A 30 minuti dalla fine della partita di San Siro una squadra di semiprofessionisti lussemburghesi stava vincendo nel nostro stadio, segnando due gol – quanti l’intera storia delle squadre Lussemburghesi alle squadre italiane. Lo fa grazie ad un Bertolacci pessimo, peggiore in campo per distacco – inspiegabile come per Gattuso sia il terzultimo centrocampista, preferito a Mauri e a Montolivo, ancora una volta ingiustamente escluso per le battaglie personali dell’allenatore. Ringraziamo José Mauri, che rispetto al signore ex-Genoa è parso Iniesta visto che se non ci fosse stato avremmo probabilmente fatto una figuraccia mondiale per colpa della decisione di un allenatore di escludere chi ha la colpa di essere troppo attaccato al Milan e voler dare tutto fino all’ultimo giorno di contratto.

Contraltare alla prestazione orrenda del signor Bertolacci abbiamo la prestazione di Calhanoglu. Nel primo tempo il turco è stato forse ancora peggiore ma nella ripresa è salito di livello propiziando un gol e segnandone un altro. Dualismo che si riprende anche davanti dove Higuain nonostante una delle migliori pantomine mediatiche dai tempi di Milanello bianco sull’argentino che cambia e si impegna stampa una partita da tre in pagella. Non tradisce invece Cutrone, uno dei pochi giocatori attaccato alla maglia che mai si tira indietro nemmeno contro una squadra lussemburghese.

La figuraccia rimane. Rimane essere andati sotto e non aver avuto una idea di gioco per gran parte della partita. La salva come sempre Suso il cui ingresso porta, casualmente, a due gol pochi minuti dopo. Ci si prende la vittoria e si salva solo quella. C’è da ragionare parecchio sulle gerarchie di Gattuso e su un modo di giocare di una squadra che riesce a compattarsi solo quando c’è da subire e che troppo spesso si sente rilassata in situazioni di vantaggio, prendendo spesso il gol.

La qualificazione come già si sapeva prima della partita si giocherà ad Atene. Ci si arriva nel migliore dei modi, potendo perdere con un gol di scarto – addirittura due segnando due volte. Il primo posto è sfumato per colpa della partita pessima contro il Betis a San Siro che, a questo spunto, speriamo di non pagare al Pireo.

MILAN-DUDELANGE 5-2 (primo tempo 1-1)
MARCATORI: Cutrone (M) al 21’, Stolz (D) al 39’ p.t.; Turpel (D) al 4’, Cutrone (M) al 22’, Calhanoglu (M) al 26’, aut. Schnell (D) al 33’, Borini (M) al 36’ s.t.
MILAN (4-4-2): Reina; Calabria, Simic, Zapata, Laxalt; Halilovic (dal 7’ s.t. Suso), Bakayoko, Bertolacci (dal 13’ s.t. Mauri), Calhanoglu; Cutrone (dal 35’ s.t. Borini), Higuain. (G. Donnarumma, Abate, Rodriguez, Montolivo). All.: Gattuso.
DUDELANGE (4-4-2): Bonnefoi; Jordanov, Schnell, Prempeh; Melisse; Stolz (dal 35’ s.t. Kenia), Kruska, Cruz (dal 30’ s.t. Pokar), Couturier; Turpel, Sinani (dal 42’ s.t. Perez). (Esposito, Malget, El Hriti, Agovic). All.: Toppmoeller.
ARBITRO: Bezborodov (Russia).
NOTE  Spettatori 15.521, incasso 193.693,50 euro. Ammoniti Stolz e Melisse per gioco scorretto, Simic per c.n.r., Zapata e Turpel per proteste. Recupero: 0’ p.t.; 5’ s.t.

 

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.