Era la partita più difficile da qui alla fine del girone di ritorno e ne usciamo comunque a testa altissima. Per la prima volta non concediamo praticamente nulla, dominando il primo tempo e soffrendo ma senza crollare nella seconda parte di ripresa. Il gol a dire la verità l’avremmo anche segnato ma non si sa per qual motivo l’assistente del sig. Mazzoleni ha preferito annullare, probabilmente anche lui stupefatto della possibilità che Clarence Seedorf potesse aver saltato un difensore avversario ritrovandosi solo davanti a Boruc.

Seedorf è stato comunque una delle note dolenti della serata. E’ ovvio che non si poteva fare altrimenti – non do la colpa ad Allegri di averlo schierato – ma ha rallenato una manovra che questa sera è sembrata leziosa oltre ogni modo proprio come quella del Barcellona al Camp Nou contro di noi. Non siamo ancora pronti per segnare a difese schierate: dobbiamo fare della velocità il nostro punto di forza, velocità che stasera si è vista veramente poco. Abbiamo sfruttato molto le fasce ma quasi sempre a vuoto dato che molto spesso nessuno al centro seguiva l’azione dei terzini. Ibrahimovic non ha corso come sempre aspettando che la palla gli finisse addosso invece di cercarsela come già fatto con Catania e Roma. Nonostante questo oltre al gol annullato portiamo a casa un tiro a fil di palo di Nocerino e un palo netto preso da Pato.

Valuto l’inserimento del ragazzo positivo anche se ha a volte ostacolato la manovra. Avrei comunque preferito vederlo in campo nel finale con Robinho e Ibrahimovic a giocare lontano dalle punte come nella gara contro il Catania ma martedì c’è quell’altra partita e forse era meglio non rischiare. Al Barça ci penseremo da domani, stasera il campionato dice che perdiamo la ghiotta occasione di sopravanzare la Lazio e rischiamo il controsorpasso Juventino (con la gara di Napoli da recuperare). Resto tutto sommato ottimista – se questa era la gara più difficile da qui alla fine del girone di ritorno ne usciamo comunque bene e possiamo cominciare a rosicchiare punti alle inseguitrici dalla prossima in poi (a proposito i prescritti hanno recuperato due punti, ma poco me ne importa).

Dalla prossima gara infatti il nostro destino in Champions League sarà deciso, potremo concentrarci solamente sul torneo italiano e, fattore da non dimenticare, rientrerà Kevin Prince Boateng. Insomma il pari di oggi mi rende più ottimista di una eventuale vittoria rocambolesca come Roma o Lecce proprio per il ritorno della solidità difensiva là dietro. Ricette per il futuro: lasciar attaccare di più gli avversari per punirli in velocità sfruttando gli spazi, meno leziosità e più concretezza nella manovra, corsa e inserimenti sui cross. Per quanto riguarda la società invece è ora di farsi sentire: va bene non parlare di arbitri, ma a tutto c’è un limite.

FIORENTINA-MILAN 0-0
FIORENTINA (4-3-1-2): Boruc; De Silvestri, Gamberini, Nastasic, Pasqual; Behrami, Montolivo, Munari (Kharja dal ’18’ s.t.); Lazzari; Cerci (Silva dal ’1’ s.t.), Gilardino. (Neto, Romulo, Camporese, Salifu, Babacar). All: Rossi.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Aquilani, Ambrosini, Nocerino; Seedorf (Emanuelson dal ’28’ s.t.); Ibrahimovic, Robinho (Pato dal ’25’ s.t.). (Roma, Bonera, Yepes, Van Bommel, Inzaghi). All: Allegri.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
NOTE – Spettatori 20.271, incasso 654.705,20; abbonati 13.024, quota abbonati 228.889,49. Ammoniti Aquilani e Behrami per gioco scorretto. Angoli 2-3. Recuperi: 0’ p.t.; ’4’ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.