E’ un pareggio che lascia l’amaro in bocca quello che probabilmente ci qualifica agli ottavi di finale (a meno di risultati impensabili del Viktoria Plzen stasera) ma che ci costringerà a battere Messi e compagni a San Siro per ottenere il primo posto nel girone di Champions League. E’ un pareggio che va stretto sia per come si è giocato il primo tempo ma che punisce le tante occasioni sciupate (in particolare da Robinho) e la velleità di Abate che spintona un avversario che nulla poteva fare in tale posizione.

Mi lascia particolarmente perplesso l’atteggiamento tattico del primo tempo nella fase offensiva: abbiamo segnato per un errore della loro difesa e non abbiamo chiuso la partita quando potevamo. Non ha aiutato l’arbitro (fuorigioco inventati a Robinho e Thiago Silva, rigore generosissimo)  ma in questi casi non deve essere una scusante dato il divario tra le due squadre. Abbiamo concesso veramente troppo, complice una tattica che personalmente non ho compreso che ha visto tutti i centrocampisti all’arma bianca (compreso Nocerino) tra le linee concedendo spazi alla squadra Bielorussa e soffrendo il pressing alto e il loro contropiede. A proposito di questo mi chiederei cosa ci facesse – seppur fermato in fuorigioco – Thiago Silva lanciato in porta in contropiede con la squadra in vantaggio.

Nel secondo tempo la perdiamo con i cambi dopo il rigore. Appare evidente la differenza tattica tra il Milan prima e dopo l’ingresso in campo di Clarence Seedorf, sia per i continui palloni persi e/o restituiti in difesa dall’olandese, sia per lo scambio di fascia con quel Nocerino che tanto aveva reso bene dall’altra parte del campo. Da quel momento in poi la squadra non ha più avuto occasioni da gol, rischiando anzi di subire il tracollo. Non può non essere un caso che la striscia di cinque vittorie consecutive coincida con le partite in cui l’Olandese non è stato presente. Si era parlato della differenza tra il Boateng di Roma e il pessimo Seedorf: oggi è stata sotto gli occhi di tutti: meno mette piede in campo e meglio è per noi.

Ultimi appunti tattici sui terzini: Taiwo difende troppo accentrato concedendo agli avversari facili sovrapposizioni sulla fascia: va disciplinato su questo e va disciplinato anche in fase offensiva dove molto spesso si concede tiri impossibili invece di passarla all’avversario. Abate invece non mi è sembrato quasi mai in partita, quasi sempre assente quando si trattava di difendere e sovrapporre. Promuovo invece Ambrosini al posto di Van Bommel, ottima la prestazione del capitano che ha concesso all’olandese un turno di riposo.

Avrei anche finito qui l’analisi – se non fosse per la cazzata finale di sostituire Robinho con Ganz. I cambi punitivi vanno bene, ma attento, caro Allegri, a non crederti Napoleone o prima o poi arriverà la tua Waterloo.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.