Il Benevento quest’anno in trasferta aveva subito oltre 40 gol, raccogliendo un solo punto nel 2-2 di Reggio Emilia. Il Milan non aveva mai perso in casa con l’ultima in classifica dalla stagione 1975-76, Milan-Cagliari 2-3, ma era una partita ininfluente giocata all’ultima giornata. Bastino questi dati per capire l’importanza della figura di merda epocale fatta stasera, una roba da dimissioni immediate dell’allenatore e del direttore sportivo.

In una serata abbiamo visto il riassunto dei difetti della stagione. La squadra funziona solo se corre e se tutti corrono. Non può permettersi un calo del genere e non può permettersi di avere sia Suso che Chalanoglu stanchi. Per il resto si è visto come sempre creare tanto e nessuno che la mette dentro. Ancora una volta non si vince con André Silva titolare e le partite iniziano ad essere tante per pensare che sia un semplice caso. E’ forse il caso di finirla con la retorica del “con Gattuso dall’inizio arriviamo terzi”: non si arriva terzi con una rosa del genere con un attacco inferiore alla scorsa stagione e da media classifica. Punto.

Finita la benzina il Milan fa un punto in casa con Sassuolo e Benevento. Questo rimane scritto indissolubilmente nero su bianco. Lo fa in un periodo che coincide con un calo fisico della rosa ed una eliminazione con l’Arsenal in Europa League. Abbastanza da rimettere in discussione un rinnovo di Gattuso che non andava fatto fino a fine stagione. Abbastanza da ridiscutere il contratto di un direttore sportivo capace di peggiorare il risultato della stagione passata con il budget più alto della storia della serie A per un mercato estivo.

Facciamo i conti: al 21 aprile i migliori giocatori del Milan per ogni reparto – e i pochi che si salvano – sono Donnarumma, Romagnoli, Calabria, Suso, Bonaventura. Nessuno di questi è stato comprato in estate e due di questi. Già nel primo tempo di oggi abbiamo visto cosa vuol dire avere Borini (2,5 – quinto stipendio della rosa) al posto di Suso: non abbiamo creato nulla nel primo tempo.

C’è solo da vergognarsi per questa squadra ma perlomeno noi non dobbiamo vergognarci di averla sostenuta e difesa a testa bassa negando l’evidenza durante la stagione per qualche accredito in tribuna stampa. Fuori dal Milan Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli il prima possibile perché questo fallimento non ha eguali non nella storia del Milan ma nella storia del calcio. Fa passare la voglia di seguire questa squadra ed il calcio. Questi risultati dopo i tromboni estivi sono la più grande presa per il culo ai tifosi del Milan.

La domanda è come si faccia ancora a difendere questa roba e a tirare fuori il passato per giustificare i fallimenti del presente. Come se un chirurgo uccidesse il paziente alla prima operazione e desse la colpa al collega appena andato in pensione. Non posso che provare altro che schifo per tutto quello che sta accadendo e per la fine di quella che era la squadra più gloriosa del calcio italiano. E allora se Fassone dice che il futuro è roseo io mi sento di rispondere che il futuro sarà roseo solamente senza di lui.

MILAN-BENEVENTO 0-1 (primo tempo 0-1)
MARCATORE: Iemmello al 29′ p.t.
MILAN (4-4-2): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Borini (dal 4′ s.t. Suso), Kessie, Biglia (dal 27′ s.t. Locatelli), Bonaventura; Cutrone, André Silva (dal 16′ s.t. Kalinic). (A. Donnarumma, Storari, Abate, Antonelli, Gomez, Musacchio, Mauri, Montolivo). All. Gattuso.
BENEVENTO (4-3-1-2): Puggioni; Sagna, Djmsiti, Tosca, Letizia; Cataldi, Sandro, Djuricic; Viola (dal 31′ s.t. Parigini); Brignola (dal 23′ s.t. Venuti), Iemmello (dal 16′ s.t. Diabaté). (Brignoli, Sparandeo, Gyamfi, Billong, Rutjens, Del Pinto, Sanogo, Volpicelli, Coda). All. De Zerbi.
ARBITRO: Mariani di Aprilia.
NOTE: Espulso Diabaté (B) per doppia ammonizione; ammoniti Sagna (B) e Kessie (M) per comportamento non regolamentare, Locatelli (M) per gioco scorretto.
Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.