Per la prima volta subiamo un gol nei primi 15 minuti e per la prima volta la sfanghiamo in rimonta. Il Milan torna al successo fuori casa, non capitava da Reggio Emilia e lo fa battendo il Cagliari con due gol e un Cragno in grandissimo spolvero contro un Donnarumma che è stato pessimo sia nel mancato intervento sul primo gol, sia nel finale di partita. Siamo al 21 di gennaio, ci sono state due settimane di sosta per tutti. In primis la condizione fisica a questo punto coi richiami di preparazione non può più essere un alibi. In secondo luogo il riposo ci ha permesso di recuperare il miglior Kessie a cui continua a mancare una riserva e che può essere decisivo in queste partite.

Il gol subito ed il rosso mettono in evidenza un limite del 4-3-3 di questa squadra: i due terzini non sanno difendere. Non sa difendere Calabria, non sa difendere Rodriguez che è un esterno e a 4 ha sempre avuto problemi in carriera. Se si continua con questa via è impensabile non prendere un tassello lì dietro. Davanti Kalinic oggi ha fatto una buona partita e, pur fallendo 3-4 conclusioni elementari che un vero centravanti avrebbe messo dentro, si è procurato il rigore e ha fatto l’assist decisivo per il 2-1. Certo, i gol delle punte continuano a mancare.

A centrocampo doveva essere il riscatto di Biglia dopo dei buoni 20 minuti con Crotone. Ne è uscito più che male, peggio. Non ha fatto un passaggio, non ha dato copertura, non ha recuperato palloni. L’unica cosa buona è aver fatto prendere rosso a Barella nel finale. La differenza rispetto ad un Calhanoglu in difesa è abissale in questo momento e se gioca è perché in quel reparto c’è bisogno di turnazione pesante con l’alto numero di gare. Con la Lazio può e deve tornare lì Montolivo a dare copertura visto che non ci sarà quella libertà di giocare che l’argentino ha avuto finora.

La squadra sta sicuramente crescendo e a differenza di quella di Montella gioca a calcio. Rimangono però dei seri problemi che come con il Crotone e come col Benevento ci han portato ad un colpo di testa a fil di palo da un 2-2 che con Brignoli entrò ed oggi è finito di poco a lato. Non si possono terminare tutte le volte le partite in questo modo. Ora arriva la doppia sfida con la Lazio che in questo momento sta molto, molto, molto meglio di noi come ha certificato nel pomeriggio. Quella di Coppa Italia vale il 50% di una finale, l’altra potrebbe valere l’ultimo tentativo di strappare un biglietto per l’Europa che conta.

P.s. anche oggi Guida ci ha massacrato. Alzare la voce, grazie.

CAGLIARI-MILAN 1-2 (primo tempo 1-2)
MARCATORI: Barella (C) all’8′, Kessie (M) su rig. al 36′ e al 42′ p.t.
CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Romagna, Ceppitelli, Pisacane; Faragò, Barella, Cigarini, Ionita (dal 16′ s.t. Deiola), Padoin (dal 32′ s.t. Cossu); Sau (dal 18′ p.t. Farias), Pavoletti. (Rafael, Crosta, Castan, Andreolli, Miangue, Van der Wiel, Dessena, Giannetti). All. Lopez.
MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie (dal 41′ s.t. Borini), Biglia, Bonaventura (dal 31′ s.t. Locatelli); Suso (dal 37′ s.t. Abate), Kalinic, Calhanoglu. (A. Donnarumma, Gabriel, Musacchio, Zapata, Antonelli, Montolivo, Silva, Cutrone). All. Gattuso.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.
NOTE: Espulsi Rodriguez (M) e Barella (C) per somma di ammonizioni; ammoniti Kalinic (M), Suso (M), Deiola (C), Pavoletti (C), Cigarini (C) per gioco scorretto.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.