Uno schifo come le ultime due partite io non lo ricordo né negli anni di Inzaghi, né nell’ultimo anno di Allegri. Sapevamo di perdere prima di entrare in campo perché l’Atalanta ad oggi è una squadra migliore di noi. Così come lo sarà l’Inter nel derby. Così come lo sarà la Fiorentina sabato prossimo. Ma l’avete vista la partita? E’ una squadra che ad oggi gioca a caso, timida, impaurita: pensate solo ad una partita dello scorso anno come quella di Bologna e mettetela a confronto con quella di oggi. L’anno scorso si perdeva ma c’era dignità, quest’anno non c’è nemmeno quella ed i risultati sono ancora peggio.

Non siamo stati sconfitti, siamo stati per l’ennesima volta umiliati dopo aver speso 230 milioni sul mercato. Il Milan ad oggi ha tre punti in meno di Sampdoria ed Atalanta, due in meno della Fiorentina, gli stessi di Udinese, Torino e Bologna e solamente tre in più del Chievo. Da quali basi partivano queste squadre? Quanto hanno speso in estate? Qual è il loro monte ingaggi? Basterebbe questo per capire il fallimento dei due incapaci in dirigenza.

Donnarumma vuole andare via? Che se ne vada. Raiola ha ragione, merita di meglio. Non merita di buttare via la sua carriera in questa squadra. Bonucci vuole andare via? Che vada. E’ giusto che non stia per due anni fuori dalla Champions da un lato e non rappresenterà mai i valori del Milan dall’altro, nemmeno con quella fascia che vergognosamente gli è stata data da chi di spogliatoio e di equilibri non capisce nulla.

Questo Milan è la giusta punizione per chi ha insultato e denigrato la dirigenza ed i giocatori negli scorsi anni. I tifosi veri non meritano questo Milan, loro si. E’ uno schifo pensare che c’è gente che ha sostenuto questi signori con discorsi di buona fede, trasparenza e schiena dritta. Purtroppo in campo ci vanno Musacchio, Kessie, Borini e Kalinic, ad oggi peggiori di chi giocava nel loro ruolo un anno fa e i risultati sono questi. Trasparenza (la stessa per cui non si comunicano clausole o abbonati) non fa gol. 

Gattuso si dimette? MAGARI. Gattuso insieme ad Abate, Montolivo, Bonaventura e coloro che hanno a cuore il Milan e non lo stipendio non meritano questa situazione. Gattuso non merita di essere il front-man di questo scempio dirigenziale. Magari Gattuso andasse a Casa Milan e gli sbattesse in faccia a quei due che questa roba qua del Milan non rappresenta nulla, non ha né i giocatori, né i valori del vero Milan (e d’altronde ha scelto un giusto simbolo, Leonardo Bonucci). Questi oggi escono dal campo con le maglie ancora asciutte.

Il Milan è definitivamente morto. Se il cambio di proprietà era una timida speranza oggi sono più che convinto che non torneremo più. Se le prospettive sono di altre partite come Verona ed Atalanta allora non chiedo niente di più di un fallimento, una dignitosa eutanasia per una delle squadre più gloriose d’Italia invece di continuare a trascinare in giro per lo stivale un cadavere morente. Oggi potremmo dire di aver toccato il fondo, la realtà è che nei prossimi giorni potremmo continuare a scavare sempre più a fondo, sempre di più. E continuare a sentirci dire che va tutto bene e dormire tranquilli, che tanto c’è lo statuto a casa Milan.

MILAN-ATALANTA 0-2 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Cristante al 32′ p.t.; Ilicic al 26′ s.t.
MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Musacchio, Bonucci, Rodriguez; Kessie, Montolivo (dal 38′ s.t. Biglia), Bonaventura (dal 31′ s.t. Calhanoglu); Borini, Kalinic (dal 38′ s.t. André Silva), Cutrone. (A. Donnarumma, Storari, Paletta, Zapata, Antonelli, Calabria, G. Gomez, Locatelli). All. Gattuso.
ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Spinazzola; Cristante (dal 35′ s.t. Kurtic); Gomez, Petagna (dal 19′ s.t. Ilicic). (Gollini, Rossi, Castagne, Bastoni, Melegoni, Haas, Vido, Gosens, Orsolini, Schmidt, Cornelius). All. Gasperini.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna.
NOTE: spettatori 45.746. Ammoniti Cutrone (M) e Kessie (M) per gioco scorretto.
Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

  • Fabio

    Credo che la storia di questi ultimi anni del Milan (almeno dal 2012 in poi) sia stata quella di un lento ma inesorabile declino, che purtroppo quest’anno sembra aver preso una china simile alla caduta in un burrone. Diavolo sappiamo tutti come la pensa e la cosa non meraviglia più nessuno. Io, che non so se sono ascrivibile a un Cavaliere del Ritardo (?), a un tifoso evoluto o a un tifoso non evoluto, vado oltre queste distinzioni. Essendo, molto modestamente per il sentire conemporaneo, un semplice tifoso rossonero, mi limito a segnalare a quanti non rammentino o non conoscano i vecchi precorsi, che un numero tale di sconfitte in 18 giornate di campionato i rossoneri le avevano raccolte nella stagione 1981-82. Come andò a finire, consultatelo negli almanacchi: io non lo dico per scaramanzia. Ormai il Milan è una squadra che scende in campo con la paura di non poter più battere nessuno. Contro l’Atalanta abbiamo verificato i soliti problemi, ampiamente dibattuti su questo blog. Io credo che sia ora di tirare un riga e scendere in campo con umiltà e decisione, senza nessuna presunzione, ma con l’intento di strappare anche solo un punto per inveritire la tendenza e giocarsela alla morte con le squadre che ci sono dietro, perché in un torneo che prevede 3 punti a vittoria, ci vuole poco a infilare filotti strepitosi e rammento che verso la fine del campionato la storia ci dice che tutte le piccole volano. Il Milan corre poco e male. Ringhio sta tentando di metterci riparo, ma non sono ottimista a breve. I processi magari rimandiamoli a quando sarà finita questa stagione umiliante; io ora penserei a salvare la baracca. Putroppo, a questo siamo ridotti! C’é un aneddoto che riguarda la sciagura del Titanic, in cui si riferisce che una distinta signora della prima classe, poco dopo l’urto con l’iceberg, si lamentasse con uno degli steward perché in cabina non arrivava l’acqua calda. Pur di rimanere in A,a questo punto prenderei in considerazione anche una doccia con l’acqua gelata!

    • Milanforever

      Se posso in qualche maniera “tranquillizzare” Fabio ricorderei che in quel lontano 81-82 alla 18 giornata eravamo penultimi con 13 punti (16 oggi) e il campionato era di 30 giornate. Con questo non dormiamo però sonni tranquilli perché l’andazzo è di quelli veramente brutti e, per quello che possa incidere, la sfiga non ci perdona niente.
      Diavolo mi fece incazzare di brutto una volta per la sua mania di sparare pagelle di tifo come se lui fosse il depositario della verità assoluta su come si tifa Milan. Tenendo conto della sua giovane età la cosa mi fa incazzare ogni volta che esterna queste cose. Per esempio lui la retrocessione della quale abbiamo fatto riferimento la conosce sugli almanacchi e sui libri di storia calcistica. La grandi imprese degli anni ’60 pure e forse anche di sfuggita. Rivera lo avrà visto in qualche video d’epoca e la “fatal Verona” (non quella di domenica scorsa) è più un modo di dire che un dramma sportivo vissuto sulla propria pelle. Per lui esiste, perché solo questo ha conosciuto, il Milan di Galliani e Berlusconi (l’ordine non è casuale), il resto non conta. E allora, se permettete, m’incazzo e non accetto in nessuna maniera di essere giudicato o addirittura sbertucciato da qualcuno, che solo perché ha vinto tanto e tutto, si crede un Padreterno. Sta roba appartiene a chi tifa gobbo. Il Milan e i Milanisti sono un’altra cosa. Tutta un’altra cosa.

  • Sanremo anche noi

    Ho iniziato a tifare Milan nel 1981, mi piacevano i colori. E via di Mitropa ed paio d’anni dopo si vince il campionato sbagliato. Un paio di sesti posti mediocri a 16 squadre, poi fino almeno al 2007, diciamocelo, solo gioia e orgoglio di appartenenza. Non seguo praticamente più dalle cessioni di ibra e thiago, e non tanto per lo schifo di gioco( che dai, non è da Milan ormai da anni…), ma per la sensazione di presa per il culo che provo da allora. Nemmeno durante il biennio 96-98 ci fu questa netta sensazione di sfascio, e quelli furon 2 anni veramente di merda. Commento perchè ammiro la passione di chi deve aver iniziato ad amare questi colori, lo desumo dal Nick, in un’ epoca senz’altro vincente ma calante. Ovvero un’era nella quale Spaccavamo ancora i culi, ma ogni tanto, mentre fino a poco prima li avevamo spaccati a tutti, ovunque, e soprattutto sempre. Quando i giocatori d’oggi spaccano i coglioni con proclami alla “Siamo il Milan etc” non sbagliano, perchè si riferiscono ad una squadra che in paio d’anni portò il calcio intero a cambiar di mentalità, e dopo Sacchi gli Invincibili, non per caso. Che cazzo di Squadra che siamo Stati. Mi accontento di questo, spero ovviamente che la società non muoia( ho già dato ai tempi di Farina, che figure di merda…) e aspetto e ripeto: c’è gente che per uno scudetto ha aspettato 40 anni, a noi ci è andata fin troppo bene negli ultimi 30. Forza Milan, o quel che ne rimane.

  • Vittorio

    Non mi crederete forse, ma dicevamo qui quasi tutti che dopo il ritiro finiva cosi’.
    Miraminchia non ha carisma e credito sufficiente a convincere i giocatori che il ritiro e’ giusto perche’ la colpa e’ loro. Io me lo aspettavo, eccome. I giocatori, buoni o scarsi che siano, vanno convinti non certo umiliati. Altrimenti si mettono di traverso come tutte le persone di questo mondo. Io temo che nell’ambiente ci sia una ridda di input diversi e contrastanti. Da parte di chi ( molti, assunti da lui ) e’ legato da sempre a Galliani, da parte di chi si e’ catapultato sul carro cinese, forse da parte di chi scommette, forse da parte di chi vuole comprare con gli sconti, e via dicendo.
    Una confusione e un disorientamento micidiale. Puo’ finire male, sicuro. Molto male.
    A questo’punto, ne’ prima ne’ dopo, deve materializzarsi la proprieta’ . Per forza, pena il caos ed,il discredito.

  • erlebnis

    La formazione era scriteriata , sbilanciata come sempre. Dobbiamo dimenticare il passato del Milan ed essere umili giocare da provinciale : una punta massimo e più centrocampisti possibili.
    Kessie, Rodriguez , Musacchio e Donnarumma i peggiori.
    Zapata , perché è scomparso?
    Siete ancora convinti che Gattuso, retorica a parte, abbia qualche qualità?

  • Mario De Magistris

    La sintesi di questa jattura è che il Milan oggi ha disputato una partita ancor più stregata di quella persa a Verona. Specchio di questo momento negativo e irripetibilmente sfortunato, sta nell’analisi del secondo gol atalantino quando il mancino Josip Ilicic, del quale era risaputo che non usasse il piede destro nemmeno per scendere dal letto, segnava il gol che poneva fine alle speranze del Milan di impattare o vincere la partita. Dopo l’ennesimo sconcertante episodio Gattuso ha visto materializzarsi il fantasma di un’altra brutta figura. Infatti si era a 26′ minuto del secondo tempo.quando questa sensazione diventava realtà. L’Atalanta era già avanti per 1-0 grazie ad una colossale topica di Gigio Donnarumma. Una papera intervenuta a togliere entusiasmo ai giocatori del Milan che fino a quel momento erano in partita e forse nel migliore momento della loro prestazione odierna. Dopo questo ennesimo episodio negativo lo stato d’animo della squadra è scemato e si è girato negativamente. Fino a qualche istante prima il pubblico recriminava contro l’arbitro Fabbri poiché non aveva certezza che il gol di Bonaventura fosse da annullare(ad altri quel gol forse non sarebbe stato annullato).Ma il Var era manovrato da Rocchi, una garanzia per i denigratori del Milan che trovano in lui quello che prende sempre decisioni negative contro il Milan. Alla fine Milan-Atalanta non poteva che finire 0-2 grazie sia al gentile omaggio di Gigio, a Cristante, che all’inusitato gol di destro di Ilicic. Al termine tutti i rossoneri, staff tecnico/amministrativo e squadra, sono usciti mestamente dallo stadio consci d’avere regalato ai tifosi rossoneri un Natale terrificante. Desolatamente sui tablet di alcuni spettatori scorreva la classifica e ci si rendeva conto che questo Milan era nono a -21 dal Napoli e, in attesa del posticipo, a -14 dal quarto posto. Per quel che può valere, “l’avevo detto” il cambio d’allenatore ha peggiorato una squadra che nelle ultime quattro partite ha fatto quattro punti…una media da retrocessione! Ancora una volta, succedeva anche con Montella, il Milan non ribaltava lo svantaggio. Forse la consolazione di oggi è stata che in questa partita i giocatori hanno reagito meglio che non in altre occasioni. Purtuttavia questo Milan si è dimostrato una squadra molto fragile soprattutto sotto il profilo psicologico. Quindi il compito di Gattuso sarà gravosissimo poiché, oltre a far migliorare la condizione fisica, Ringhio dovrà migliorare e far migliorare quella psicologica cercando di ‘entrare nella testa dei giocatori’. Alla fine, desolatamente, il pubblico rossonero constatava che, dopo 18 giornate e due allenatori, questa non è quel che si suol dire una squadra e quello che è peggio non ha ancora un piano di ‘guoco’.

  • Mario De Magistris

    Ma che io non in sintonia con ‘diablo’ è diventata quasi una consuetudine. Io ho visto questa partita …’diablo’? boh proprio non so cosa ha visto!

    Veniamo alla partita di oggi

    Gattuso ha cambiato ancora inserendo come esterni d’attacco Borini e Cutrone. Ha schierato un centrocampo a tre: Bonaventura e Montolivo e Kessie. L’ivoriano oggi è stato la nota più negativa, Una prestazione talmente insufficiente da farlo apparire come il peggior acquisto della campagna estiva. I sui inserimenti sono stati molto meno efficaci di quelli che faceva Kucka nello scorso campionato. Inoltre Franck non difende, come lo slovacco, e perde una quantità industriale di palloni. Un disastro che rende imbarazzanti i giudizi positivi che tutti avevano fatto su di lui in estate.Poi in fase offensiva, quando tira, non trova mai la porta avversaria. Insomma un disastro! Veniamo all’attacco dove Kalinic ha disputato la sua migliore partita da quando è al Milan. Cutrone sino alla papera di Gigio era stato una autentica spina conficcata nella difesa atalantina. Il Borini visto oggi è stato quasi disastroso dimostrando che oramai lui non può più considerarsi ed essere considerato un esterno d’attacco e tanto meno un esterno offensivo.

    Continuando nell’analisi della partita c’è da prendere atto della sfortuna che oggi ha perseguitato Kalinic. Questa forse è stata una parte nella spiegazione del fallimento odierno di questo Milan. Nikola aveva cominciato con una brutta entrata messa al vaglio degli operatori del Var. Superato indenne questo episodio Nikola, in campo, è stato molto prezioso per i numerosi assist forniti ai compagni del reparto offensivo. Oggi Nikola, diversamente da Verona, ha giocato bene anche dopo l’intervallo ed ha smistato palloni. per segnare. dando un prezioso assist a Kessie dopo 5 minuti e fornendone un altro prezioso a Borini. In altre occasioni Kalinic ha effettuato buone giocate che poi sono sfociate in tiri pericolosi, dei suoi compagni di squadra, effettuati sempre su sponde del croato. Il problema è stato quello che Nikola predicava nel deserto poiché i tiri, effettuati dagli altri rossoneri, erano quasi sempre indirizzati fuori dallo specchio della porta! la miglior occasione della sua partita è stata quando su cross di Borini, da destra, Nikola ha controllato bene ma poi il suo tiro, sfortunatamente, è stato intercettato da Hateboer che ha fermato il tiro del croato diretto ‘in fondo al sacco’. Quindi oggi sono stati del tutto ingenerosi i fischi che il pubblico di San Siro ha riservato a Nikola quando è uscito dal campo sostituito da Andrè Silva. Nel confuso finale sono entrati anche Biglia e Hakan . Il turco è forse sceso in campo con sufficienza, mentre l’argentino, come al solito, ha perso molti contrasti. Verso la fine il pubblico milanista è uscito sconsolato e Gattuso ha preso la via degli spogliatoi a testa bassa afflitto da pensieri negativi e forse conscio che questo Milan ha regalato un brutto Natale ai tifosi milanisti.

  • Vittorio

    RAGIONIAMO. O almeno tentiamo di farlo.
    Un impressionante numero di giocatori peggiora nel Milan attuale e viene bollato da noi tifosi come pippa, non da milan, scarsone,ecc.Spesso questi giocatori provengono da ottimi campionati giocati in squadre migliori del Milan attuale( es. Silva, 16 gol in 32 partite, titolare nell’ottimo Porto ) o vanno via a giocare molto bene altrove( Balotelli, secondo solo a Neymar in Francia, El Shaaravi, De Sciglio. Altri perdono smalto dopo avere mostrato grandi doti ( Locatelli) . Sono molti per elencarli tutti. Cosa accade realmente al Milan ? Un cancro divora tutto il bene.
    RAGIONIAMO. Montella, Gattuso, Mirabelli e Fassone hanno piu’ volte affermato di sapere quale e’ il vero problema. Ma non lo dicono ! Debbono parlare chiaro invece se vogliono estirpare il cancro. I giocatori non possono essere inferiori a quelli di Benevento, Verona, Atalanta ecc. Lo hanno dimostrato prima. Il tecnico , come diceva Rocco, conta ben poco. Cosa resta?

    • Mario De Magistris

      Amico Vittorio innanzitutto buona vigilia di Natale…che per me, di antiche origini meridionali, significa che Natale è oggi a mezzanotte! Molti danno la colpa persino a Berlusconi e alla sua famiglia poiché hanno abbandonato il Milan ben sapendo quanta e quali invidie aveva provocato l’epopea calcistica berlusconiana. Montella lo aveva accennato in una intervista dopo Milan-Roma: -non sempre mi daranno contro gli episodi…qualche volta gireranno anche a mio favore- Anche ieri un arbitraggio che io definisco di ‘Palazzo’ e non tanto per il gol annullato giustamente dal pessimo arbitro Fabbri, aiutato dal fiorentino Rocchi(Dio ci salvi da quest’ultimo). Un direttore di gara che ha arbitrato talmente a senso unico che persino un mio intimo amico bergamasco lo ha riconosciuto: -Mario non ti arrabbiare con i bergamaschi che non nulla hanno di che spartire con con quest’arbitro- Prima Berlusconi e Galliani ed ora Mirabelli e Fassone. Tutti sanno come vanno le cose in questo marciume(scandalose sentenze di calciopoli) che è il mondo del calcio italiano dominato dai soliti noti che possono persino conoscere le nefandezze, degl esponenti e di elementi accostati alla malavita, poi riconoscendo, ad accoliti, il ruolo di venditori di biglietti . Bonucci arrivato al Milan se ne è reso conto ed ha cercato, in una sciagurata cena con amici ex compagni di squadra, di trovare consolazione e forse cercare il pretesto d’andare via già a gennaio. Gigio ne sta compitando più di Jona in modo tale da apparire totalmente succube del grasso olandese-napoletano. . I giocatori presi da Mirabelli sono buoni..anzi..ottimi(qui sono in totale dissenso con il mio amico ‘diablo’). Spiegare perché il Milan effettui trenta tiri in porta e non faccia gol è difficilissimo se non impossibile. Spiegare come mai al primo tiro in porta gli avversari del Milan facciano gol è complicatissimo. Limitiamoci a dire come, dice il mio idolo, Rino Gattuso; -siamo fragili e non siamo ancora una squadra- Facciamo finta di pensare che Rocchi, Valeri, Doveri, Banti e, per finire e ieri, Fabbri siano persone oneste ed in buona fede. Tiremm innanz amico mio e buone feste sempre nel segno e nell’affetto immenso che diamo all’amato vecchio Milan.

      • Vittorio

        Facciamo finta.? Ok. E viva madama la marchesa.
        Noi invece gli auguri di Natale ce li facciamo veri.

        • Mario De Magistris

          Si gli auguri sono veri e sinceri!

      • Vittorio

        Leggi per favore, qui sopra, la risposta che ho dato a me stesso e dimmi cosa ne pensi.

    • Vittorio

      Mi rispondo da solo. Resta la societa’. Resta l’ambiente in cui vivono i giocatori.
      Penso che i due inesperti e scarsi dirigenti scelti da Li non abbiano capito come si entra in casa altrui. Dal primo all’ultimo degli addetti a qualsiasi mansione nel Milan, tutto il Milan, TUTTO, e’ legato alla vecchia proprieta’ e riconosce ed e’ riconoscente sopratutto a Galliani. Ancor piu ‘ che a Berlusconi. Li ha assunti, coccolati, promossi, pagati, Galliani. Se TUTTE queste persone sono scontente o indispettite, TUTTO l’ambiente Milan e’ scontento ed indispettito. E questo INFLUENZA e DISORIENTA i giocatori , sopratutto quelli appena arrivati.
      Fassone e Mirabelli mi sembrano definitivamente bruciati. Nessuna azienda puo’ licenziare di colpo centinaia di persone e quindi debbono andare via loro. Li deve trovare dirigenti con esperienza di subentro in societa’ acquisite. Parlo anche per esperienza personale . Acquisii dal curatore una piccola industria agrumaria fallita e misi a dirigere i vecchi proprietari. Tutto a posto. Io non ho condiviso il comportamento di Galliani verso Barbara perche’ lui era anziano e ultra beneficato. Ma sicuramente Barbara ha sbagliato approccio per i motivi di cui sopra. Chi entra al Milan entra in casa di Adriano Galliani e lo deve capire altrimenti perde il capitale come accade a Li ora. Figuratevi, se non e’ potuta entrare la figlia del proprietario, e che proprietario, se puo’ entrare sbattendo la porta, un miraminchia qualsiasi. Resetta, caro Li, resetta tutto.
      E per restare ad oggi e nel nostro piccolo, diamo pure torto a Diavolo quando esagera, ma teniamo in gran conto che reagisce ad un branco di maleducati e cretini che vorrebbero sfondare la porta e bivaccare in casa altrui. Come il duetto da avanspettacolo. Oggi Diavolo ha ragione. Ed hanno ragione tutti gli abitanti della casa sfondata. Non hanno alcuna speranza gli invasori e nemmeno i loro cani latranti. Ed alla fine e’ pure giusto cosi’. Chi rompe paga ed i cocci sono i suoi,
      Prendili Li i cocci e cerca di incollarli. Prima che a noi vecchi innamorati scoppi il cuore.

  • Vittorio

    Secondo me Silva ha ficcato dove non doveva. Soltanto reazioni isteriche di qualche cornuto influente frustrato (cosa frequentissima nel calcio ) piu’ spiegare l’assurdo ribaltamento di valori nel reparto piu’ deficitario della squadra. In base al curriculum, ai giudizi tecnici piu’ qualificati e autorevoli, alle doti tecniche, al valore investito da difendere, alle aspettative programmatiche legate anche ad eta’ e futuro, la persecuzione che viene fatta a questo giocatore si puo’ spiegare solo in quel modo. Peccato che per un paio di corna ipotetiche ci rimetta il Milan. Ostracismo a monte e greggi di pecore non pensanti a valle. Mi sembra di rivedere il film coglionesco girato con Balotelli e non solo. Caro cornuto, di qualunque tipo di corna, fatti da parte e non scassarci il cazzo. Cutrone e’ assolutamente promettente ma acerbo : panchina,o seconda punta. Kalinic e Borini sono scarsi e sopratutto senza prospettiva: solo alternative. Da oggi alla fine del campionato Silva sempre prima punta titolare e’ la giusta scelta. Stesso discorso per Locatelli. Se non lo vediamo titolare in questo campionato allora quando? Francamente , se io fossi Li o chi per lui col culo che mi brucia per i milioni fottuti, ecco cosa farei:
    1) Miraminchia e Fassone a casa dal 31/12/ 2017
    2) A Gennaio vendita di TUTTI i giocatori con piu’ di 29/ 30 anni . Ho detto TUTTI.
    3) Via libera a chi vuole andare via.
    3) Gattuso confermato con la rosa del futuro e di chi ci crede.
    Vi faccio notare che la Champion non esiste, la coppa del nonno non vale un cazzo a meno che non la vinci…..(sic!). Noi (la proprieta’) dobbiamo usare questo campionato in modo sperimentale per valutare chi potra’ essere una risorsa il prossimo anno.
    Questa e’ logica. E nulla piu’.

  • Milanforever

    State buoni.
    Buon Natale a tutti!

  • Vittorio

    Mi rispondo da solo alla domanda qui sotto . Dove si trova la malattia ?…..
    …….Resta la societa’. Resta l’ambiente in cui vivono i giocatori.
    Penso che i due inesperti e scarsi dirigenti scelti da Li non abbiano capito come si entra in casa altrui. Non basta acquistare le mura ! Dal primo all’ultimo degli addetti a qualsiasi mansione nel Milan, tutto il Milan, TUTTO, e’ legato alla vecchia proprieta’ e riconosce ed e’ riconoscente sopratutto a Galliani. Ancor piu ‘ che a Berlusconi. Li ha assunti, coccolati, promossi, pagati, Galliani. Se TUTTE queste persone sono scontente o indispettite, TUTTO l’ambiente Milan e’ scontento ed indispettito. E questo INFLUENZA e DISORIENTA i giocatori , sopratutto quelli appena arrivati.
    Fassone e Mirabelli mi sembrano definitivamente bruciati. Nessuna azienda puo’ licenziare di colpo centinaia di persone e quindi debbono andare via loro. Li deve trovare dirigenti con esperienza di subentro in societa’ acquisite. Parlo anche per esperienza personale . Acquisii dal curatore una piccola industria agrumaria fallita e misi a dirigere i vecchi proprietari. Tutto a posto. Io non ho condiviso il comportamento di Galliani verso Barbara perche’ lui era anziano e ultra beneficato. Ma sicuramente Barbara ha sbagliato approccio per i motivi di cui sopra. Chi entra al Milan entra in casa di Adriano Galliani e lo deve capire altrimenti perde il capitale come accade a Li ora. Figuratevi, se non e’ potuta entrare la figlia del proprietario, e che proprietario, se puo’ entrare sbattendo la porta, un miraminchia qualsiasi. Resetta, caro Li, resetta tutto.
    E per restare ad oggi e nel nostro piccolo, diamo pure torto a Diavolo quando esagera, ma teniamo in gran conto che reagisce ad un branco di maleducati e cretini che vorrebbero sfondare la porta e bivaccare in casa altrui. Come il duetto da avanspettacolo. Oggi Diavolo ha ragione. Ed hanno ragione tutti gli abitanti della casa sfondata. Non hanno alcuna speranza gli invasori e nemmeno i loro cani latranti. Ed alla fine e’ pure giusto cosi’. Chi rompe paga ed i cocci sono i suoi,
    Prendili Li i cocci e cerca di incollarli. Prima che a noi vecchi innamorati scoppi il cuore.

    • Mario De Magistris

      Che tu abbia ragione è scontatissimo. Dici cose sagge da manager industriale cosa che a me pare che Mirabelli proprio non sappia oppure non abbia capito. Non basta fare il dirigente del Crotone per potersi sentire plenipotenziario,, come era Galliani. del Milan. Se si voleva la rivoluzione totale si doveva partire magari dall’avv. La Scala contestatore accanito nel sistema del ‘Palazzo rossonero’ e soprattutto di Galliani. Ma il ‘Palazzo romano’ lo avrebbe tollerato? Non credo!!! Amico mio facciamocene una ragione. Il Milan berlusconiano è morto nel 2012. Quello che abbiamo vissuto dopo è stata una lenta agonia. Ora i nemici dell’epopea berlusconiana (se ci pensi un po avvenne questo anche con altre forme e per altri aspetti con la fine dell’epopea riveriana, il passato dell’era Berlusconi è già alle spalle. Ora i vigliacchi del ‘Palazzo romano’ stanno facendo scontare al Milan persino d’essere nato. Infatti hanno prima chiamato lo stadio intestandolo ad uno che disprezzava il Milan…ora stanno attorniando la zona di San Siro intitolando parchi e piazze a gente, dell’altra sponda, che con il Milan non ha mai avuto nulla di che spartire. il Milan lo vogliono disintegrare? Ma se è così il calcio-wrestling (inutile che ripeta la mia tiritera sugli arbitri di ‘Palazzo’) se lo guardino loro. Senza il Milan per me questo schifo di calcio italiano non ha nessun apple o peggio…non esiste più! ès. scusami mi permetto di mettere sulla mia pagina lo scambio di scritti.

      • Vittorio

        Fai pure con la pagina. Quei cazzoni del pozzo nero continuano a predicare l’epurazione dei giocatori cari al precedente dirigente. Non hanno capito che non possono licenziare TUTTI , Dai cuochi ai giardinieri, dagli uscieri ai ragionieri, dai fornitori ai fattorini, dagli idraulici agli elettricitsti, da chi scrive a chi parla : TUTTI. Non si puo’, e’ impossibile. Imparino a rispettare gli inquilini senno’ gli bruciano la casa. Ovvio no ? Ma quelli del buco nero la prenderanno nel culo. Cosa scontata. E lo stesso accadra’ al pizzaiolo per altra convergenza parallela….NOI LO ABBIAMO DETTO CHE I CINESI NON AMANO PERDERE DENARO, vero ?

        • Mario De Magistris

          Vittorio Li Yonghong è il nuovo proprietario del Milan e scurdámmoce ‘o passato!
          Se le indiscrezioni di stampa erano vere sono stati di volta in volta Galliani, Silvio Berlusconi e Paolo Maldini a rifiutare idi entrare nella nuova società non occupando i ruoli stabiliti dalla nuova proprietà. Tu hai fatto un esempio esplicativo che riguarda te stesso…ma se in quell’occasione tu avessi ricevuto un diniego casa avresti fatto? No…il Milan è al di sopra a tutte le proprietà fin qui avvicendatosi! Il Milan è amore e passione è una ‘creatura’ dei tifosi rossoneri e di tutto il mondo di sostenitori(circa mezzo miliardo di fan) Un amore viscerale non si campa e che nessuno può comprare o dire che è finito perché l’ultima proprietà, compreso la vecchia dirigenza, se ne sono andati! ps mi risulta che nessun dipendente sia stato licenziato dalla nuova proprietà dell’Ac Milan!

          Il giorno 26 dicembre 2017 19:14, Disqus ha scritto:

        • Vittorio

          Io ho dato per scontato quello che riferisce Diavolo circa la stretta vicinanza di Mirabelli e Fassone con tutti i nemici della vecchia proprieta’. A cominciare da quelli del pozzo nero, come li chiama qualcuno.
          Se non fosse vero magari hanno ragione le indiscrezioni che citi tu.
          Pero’, amico Mario, non credo proprio ad un sincero invito a Galliani a frequentere Milanello. Credo di piu’ alla tesi di Diavolo.

        • Mario De Magistris

          Mah…penso che ‘diablo’ abbia più informazioni del sottoscritto. Io analizzo i fatti e metto assieme le voci e le indiscrezioni andando a scandagliare quelle notizie, vere o false, riportate dai media televisivi e dalla stampa. Analizzando attentamente l’operato della nuova proprietà mi pare che abbiano più nemici di quanti tutti noi potessimo immaginare e/o pensare. Sinceramente le diatribe dei ‘Palazzi nella politica calcistica’ non mi interessano. La sostanza. il denaro, dice che La Fininvest è stata saldata con piena soddisfazioni delle parti. I 250 milioni promessi dalla nuova proprietà sono stati messi ‘sul piatto’ nel mercato calcistico estivo. Tutti i debiti pregressi sono stati saldati. Nonostante Raiola, questo si nemico dichiarato della nuova proprietà, a Gigio Donnarumma è stato rinnovato il contratto con piena soddisfazione delle parti (la lettera di Gigio era stata inviata dal suo avvocato prima che ‘la famiglia Donnarumma’ firmasse il rinnovo del contratto). Forse sono stati spesi male i soldi per l’acquisto di giocatori inadatti al nuovo Milan? Se fosse così questa è la vera responsabilità di Fassone e Mirabelli. Ma stai tranquillo, per quel che capisco di economia cinese, se cosi fosse realmente, Fassone e Mirabelli non avrebbero lunga vita nel ‘Milan cinese’. La realtà invece dice che il nuovo Milan è vessto ben oltre l’indegno comportamento dei media e del potere politico nei ‘Palazzi romani’. Stiamo calmi e restiamo a vedere cosa succederà ancora. Ma il Milan, squadra di calcio sportiva, è al di sopre di qualsivoglia diatriba e di quel potere politico/calcistico che vorrebbe che il Milan scompaia!

          Il giorno 26 dicembre 2017 22:43, Disqus ha scritto:

        • Milanforever

          In questa fase caro amico sono invece molto preoccupato. Nel calcio sono i risultati che determinano il valore dell’investimento e ad oggi, se possibile, il valore del Milan si è ulteriormente abbassato. Resto convinto che questa proprietà, di fatto virtuale, nel giro di qualche mese si ricollocherà in altri lidi (speriamo solidi). Mi scappa da ridere che questa sera sarà in tribuna quello che, si dice, sia il proprietario del Milan. Non ha nessun spessore, perchè nessuno lo conosce.

          PS: un segno blu con la matita sull’ultima coniugazione del congiuntivo. Ma non ti offendere, la nostra Ministra della Pubblica Istruzione recentemente è riuscita a fare peggio.

        • Vittorio

          Perche’ il segno blu? I congiuntivi di Mario mi sembrano tutti corretti.
          Poi sono molto preoccupato pure io.

        • Mario De Magistris

          Io analizzo i fatti e metto assieme le voci e le indiscrezioni andando a scandagliare quelle notizie, vere o false, riportate dai media televisivi e dalla stampa. Analizzando attentamente l’operato della nuova proprietà mi pare che abbiano più nemici di quanti tutti noi potessimo immaginare e/o pensare. Sinceramente le diatribe dei ‘Palazzi nella politica calcistica’ non mi interessano. La sostanza. il denaro, dice che La Fininvest è stata saldata con piena soddisfazioni delle parti. I 250 milioni promessi dalla nuova proprietà sono stati messi ‘sul piatto’ nel mercato calcistico estivo. Tutti i debiti pregressi sono stati saldati. Nonostante Raiola, questo si nemico dichiarato della nuova proprietà, a Gigio Donnarumma è stato rinnovato il contratto con piena soddisfazione delle parti (la lettera di Gigio era stata inviata dal suo avvocato prima che ‘la famiglia Donnarumma’ firmasse il rinnovo del contratto). Forse sono stati spesi male i soldi per l’acquisto di giocatori inadatti al nuovo Milan? Se fosse così questa è la vera responsabilità di Fassone e Mirabelli. Ma stai tranquillo, per quel che capisco di economia cinese, se cosi fosse realmente, Fassone e Mirabelli non avrebbero lunga vita nel ‘Milan cinese’. La realtà invece dice che il nuovo Milan è vessato ben oltre l’indegno comportamento dei media e del potere politico nei ‘Palazzi romani’. Stiamo calmi e restiamo a vedere cosa succederà ancora. Ma per me il Milan, squadra di calcio sportiva, è un affetto ed è al di sopra di qualsivoglia diatriba e di quel potere politico/calcistico che vorrebbe che il ‘mio’ Milan scompaia!

          Il giorno 26 dicembre 2017 22:43, Disqus ha scritto:

        • Vittorio

          Che dire? Penso che tu sia nel giusto con la solidita’ finanziaria dei cinesi e con le vessazioni. Su Mirabelli confermo la mia pessima impressione ma e’ pur vero che alcuni acquisti non ce li fanno vedere mai. Aspettiamo. Che altro possiamo fare?

  • Milanforever

    E intanto questa sera ci attende un’altra via crucis.