra più forte della Serie A, anche considerando le polemiche arbitrali. Certo però non sono, come qualche tifoso esagitato dice, una squadra che compone per 7/11 la formazione ideale  a livello mondiale, con Messi, Ronaldo, Falcao e Iniesta gli unici non-juventini, e Bonucci e Barzagli a comporre la “Top 11”. Per dire, se l’Inter di quest’anno è riuscita a fare la partita perfetta a Torino, vincendo 1-3 nonostante il livello di certi suoi elementi in rosa (in questo non è diversa dal Milan) anche noi ce la possiamo fare.

Mentre scrivo, i rumours della vigilia sulle formazioni parlano di turnover da parte juventina con Marrone per Pirlo e Storari per Buffon. Il 3-5-2 è un punto fermo, la formazione dovrebbe essere: Storari; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Marrone, Pogba, Peluso; Giovinco, Vucinic. Pirlo e Buffon farebbero comunque la loro comparsa in panchina, insieme a De Ceglie, Isla, Giaccherini, Matri e Quagliarella. Classica formazione della Juventus, il neo-acquisto Peluso schierato nuovamente nonostante la pessima prova dell’esordio con la Samp (non ancora certo, in alternativa in quel ruolo potrebbe giocare Giaccherini). Fuori Chiellini per infortunio, lo sostituisce Caceres.

Il Milan dovrebbe confermare il suo 4-3-3, ma con cambiamenti sostanziosi rispetto a domenica, e questa formazione: Amelia; De Sciglio, Mexes, Acerbi, Antonini; Ambrosini, Montolivo, Emanuelson; Boateng, Pazzini, El Shaarawy. Torna Mexes, squalificato contro il Siena, e si rivede Emanuelson, anche se come mediano (a ridaje!). Pazzini di nuovo in campo, con in panchina: Abbiati, Abate, Constant, Strasser, Nocerino, Muntari, Bojan. Niang potrebbe andare in panchina, al posto di uno dei tre centrocampisti. L’esclusione di Bojan per farlo di nuovo entrare a partita iniziata è espressione dell’accanimento di Allegri nel buttare i primi tempi per correggere la formazione in corsa.

Formazione sicuramente buona, dato che Boateng non è schierato in ruoli inadatti come trequartista o punta. Il problema sono tre dei quattro difensori; Mexes e Acerbi sono gli unici due centrali disponibili e Antonini sostituisce Constant. Ma anche i bianconeri hanno le loro belle grane dietro; la partita si può vincere. Negli scorsi anni il Milan non ha mai curato la Coppa Italia, questo potrebbe essere l’anno buono per farlo visto anche il posto in Europa -ancora un’incognita in campionato- che questo offre.

Per concludere, aggiungo che la forza che serve alla squadra è soprattutto psicologica. Speriamo che la sconfitta di domenica abbia minato un po’ il morale della Juventus del “motivatore” Conte -che però, a parte il -4 dell’anno scorso e la squalifica in cui comunque le formazioni le faceva lui, forse non si è mai trovato in difficoltà come nella partita di domenica– e che invece la vittoria abbia caricato il Milan. Per il resto possiamo solo augurare la miglior partita possibile ai ragazzi, sperando che non ci siano (almeno per una volta) polemiche arbitrali.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014