Non è stato un bel Milan, anzi è stato un pessimo Milan. Il risultato è bugiardo, forse oltre misura, deciso da Suso che prima piazza una palla per il secondo gol di Cutrone e poi dopo il pareggio piazza la punizione. E’ stato quello di stasera un brutto milan, figlio delle prestazioni di Craiova e del secondo tempo di Crotone. E’ stato un Milan molto simile a quello dell’anno scorso e paradossalmente salvato dai giocatori che già c’erano, Suso e Montolivo su tutti insieme a Donnarumma, autore di un paio di parate decisive. Per il resto non è sembrato un Milan troppo dissimile da quello degli scorsi anni, mi viene in mente su tutti la partita vinta per 2-1 con Mihajlovic contro l’Empoli, sempre in questo periodo.

Il Cagliari ha fatto la sua partita, una partita che si era preparato già una settimana fa con Joao Pedro e Sau lasciati al riposo in quel del gobbodromo. E’ andato a colpirci dove da tempo siamo più deboli, ovvero sul primo pressing ed ha approfittato di una partita pessima di Kessie e Calhanoglu che hanno lasciato al solo Montolivo il compito di tirare la carretta a centrocampo, soprattutto nel primo tempo. La partita è cambiata in meglio solo con l’ingresso di Biglia che prendendo la posizione del numero 19 ha potuto far salire meglio la squadra che ha trovato un uomo in più li in mezzo ed ha aiutato Kessie misteriosamente svegliatosi dal torpore negli ultimi 10 minuti.

Così non va bene. E se ora arriverà la prevedibile valanga di scuse che è solo Agosto è evidente che il Milan visto questo mese ha ancora qualcosa in meno di Inter, Roma, Juventus e Napoli che non dovrebbe avere. Fassone ha messo in guardia oggi su cosa vuol dire fallire il quarto posto – io guarderei un attimo al mercato e mi chiederei se in cuor nostro siamo sicuri di arrivare nelle 4 già così, senza crisi altrui come fu per l’Inter l’anno scorso. Continuo al momento a vedere solo Juventus e Napoli nelle prime due e un Milan che se finalmente non può più avere l’alibi della rosa può e deve migliorare anche nel gioco affinché queste gare non si ripetano.

Al momento c’è una pessima gestione del possesso palla senza alternative valide alla ripartenza da dietro e senza poter aggirare il primo pressing. A larghi tratti ci hanno costretti a giocare a catenaccio e ripartenze in casa nostra, soprattutto nel primo tempo e questo non può essere accettabile dopo un ingente mercato estivo. La squadra è ancora disorganizzata, ci sono poche soluzioni offensive e c’è una scarsa gestione della palla. Tiriamo troppo poco verso la porta perché ci manca un centravanti (Cutrone a parte il gol è stato spettatore non pagante) e fatichiamo a recapitargli palla. Di solito le grandi squadre costruiscono la squadra intorno al centravanti, noi al momento non abbiamo ancora capito intorno a cosa si è costruito e quale sarà il modulo definitivo. A quattro dietro penalizziamo Bonucci, Rodriguez e Conti mentre a tre dietro ne uscirà penalizzato Suso.

L’unica buona notizia arriva dai risultati: pur non affrontando squadre eccellenti arriviamo alla sosta con sei vittorie su sei che è quello che conta. La Lazio sarà il primo vero test probante per capire le potenzialità di questa rosa in questa stagione. Spero solo di non vedere ulteriori spettacoli come quello di stasera ma sono fiducioso perché peggio di oggi difficilmente sarà possibile giocare e questa squadra dovrà per forza crescere. L’obiettivo è arrivare ad evitare di andare in bambola ogni volta sul primo pressing, eventualmente spazzandola lunga e mantenere l’intensità fisica per tutti i 90 minuti. Piccolo appunto finale: pessima al momento la gestione di André Silva a cui oggi è stato preferito anche Kalinic. Mi auguro di vedere il portoghese in campo con regolarità dopo la sosta.

MILAN-CAGLIARI 2-1 (primo tempo 1-0)
MARCATORI: Cutrone (M) al 10′ p.t.; Joao Pedro (C) all’11’, Suso (M) al 25′ s.t.
MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Musacchio, Bonucci, Ricardo Rodriguez; Kessie, Montolivo, Calhanoglu (dal 18′ s.t. Biglia); Suso, Cutrone (dal 33′ s.t. Kalinic), Borini (dal 49′ s.t. Antonelli). (A. Donnarumma, Storari, Calabria, Romagnoli, Zapata, Abate, Locatelli, Gabbia, André Silva). All. Montella.
CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Padoin (dal 38′ s.t. Faragò), Andreolli, Pisacane, Capuano; Barella, Cigarini, Ionita; Joao Pedro (dal 31′ s.t. Cop); Farias (dal 41′ s.t. Cossu), Sau. (Crosta, Daga, Dessena, Giannetti, Miangue, Romagna, Ceppitelli). All. Rastelli.
ARBITRO: Pairetto di Nichelino.
NOTE: ammoniti Joao Pedro (C), Kessie (M), Montolivo (M).

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

8 Comments

  1. Borgofosco
    Mario De Magistris 28 Agosto 2017 at 00:28

    Concordo con la tua analisi però a mio avviso si sono ripetuti gli errori che io chiamo ‘di Palazzo’ che hanno modificato quella che avrebbe dovuto essere una comoda goleada in una partita vinta meritatamente ma con molta fatica. Ho già scritto io sull’arbitraggio pessimo di Pairetto. Se doveva dare rigore contro il Milan meglio che l’avesse concesso. Ma poi ha negato due evidenti rigori al Milan ed ha annullato un gol regolare a Kessiè! Montella è un po come Zapata. A volte ha delle amnesie sconcertanti. Questa sera era evidente anche agli sprovveduti che il centrocampo con Kessié e Çalhano?lu era assolutamente inadeguato a contrastare il centrocampo del Cagliari. Meno male che c’era Montolivo in serata di Grazia. Si concordo…non voglio più vedere uomini disposti malissimo sul terreno di gioco così come è accaduto questa sera! .

  2. Milanforever

    Due passi indietro. Può succedere e a volte è istruttivo. Lavorare, lavorare, lavorare.

  3. Tutto giusto, parola per parola. Borini e Cutrone non possono partire titolari. Errore far giocare il turco in quel ruolo.

    1. Borgofosco
      Mario De Magistris 28 Agosto 2017 at 14:36

      Vedi caro Vittorio il Milan è stato un po condizionato da fattori esterni arbitro compreso. Inspiegabile se non sconcertante, almeno per me che lo seguo da tanto tempo, la prestazione di Kessié. Il Milan ha giocato in nove e mezzo se si tiene conto anche della posizione fatta assumere sul terreno di gioco a Çalhano?lu. Tu parli di Silva ed io ti rispondo che Patrick Cutrone, come ha previsto anche Leonardo Bonucci, sarà uno degli attaccanti italiani più forti nei prossimi quindici anni. Ora non è necessario avere cognomi portoghesi per essere fenomeni. Lo si può essere anche se si è nati ai confini della Svizzera italiana. Ribadisco che vedo in Patrick l’emulo di un certo Pierino da Cinisello Balsamo. Attendo soltanto che il turco-tedesco vada in forma e così vedremo se potrà surrogare le giocate di un certo Gianni Rivera. Per il resto tutto bene ma per favore difendiamo il ‘soldato di pelle nera’ Franck Kessiè da personaggi come Pairetto! ps.cmq uno dei miei pallini era ed è anche il centrocampista del Cagliari, un po’ fallosetto, Nicolò Barella.

      1. Cutrone e’ bravo ma Montella cosi’ facendo perdera’ tutti gli attaccanti.

  4. Siamo in alto mare. Abbiamo subito il Cagliari per almeno metà (forse più) della partita. Ora, può pure darsi che la squadra non sia ancora pronta atleticamente, anche se sarebbe cosa grave dati i preliminari di EL, ma non si può accettare un undici scombinato come quello schierato all’inizio. Ci siamo limitati al catenaccio e contropiede, ma allora cosa abbiamo speso a fare 250/m. circa? A grandi linee, condivido le valutazioni di Vittorio, anche se sulla bontà di Silva continuo ad essere cauto. La verità vera è che non abbiamo un centravanti da una ventina di gol, tranne forse Cutrone, che ci sta togliendo le castagne dal fuoco. Comunque, molto buono Montolivo e pure Biglia, per quel poco che si è visto. Montella in totale confusione. Date a un cuoco mediocre tanti ingredienti e vi cucinerà un pasticcio. Torno sempre sul dente che duole: ma non potevamo risparmiarci i 40/m. per Silva e affondare decisi sul Gallo? Così come stiamo messi, forse arriviamo quarti, perché la Roma mi sembra una grande incompiuta, ma deve andare tutto liscio.

    1. Milanforever

      Sono d’accordo Fabio.
      Quarti si deve arrivare altrimenti, l’ha detto Fassone, casca tutto. Se Montella non ingrana nel giro di un mese e mezzo si deve cambiare. Lo dico da quello che l’ha difeso strenuamente l’anno scorso.

      PS: In realtà, considerati i prestiti, non sono stati spesi 250 mln, ma meno di 200 (https://www.transfermarkt.it/serie-a/sommertransfers/wettbewerb/IT1/saison_id/2017). Però alla fine sono dettagli (si fa per dire…).

      Neppure Sarri ha un centravanti da una ventina di gol, ma se l’è inventato.

  5. concordo con l’ottima analisi. Stai a vedere che dopo tutti questi acquisti gli unici a tirare la carretta saranno ancora Suso e Bonaventura.

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