Al di là di quello che si può pensare al Milan manca un rigore solare su Castilliejo sul risultato di 1-2 a pochi minuti dalla fine. Arriva in una partita in cui al Betis viene ingiustamente annullato un gol e che ci riporta alla richiesta di VAR nelle coppe Europee, ormai calcio del paleolitico. Il Milan ha però perso e ha perso con pieno merito vista l’incapacità cronica di produrre mole di gioco quando il ritmo della partita si alza. Il Milan ha giocato 10 minuti di partita, i 10 minuti finali, quelli in campo disperatamente con due punte.

Il Betis non ha fatto nient’altro che fare quello che han fatto tutte le squadre che han messo in difficoltà il Milan. Pressing e ritmo alto, passaggi veloci, recupero sul portatore. Il Milan è rimasto passivo con Bakayoko pessimo e Biglia che si prende meriti per non verticalizzare mai ma limitandosi a servire un esterno orizzontalmente nel migliore dei casi e a tornare in difesa nei peggiori. Tra i tre chi ha verticalizzato di più è stato Bertolacci, nei 10 minuti finali in cui entrato: segno di un non gioco costante che specula sugli errori avversari. Non c’era Kessie in campo dal cui stato fisico dipendono ormai troppo le sorti di questo Milan.

Si è spento, come era prevedibile, Gonzalo Higuain che nelle ultime due partite è rimasto fermo tra le linee senza provare movimenti di sorta. Ci ha pensato Cutrone a segnare il gol della bandiera – unico con un po’ di voglia tra quelli in campo. Emblematica l’azione nel secondo tempo in cui Cutrone insegue tre avversari in pressing e chiede alla squadra di salire ma questa lo ignora. Non so se qualcuno stesse giocando contro Gattuso, probabilmente sì e i sospettati sono ormai noti ma credo sia ora di cambiare guida tecnica prima che sia troppo tardi. Donadoni non è Conte, ma lo è rispetto ad un allenatore inesperto come Rino che ancora si affida e si messaggia con un DS esonerato che dovrebbe restare lontano dal Milan.

A proposito di bidoni dell’ex DS è inspiegabile che continui a giocare Borini – anche oggi costato un cambio. E’ inspiegabile l’ostracismo di Montolivo che è tra i migliori centrocampisti di questa rosa e servirebbe come il pane nelle rotazioni. E’ inspiegabile aver buttato cinque milioni per il prestito di Bakayoko, mai visto un pippone del genere con la nostra maglia dai tempi di Esajas. Il tanto vituperato Sosa sarebbe un upgrade rispetto a lui. Non ha nemmeno giocato Caldara che doveva fare 30 minuti ma non si è visto in campo.

Futuro? Non ho problemi a dire che con Gattuso non ce n’è. E’ troppo poco coraggioso in fase offensiva ed è troppo legato a scelte sbagliate più politiche che tecniche. Che Leonardo si muova e si muova ora con un traghettatore per salvare il salvabile e poi col mercato di gennaio si inizi lo smaltimento dei bidonazzi in rosa. Non si va da nessuna parte in una squadra in cui Biglia è considerato grande giocatore e perno titolare del centrocampo. Non si va da nessuna parte senza giocatori che strappino e saltino l’uomo. Non si va da nessuna parte senza un gioco attivo ed un atteggiamento propositivo.

MILAN – BETIS SIVIGLIA 1-2
MARCATORI: 29? Sanabria. 54? Lo Celso (Betis); 83? Cutrone (Milan)
MILAN (4-3-3): Reina; Calabria, Zapata, Romagnoli, Laxalt; Bakayoko (45? Cutrone), Biglia (80? Bertolacci), Bonaventura; Castillejo, Higuain, Borini (45? Suso). A disposizione: Donnarumma G, Mauri, Suso, Bertolacci, Caldara, Cutrone, Rodriguez. Allenatore. Gattuso
BETIS SIVIGLIA (3-4-3): Pau López; Mandi, Bartri, Sidnei; Barragán, Lo Celso, William Carvalho (92? Feddal), Canales, Junior Firpo; Sergio León (66? Tello), Sanabria (77? Moron) A disposizione: Robles, Feddal, Inui, Boudebouz, Tello, Loren Moron, Kaptoum. Allenatore: Setién

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.