C’è un preciso esatto momento in cui stasera la partita gira. 44esimo minuto: Atalanta in vantaggio per una rete a zero. Milan in campo in maniera orribile con due occasioni divorate da Kessie e Atalanta predominante sul piano territoriale che tuttavia passa all’unica occasione avuta. In quel momento il Milan batte una punizione a centrocampo retropassando al portiere, quasi aspettando inerte la ripresa. Un paio di azioni dopo, in pieno recupero, Piatek riceve poi il cross di Rodriguez insaccando a rete.

Se si va a vedere il gesto tecnico di Piatek si scopre che questo non è per nulla banale. Anticipo e colpo a giro – un gol tecnicamente difficilissimo. Piatek toglie al Milan le castagne dal fuoco dopo un primo tempo pessimo, con un giocatore peggiore dell’altro. Ma ribalta psicologicamente le partite di Milan ed Atalanta con la seconda che si ritrova acciuffata. Nel secondo tempo il Milan fa uno dei migliori parziali alzando il baricentro e l’aggressività e facendo rintanare l’Atalanta nella propria area di rigore. Abbiamo fatto forse oggi il secondo tempo che dovevamo fare a Roma.

La seconda scintilla la dà Calhanoglu: pessimo fino al gol, addirittura colpevole sul gol subito con quella palla persa. Riesce, finalmente, dopo 62 tiri, a trovare il primo gol in campionato con un tiro da lontano e da quel momento trasforma completamente la sua prestazione anche rispetto al resto della stagione arrivando anche a servire l’assist per il secondo gol. Solo psicologica? Lo scopriremo nel prosieguo della stagione.

In attesa delle gare di domani, la classifica inizia a sorriderci. Il Milan ha buttato una bomba nella lotta per il quarto posto, tornando a vincere un big-match di campionato – cosa che non accadeva da Roma – per di più fuori casa. Lo ha fatto dominando tutto il secondo tempo in un campo dove la Juventus non è passata per due volte e dove la Roma si è fatta rimontare tre gol.

Gattuso ci ha sicuramente messo del proprio ma gli acquisti di Gennaio più di tutti hanno trasformato questa squadra in una squadra che nel mese di dicembre aveva segnato in campionato solamente alla Spal in una squadra che è riuscita a riprendere il ritmo, giocandosela alla pari con le grandi, compresa una supercoppa rubacchiata per motivi di copione del primo trofeo bianconero di Ronaldo.

La squadra funziona bene e quando la squadra funziona bene è il momento di macinare punti: le prossime tre si chiamano Empoli, Sassuolo e Chievo – due di queste in casa. Con nove punti ci presenteremmo al derby con un’altra classifica, magari davanti all’Inter. E’ il momento di azzannare la classifica e la stagione – domani forza Genoa, Sampdoria e Bologna.

ATALANTA-MILAN 1-3

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Djimsiti, Palomino; Hateboer (20′ st Gosens), Freuler, de Roon, Castagne; Ilicic, Gomez (14′ st Kulusevski); Zapata (23′ st Barrow). A disposizione: Pessina, Pasalic, Ibanez, Rossi, Masiello, Gollini, Reca, Mancini. Allenatore: Gasperini

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetà (42′ st Laxalt); Suso (32′ st Castillejo), Piatek (23′ st Cutrone), Calhanoglu. A disposizione: Conti, Borini, Plizzari, Biglia, Abate, A. Donnarumma, Montolivo, Bertolacci, Mauri. Allenatore: Gattuso

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

MARCATORI: 33′ pt Freuler (A), 46′ pt Piatek (M), 10′ st Calhanoglu (M), 16′ st Piatek (M)

NOTE: Ammoniti: de Roon (A), Suso, Rodriguez (M). Recupero: 1′ e 4′. Calci d’angolo: 5-2 per l’Atalanta

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.