Finisce come avevo previsto e come era prevedibile, con la Svezia che passa e l’Italia che sta a casa dopo oltre 50 anni. Finisce l’avventura di un’Italia che da Settembre in poi è stata senza un gioco e con pochi gol, incapace di segnarne uno in 180 minuti al Chievo delle nazionali. Facciamo due conti, con Antonio Conte la Svezia era stata mandata a casa ai gironi, la Spagna agli ottavi. Siamo riusciti a farci eliminare da due squadre battute all’Europeo.

E’ giusto così perché questa nazionale non è stata meritocratica. E’ stata la nazionale che ne esce dal girone di Brasile 2014 ostaggio dei senatori e del gruppo storico che ne ha spesso scelto giocatori e modulo in barba ad ogni meritocrazia. Il giusto epilogo è arrivare a giocarsi tutto con l’ennesimo cambio di modulo e di giocatori ripescando – ad esempio – Jorginho in quella che è la partita più importante della tua gestione. Poche idee e confuse.

Gioco? Nessuno. 70% di possesso sterile in difesa. Non un inserimento. Non una punta che riceve la palla. Due esterni come Candreva e Darmian che stasera si sono rivelati inadeguati al gioco del calcio. Candreva ha sprecato puntualmente ogni pallone, Bonucci e Chiellini si sono affidati al puntuale lancio lungo, non c’è stato un inserimento. La differenza col Milan è che il Milan ha Suso, l’Italia no. 180 minuti senza gol e con uno scarsissimo numero di tiri in porta alla Svezia riassumono in pieno questo concetto.

Da oggi sarà una richiesta di dimissioni di Tavecchio (che oggettivamente ha poche colpe se non quella della nomina di Ventura, ma è anche vero che c’era libero solamente Mancini), di Ventura (che invece le ha praticamente tutte) e un continuo parlare di riduzione del numero di squadre nei campionati e di un ripartire dai vivai. Cose già dette e ripetute sia nel 2010 che nel 2014 dove nulla è cambiato. La realtà è che l’azzurro continuerà ad indossarlo chi ha gli amici migliori, la squadra migliore o il procuratore migliore in barba ad ogni meritocrazia. Non è vero che all’Italia mancano i giovani: l’Italia è arrivata due volte nelle prime quattro su tre europei Under 21. Non è un problema di troppi stranieri, è un problema di mancanza di meritocrazia, lo specchio del paese.

Non mi dispiace quindi per le lacrime di Buffon, un portiere che da tanto, troppo, aveva fatto il suo tempo e doveva farsi da parte. Speriamo quindi che un’Italia senza il gruppo dei “senatori che tirano la carretta” e che quattro anni fa avevano vilmente scaricato la colpa su Mario Balotelli escludendolo dalla nazionale negli anni successivi. Non esce un gruppo scarso, anzi esce dal mondiale forse il gruppo più talentuoso dal 2006 ad oggi e questo è un delitto imputabile al signor Ventura, al suo modulo e alle sue convocazioni. Il solo azzurro senza quel manipolo di uomini che ha tenuto in ostaggio il nostro calcio è l’unica consolazione della serata di stasera. Le lacrime del tabaccaio rinconciliano col calcio.

ITALIA-SVEZIA 0-0 (primo tempo 0-0, andata 0-1)
ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva (dal 31’ s.t. Bernardeschi), Parolo, Jorginho, Florenzi, Darmian (dal 19’ s.t. El Shaarawy); Immobile, Gabbiadini (dal 19’ s.t. Belotti). (Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, Zappacosta, De Rossi, Gagliardini, Eder, Insigne). C.t.: Ventura.
SVEZIA (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson (dal 27’ s.t. Rhoden), Larsson, J. Johansson (dal 19’ s.t. Svensson), Forsberg; Berg, Toivonen (dal 9’ s.t. Thelin). (K. Johansson, Nordfeldt, Olsson, Jansson, Helander, Krafth, Svensson, Durmaz, Sema, Guidetti). C.t.: Andersson.
ARBITRO: Mateu Lahoz (Spa).
Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

22 Comments

  1. Purtroppo il più mafioso di tutti, Bonucci, resterà è continuerà ad imperversare.

    1. Non Bonucci. Chi “imperversa” in seno alla squadra e’ Buffon.

  2. Borgofosco
    Mario De Magistris 14 Novembre 2017 at 01:27

    Delusione cocente ma non inaspettata. Non sono assolutamente in sintonia sull’addossare tutte le colpe al solo Ventura. Come dico da sempre il ‘Palazzo romano’ è marcio ben oltre il midollo! Pescante rispetto a Malgò era un gigante. Per non dire del pavido Abete che, rispetto a Tavecchio, ora mi appare comparabile a Riccardo cuor di Leone. No amico mio questo calcio e lo sport italiano in generale hanno bisogno di una profonda rivoluzione. Da tempo immemore, un po in tutti gli sport, rimediamo figure barbine. Ci affidiamo a sempiterni nuotatori e nuotatrici, per non dire del Basket e della Pallavolo maschile e femminile. Nel calcio hanno vinto i nemici dello sport calcistico italiano. Il disegno Melandri-Prodi si è totalmente avverato causando la pressoché distruzione del calcio italiano inteso come sport di massa. Ripartire ancora dal ‘Palazzo romano’ e dalla Fgci di Tavecchio? Ma per favore ‘diablo’… va bene essere contro quel pover’uomo di Ventura.. ma le colpe della disfatta calcistica italiana, e degli sport in generale, sono assai simili se non complementari, alla distruzione politica e sociale dell’Italia. Per non far arrabbiare l’amico ertbnis, non dirò ‘sinistramente tragici’ agli accadimenti politici. Anche perché, ribadisco, la sinistra culturale ed ideologica è affare assai serio, così come il calcio, per essere gestita da quaquaraqua sul metodo degli ultimi sindaci di Milano!

    1. La sinistra culturale,morale e politica aveva nella aborrizione del fanatismo religioso ed ideologico, nella difesa delle donne, dei bambini e dei deboli, il proprio fondamento. Gli scritti di Oriana Fallaci dovrebbero essere testi scolastici per un governo di sinistra e non certo dati alle fiamme. Ma il discorso e’ lungo, triste e difficile, amico Mario. Sopratutto quando imperversa e contagia l’arroganza e la violenza verbale e si toglie la parola al pensiero.

      1. Borgofosco
        Mario De Magistris 14 Novembre 2017 at 13:11

        Infatti ho sempre pensato che abbiamo le stesse radici culturali in tema di filosofia politica. Per questo motivo siamo sempre in perfetta concordia. Affinità elettive? Io amo leggere Oriana Fallaci e credo sia un ‘male’ comune visto che la pseudo sinistra giudica Oriana una fascista. Il mondo è cambiato ma la vetero sinistra no…è sempre la stessa presuntuosa ed arrogante così come quando un certo Gino Strada inseguiva con una chiave inglese in mano, alla Statale di Milano, gli studenti che avevano il difetto di avere proprie idee filosofiche e politiche. ps. ‘per la paga’ quel tizio era pure interista…magari discendente da fan del ‘Balilla’….ma valli un po a capire certi rivoluzionari della mutua!

        1. Tempi di sfascio e degrado. Mi preoccupo per figli e nipoti. I peggiori hanno vinto e saccheggiano il tempio. Certo che abbiamo radici culturali comuni. Non potremmo fare il tifo per campioni di fanatismo.

        2. Borgofosco
          Mario De Magistris 15 Novembre 2017 at 19:54

          Infatti temo che l’Italia non sia più a misura per gli italiani e soprattutto per le future generazioni di italiani, Soprattutto per quelli con alte specializzazioni e professionalmente preparati. Per non dire di chi è in possesso di un diploma di laurea complimentato da Master. Molti della mia parentela, anche stretta, non sono più in Italia. Chissà..magari raggiungerò qualcuno di loro.

        3. Ho una figlia medico in Atlanta. L’altra chimico come il papa’ insegna all’universita’. Pensiamo seriamente di riunire tutta la famiglia negli USA.
          Io non avrei alcuna nostalgia per questo paese fallito. Come dici tu non vi e’ piu’possibilita’ di cambiamento.

        4. Borgofosco
          Mario De Magistris 18 Novembre 2017 at 01:23

          Purtroppo Vittorio per adesso mio figlio tenterà di rimanere in Italia trasferendosi a Verona ed avrà stretti contatti con l’estero. L’obiettivo potrebbe diventare anche per lui il Nord America(Usa Canada) Lui ha il dottorato in informatica e poteva già essere all’estero sin da quando si laureò. Io l’ho convinto a restare in Italia ed ora mi pento amaramente d’avergli fatto fare questa scelta. Ma allora erano altri tempi e l’Italia aveva altre prospettive. Poi il Milan di cui lui è molto tifoso assieme all’altro figlio laureato in scienze economiche. Visto come si sono evolute negativamente le cose in Italia… mi spiace di aver insistentemente consigliato loro di restare!

          Il giorno 17 novembre 2017 23:32, Disqus ha scritto:

  3. Milanforever

    Perfettamente d’accordo, almeno una volta, con Mario.
    Se non si coglie questa occasione per fare tabula rasa e ripartire da zero, l’Italia calcistica finirà davvero fanalino di coda dell’Europa che conta.
    Ventura lo ha scelto Tavecchio e lui per primo si deve assumere la responsabilità di una catastrofe (perche di questo si tratta) che ha cancellato l’ormai lontano ricordo della Corea. Abate si dimise dopo l’ultimo tragicomico mondiale e lui cosa dovrebbe fare oggi?
    Capisco però, e sono cattivo in questo, che uno dei maggiori sponsor di questo inadeguato personaggio è stato il pupillo del nostro Diavolo e ora la cosa imbarazza un po’. E questo vale anche quando si parla di meritocrazia, a tutti i livelli.

    1. Ma non lo siamo gia’ fanalino di coda ? Povera Italia .

  4. Mi dispiace molto questa esclusione. Alla mia eta’ non sono tanti i mondiali futuri in cui tifare e sperare nel trionfo. Diavolo ha fatto una disanima molto obiettiva delle cause e delle colpe e ha evidenziato il momento simbolo di questo disastro : lo scaricabarile infame di Buffon su Mario Balotelli. Inutile ricordare i fatti ben noti a tutti.
    Il nero e “cattivo” Balotelli , che se avesse dato lui la testata di Zidane lo squalificavano a vita, colpevole di episodi banali e comuni di nervosismo innocuo e venialissimo e’ diventato lo specchio di questa societa’ colpevolista e mediatica, perdente ed infame, che sta rovinando ogni cosa buona. Meritocrazia, dice Diavolo. E pensa di sicuro a Montolivo come io a Balotelli. Ed io, che non reputo Montolivo un grande regista, sono d’accordo con lui. Rispetto a Pirlo , pallone d’Oro ex aequo con Totti, una riserva, ma rispetto a Verratti o Jorginho, un fuoriclasse. Come Balotelli rispetto a tutti gli attaccanti italiani del momento. Ma tant’e’, non tiferemo ai mondiali, forse non li guarderemo nemmeno come non guardiamo piu’ la Champion League. Come non guardiamo la politica che ha fatto anch’essa la sua vittima sacrificale. Come Montolivo, eh? Come Balotelli, no? La meritocrazia al confronto del rito sacrificale nel tempio…..Su questo Blog, per merito di un Diavolo arrabbiato ma molto onesto si parla volentieri di cose futili e di cose serie. Oggi di cose serie.

  5. Essere riuscita ad uscire contro una squadra scarsa come la Svezia, al di là di certi episodi sfortunati occorsi nell’arco delle due partite, è un fatto che grida vendetta, dato che il sorteggio ci aveva riservato un’avversaria tra le più comode tra quelle in lizza. E qui partono, in primis, le colpe di Ventura, incapace di dare una qualsivoglia forma tattica riconoscibile alla squadra e, in secundis, al gruppo storico che probabilmente ha utilizzato il tecnico come parafulmine per gestire la situazione dietro le quinte. Ricordo troppo bene l’indegna sceneggiata del tabaccaio contro Balotelli dopo l’uscita dai mondiali ultimi, colpevole sì ma anche autore di un gol contro l’Inghilterra e di un quasi gol contro il Costarica; ma siamo in Italia ed è sempre più conveniente fare la voce grossa contro i deboli piuttosto che ammettere che il gol subito dai costaricensi poteva essere evitato con un’uscita aerea tempestiva o con una marcatura più avveduta di Chiellini. Storie vecchie o forse dimenticate (non qui, mi pare) ma che, per chi le rammenta, non provocacano alcuna commozione alle lacrime del portire azzurro. Tralascio, per carità di patria, la figura non proprio da numero uno fatta in occasione della punizione di Isco in Spagna-Italia. Poi, certo, c’è la pochessa di alcuni interpreti che contro la Svezia hanno mostrato la propria pochezza tecnica e tattica, fra tutti Candreva che pure si è liberato più volte al corss sbagliandone una quantità industriale senza far filtare mai una palla bassa all’indietro e va detto che pure Darmian, volenteroso ma impacciato, non ha mai creato un pericolo. E buon per noi che due sgiagurati passaggi laetrali di Barzagli non ci siano cotati cari, ma questo solo per la pochezza degli avversari. A questo punto, però, come detto da alcuni in questo blog, mi attenderei dei gesti conseguenti da tavecchio, che pure mi aveva ispirato fiducia all’inizio per certe sue idee sulla riduzione del numero delle squadre in Serie A e sulla ripartizione dei diritti televisivi. Tutto tace e anche Diavolo tace sul punto, qualcuno adombra l’ipotesi che ciò dipeda dalla sponsorizzazione di Galliani all’epoca dell’elezione (peraltro furono in parecchi a schierarsi con lui). Io chiederei sol oaria nuova, ma siamo in Italia e ciò è difficile che accada. Mi accontenterei di un supervisore competenteo e che abbia autorevolezza (Capello sarebbe il massimo, ove possibile, magari con un Di Biagio o De Biasi in panchina), Chiedo molto? La cosa triste è che nessuno di quanti hanno giocato iersera ha dato quello che ci si poteva aspettare e di ciò faccio una colpa a Ventura, pavido, imbelle e incapace di mettere a posto le voci grosse dei senatori. E ora, non ci resta che piangere, ma, siccome lo fa già il tabaccaio a reti unificate, resterò col ciglio asciutto.

    1. Fabio , adoro le ultime tre righe che hai scritto . Fantastiche!!!

    2. Milanforever

      Mi associo “all’adorazione” di erlebnis.

  6. Bene, allora saremo in due a non piangere: la rosa cresce!

    1. Milanforever

      In tre

  7. I senatori della repubblica delle banane calcistiche fuori a calci nel culo. Nessuna riconoscenza a chi vuole attorno mediocri vassalli per primeggiare all’infinito.

    1. Milanforever

      Non è questa l’onestà intellettuale che vogliamo e che, se mi permetti, non è neppure tale.
      Quello che non è ammissibile, e non è ONESTO, è che nessuno dei due principali artefici di questa catastrofe senta il bisogno di chiedere scusa e dimettersi. Uno per soldi, ed è quello più meschino, che dopo aver affossato la sua immagine di tecnico, che sapevamo già scarsa, ha distrutto anche quella di uomo, e la cosa ci ha più sorpreso. L’altro per la solita smania che si attacca a tutti i potenti, l’Italia ne è piena, di aggrapparsi allo scranno come se fosse una cosa loro o che a loro è arrivata per volere divino. Questa è la parte che fa più rabbia e scatena gli istinti più profondi di ribellione.
      Il caro Tavecchio, al contrario di Ventura, che è meschino, ma che ha firmato un contratto, è stato eletto da un Consiglio. E’, come si dice, una carica elettiva. In poche parole amministra un bene della collettività per mandato. Bene. Il tuo mandato ha appena vissuto il punto più basso e umiliante del calcio moderno e tu non senti neppure il bisogno di chiedere la fiducia di chi ti ha nominato? Si cambia allenatore… e avanti come nulla fosse? Come, quindi, a dire che l’unico colpevole di tutto è solo Ventura, che sarà scarso e meschino, ma che non regge in nessuna logica questa colpa.
      Siamo all’anno zero? Allora che si rincominci da zero. E questo dovrebbe partire anche è soprattutto da un bell’esame di coscienza degli organi delle varie leghe, a cominciare evidentemente dalla serie A. Perchè, diciamocelo, se c’è una squadra che vince a mani basse per sei anni, e forse sette, il massimo campionato, vuol dire che qualcosa non funziona. Queste cose potranno accadere il qualche nazione dell’est, ma non in Italia dove il calcio è una delle “industrie” maggiori con una storia da prime della classe.
      Ma, come nella politica, tutto è immutabile e nulla cambierà neppure questa volta. D’altronde l’Italia è fatta dagli italiani, bisogna che ce ne facciamo una ragione.

      PS: Non sarei così sicuro che con Balotelli e Insigne saremmo andati al mondiale. Soprattutto, Vittorio, con i se e i ma non si è fatto mai niente.

      1. Mah ! Caro milanforever io non mi sono soffermato, sebbene sia sdegnato da Tavecchio, non da Ventura che difende lo stipendio sapendo che si ritrovera’ disoccupato a vita, sull’inflazionato tema delle dimissioni per cercare di mettere in evidenza un’altra non opinabile realta’. Fra i massimi responsabili della eliminazione vi e’ il piangente portiere. Il caso Balotelli non ti piace forse perche’ anche tu ti sei lasciato suggestionare dai moralisti dal crucifige facile. Io non amo il moralismo. Tengo alla morale. Ma non si tratta solo di Balotelli, sebbene vedere Gabbiadini titolre……… Il portiere comandava su tutti, forte del sostegno degli anziani. Leggo che sia voce generale che il suo indiscusso potere nello spogliatoio potrebbe aver portato Ventura e la squadra nel baratro. Carlo non accettera’ compromessi e quindi non sara’ il prossimo CT. Capello nemmeno. Conte ha gia’ mandato tutti a vaffanculo. Magari arriva Del Neri….

        1. Milanforever

          Non mi dare del “moralista” perchè nel mio caso, come si dice volgarmente, pisci fuori del vaso.
          Balotelli è un discorso vecchio, trito e ritrito. Gli voglio bene, è un rossonero dentro, e non è una questione di moralismo, ma semplicemente di affidabilità. Tutto qui. Per quanto bravo, non è affidabile. Stop.

          “Magari arriva Del Neri….”
          Magari arriva Mazzarri… eheheh

        2. Ad ogni azione corrisponde una azione( reazione ? ) uguale e contraria.
          Ho voluto provocarti un pochino perche’ questa storia di Balotelli va molto oltre il fatto in se e per me assume un valore di esempio generale.
          Balotelli e’ inaffidabile? Chi spara ai delinquenti che gli entrano in casa e’ socialmente pericoloso? Se ad un giovanotto con la fidanzata un paio di bulli toccano il culo a lei ed il giovanotto rompe il culo a loro<e li manda all’ospedale, e’ costui inaffidabile e pericoloso? Lascio perdere esempi di politica mondiale ma avrai capito come la penso. Bene, amico milanforever, mentre attendiamo Del Neri o Mazzarri, dimmi, ti prego , perche’ mi sbaglierei a considerare Balotelli gravemente provocato, continuamente provocato, e quindi legittime le sue reazioni che non dovrebbero essere sancite e criticate quasi mai. Perche’ fuori lui e non li vecchio inaffidabile portiere che gioco’ un lurido scaricabarile su un ragazzino ? Perche’ si condanna la reazione e non la,provocazione?
          Io cosidero moralmente ineccepibile una reazione , anche violenta, perfino la vendetta, se si viene aggrediti. Materazzi insulto’ vilmente Zidane e resto’ in campo. Quello giustamente gli tiro’ una blanda testata e lo stronzo si butto’ morto per terra. Arbitro e moralisti contro Zidane.
          Insulti e finzioni la passano liscia sui campi di calcio ed e’ AMORALE.

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