Quando durante il mondiale dicevo che Ventura – pur avendo le proprie responsabilità – è stato forse un capro espiatorio per il fallimento di questa nazionale in pochi ci credevano e pensavano sarebbe cambiato tutto solamente cambiando il tecnico. Sono seguite un paio di amichevoli fallimentari fino alla prima partita ufficiale di stasera. Leggo il tabellino e leggo Donnarumma; Zappacosta, Bonucci, Chiellini, Biraghi; Gagliardini, Jorginho, Pellegrini (46′ Bonaventura); Bernardeschi, Balotelli (61′ Belotti), Insigne (72′ Chiesa). Quanti di questi hanno giocato la Champions League? Pochi. 

L’Italia è uscita nei suoi limiti, soprattutto a centrocampo dove Zielinski ha prevalso tecnicamente e fisicamente. Donnarumma ha salvato un gol subito (alla faccia di chi dice che non è decisivo) frenando in parte quello che poteva essere un tracollo nel primo tempo. Fatica in costruzione, attacco che delude totalmente con Balotelli ed Insigne più adatti a fare selfie e video su Instagram. Si è tanto criticato Conte per non aver mai preso in considerazione Insigne e Ventura per non averlo fatto giocare ma va detto che – al momento – non è che il giocatore del Napoli stia dando tanto a questa nazionale.

La qualità del gioco sale nel secondo tempo quando entrano Bonaventura e Chiesa dove l’Italia riesce sì ad attaccare ma non a fare in realtà dei tiri pericolosi. i movimenti degli attaccanti sono nulli, sorvolo per pietà sui cross di Biraghi che colpiscono sempre l’avversario (a sto punto tanto vale convocare Abate…). Ci salva un rigore che non c’è con Chiesa che si lascia cadere benissimo e la UEFA che nelle sue competizioni al VAR non ci pensa nemmeno. Un punticino e tutti a casa in attesa di capire che ne sarà di noi a Lisbona col Portogallo.

Si può far qualcosa di più? Forse. Il materiale tecnico è limitato. Parte di quello buono (Cutrone, Calabria) è mandato all’Under 21 e il resto come Romagnoli viene panchinato dal CT che si lamenta che non vengono lanciati i giovani ma gli preferisce le cariatidi. In serie A l’unica squadra a puntare seriamente sugli Italiani siamo noi insieme all’Atalanta. Il tutto in un campionato reso non competitivo per via dello strapotere di una squadra dentro ma soprattutto fuori dal campo. La sensazione è che in questa Nations League l’Italia giochi per salvarsi – e allora diciamolo senza vergogna, quello di oggi è un buon punto salvezza.

Italia-Polonia 1-1 
GOL: 40′ Zielinski (P), 78′ rig. Jorginho (I).
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Zappacosta, Bonucci, Chiellini, Biraghi; Gagliardini, Jorginho, Pellegrini (46′ Bonaventura); Bernardeschi, Balotelli (61′ Belotti), Insigne (72′ Chiesa). CT Mancini.
POLONIA (4-4-1-1): Fabianski; Bereszynski, Glik, Bednarek, Reca; Blaszczykowski (80′ Pietrzak), Krichowiak, Klich (55′ Szymanski), Kurzawa; Zielinski (66′ Linetty); Lewandowski. CT Brzeczek.
Arbitro: Zwayer (Germania).
Ammoniti: Chiellini, Klich, Blaszczykowski, Fabianski.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.