Una settimana in più di preparazione, un San Siro esaurito ed un caldo bestiale riportano le giuste distanze tra le squadre e ci fanno vedere una partita ed un risultato molto più veritiero di quello dell’andata. Il 2-0 è secco, stretto, senza discussioni. Il Milan ha dominato la partita dal primo all’ultimo momento e lo ha fatto anche grazie alla ritrovata titolarità di due giocatori fondamentali come Suso e Bonaventura, assenti all’andata. Non c’è stata una singola nota negativa a livello dei singoli se non quella parata di Donnarumma che ha rischiato di riaprire la partita. Dico nota negativa perché la nostra difesa continua ad essere molto, molto, molto ballerina.

Conti e Rodriguez sono state le due chiavi del match: il Milan continua a lasciarsi pressare per cercare poi lo spunto ripartendo in velocità con i terzini che diventano, praticamente, delle ali. Questo continua ad esporci a rischi a mio parere inutili ed evitabili con continui passaggi nell’area piccola e una sovraesposizione pericolosissima al primo errore di disimpegno (a Craiova fu Montolivo, oggi Bonaventura). Esce comunque un minimo di gioco compensato con delle individualità decisamente migliori.

Il resto della serata va a sensazioni, sensazioni del passato che richiamano tre episodi particolari della nostra storia

  • Il preliminare del 2006 con la stella Rossa con quel pienone a San Siro per portarci a riconquistare sul campo ciò che ci era ingiustamente stato tolto nei tribunali
  • La presentazione di Ibrahimovic in quel Milan-Lecce, quel giocatore che va a centrocampo e saluta dicendo “quest’anno vinciamo tutto”
  • L’incrocio di mercato della prima stagione di Berlusconi dove il Milan oltre a comprare giocatori nuovi ne trovava altri altrettanto forti dal vivaio

Proprio dal vivaio arriva quindi Cutrone che in queste due partite ha strappato la titolarità ad André Silva in attesa di sapere come si svilupperà il mercato. Il ragazzo, gioiello del vivaio di Bianchessi insieme a Donnarumma, sembra avere tutte le caratteristiche del vero centravanti nonostante pecchi di esperienza. Insomma, potrebbe non servire comprare Belotti se il Belotti ce lo abbiamo in casa. Probabilmente Cutrone andrà prestato, sicuramente ci serve una prima ed una terza punta per poter lottare per lo scudetto ed essere sicuri di arrivare nelle quattro. Sarebbe un peccato non prenderli e sciupare quanto visto fin qua sul mercato.

La giornata si chiude con una evitabile polemica sulla fascia di capitano. A quanto traspare è la società a chiedere a Montella di cambiarla più che l’allenatore ad aver operato una reale scelta con i vecchi non molto contenti di ciò. Continuo a considerare questo una grave caduta di stile che nella storia del Milan, ad oggi, non c’è mai stata ed una grave mancanza di rispetto per chi ha scelto di rimanere e metterci la faccia in un periodo in cui andare altrove e dire “no” al Milan era molto facile, in un periodo di tifosotti che li fischiavano per questo. Solo per questo vanno rispettati.

Il resto è solita polemica di fondo evitabilissima: da un lato il numero 2 del mercato di tutta la partita esalta uno striscione della curva per l’amico suo (è tornato l’amore o anche gli abbonamenti omaggio?) dall’altro un sito che si era distinto per dati e bilanci rossoneri analizzati parzialmente e passati in anticipo da chi ora è tutto rose e fiori nell’etere continua a incutere panico sulla storia delle fideiussioni (personalmente credo che Fassone abbia ridimensionato il problema parlando di normali tempi tecnici ma anche che entro l’11 agosto si risolverà tutto).

Guardiamo quindi con fiducia alla stagione che verrà anche e soprattutto perché con un pubblico così come quello di stasera questa squadra può guadagnare punti durante la stagione. Non c’è spettacolo migliore del San Siro visto stasera, il rendimento dei giocatori viene di conseguenza. Coi 25mila e i primi mugugni al primo passaggio sbagliato, stasera, sarebbe probabilmente finita 0-0. Godiamoci il ritorno ed il sorteggio perché questa squadra è più che evidente che andrà lontano, molto lontano.

MILAN-CRAIOVA 2-0
Milan (4-3-3): G. Donnarumma 6,5; Conti 6,5, Zapata 6, Musacchio 6,5, Rodriguez 6,5; Kessie 6,5, Locatelli 6, Bonaventura 7 (36′ st Borini sv); Suso 6 (20′ st Calhanoglu 6), Cutrone 6,5 (26′ st André Silva 6), Niang 6. A disp.: Storari, Calabria, Gomez, Montolivo. All.: Montella
Craiova (4-3-3): Calancea 6,5; Dimitrov 5,5, Spahija 6, Kelic 5,5, Tiago Ferreira 5; Rossi 5,5 (1′ st Mateiu 6), Zlatinski 5,5, Bancu 5; Vagenin 5,5, Baluta 5,5 (20′ st Roman 5,5), Mitrita 6,5 (38′ st Barbut 5,5). A disp.: Mitrovic, Birceag, Screciu, Barthe. All.: Mangia
Arbitro: Popov (BUL)
Marcatori: 9′ Bonaventura, 7′ st Cutrone
Ammoniti: Baluta (C), Rodriguez, Zapata (M)
Espulsi:

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.