San Siro, ore 20.45. Fortunatamente potremo confrontarci con una squadra quasi allo sbando, da tempo in caduta libera, che al contrario di noi non ha avuto nessuno scatto d’orgoglio né piccola rinascita invernale. La incontreremo a San Siro, con un allenatore scontento della squadra, una presidenza scontenta di lui ed uno spogliatoio in cui è in atto una guerra civile. Sui tifosi sorvolo, mi auguro solo che non abbiano un tasso alcolico adeguato alla temperatura di questi giorni altrimenti ai fans rossoneri converrà andare a vedere la partita con una corazza medievale.

I due mega acquisti estivi da 80 milioni complessivi, Hulk e Witsel (talento per parecchio tempo dato come già contrattualizzato dal Milan) non potevano avere effetto peggiore sulla squadra russa: ha creato una situazione di “figli e figliastri” sconosciuta alle squadre orientali, generando in breve la deflagrazione dello spogliatoio. Ormai l’ultima spiaggia per i ragazzi di Spalletti è l’Europa League, vincendo contro il Milan. Il mister di Certaldo, che forse rinunciare al forte attaccante Kerzhakov per un problema agli adduttori, (lo metto titolare ma rischia di non esserci) schiererà il suo Zenit con: Malafeev, Anyukov, Hubocan, Lombaerts, Criscito, Witsel, Denisov, Sirokov, Hulk, Kerzhakov, Danny.

Noi siamo invece già qualificati, e dovremo vincere per il prestigio e per i premi UEFA. In pratica sarà difficile veder un bel Milan, effettivamente l’esperienza insegna che da Ancelotti in qua, nei match di fine girone di Champions, con noi già (fortunatamente) qualificati, si tirano in remi in barca e si onora poco la manifestazione ed il pubblico. Quindi visto che i ragazzi difficilmente daranno l’anima, e di gioco ne vedremo poco, mi limiterei a sperare in una vittoria, magari senza averci fatto saltare sulla sedia. Potrebbe essere anche l’occasione per sciogliere le briglie a qualche nostro giovane promettente o per tentare la rianimazione di Pazzini. Su Pazzini ci spero poco, anche se verrà schierato accanto ad un Bojan che scalpita ed assieme ad un Boateng da cui si attendono altre prove di forza per accertare la sua utilità a questi colori: potrebbe anche essere l’occasione per far vedere che stiamo costruendo una squadra di giovani, ed io me lo auguro di cuore.

Ma la nostra dirigenza è facile da smascherare: Didac-Vilà, pagato 4 milioni visto una sola volta in campo nella partita inutile contro l’Udinese nell’ultima di campionato 2011, Gabriel, portiere brasiliano mai visto in campo, Niang attaccante ventenne visto in campo una manciata di minuti e poi sparito. Insomma non abbiamo proprio le sembianze di una squadra che lancia giovani: cerchiamo di lanciare giovani, in molti casi ci riusciamo, ma abbiamo poca dimestichezza con l’argomento. Molti di voi citerebbero l’esempio di Merkel come atto d’accusa contro la coppia Galliani-Berlusconi. Invece a me Merkel non è mai piaciuto, al contrario di Strasser, un buon mediano senza pretese e di tanta sostanza, che invece abbiamo ricomprato rotto ma che speriamo di rivedere presto in squadra. Scenderemo in campo (prevedibilmente col 4-3-3) con: Abbiati; De Sciglio, Zapata, Yepes, Mesbah; Flamini, Ambrosini, Emanuelson; Boateng, Pazzini, Bojan.

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo