Fa malissimo perdere un derby così. Fa malissimo buttare via l’occasione per agguantare il secondo posto. Fa male perché alla fine abbiamo rinunciato a giocare limitandoci a difendere pur sapendo di non avere difensori all’altezza visto l’infortunio di Romagnoli. Abbiamo concesso tanto, troppo, all’Inter di Pioli che prima o poi un gol lo fa. Sarebbe bastato un altro minuto ed invece no. Basta con questo vizio di mettere il bus ed abbassare il baricentro della squadra: prima o poi succede di prendere un gol ed è successo quando non doveva succedere. L’abbiamo pareggiata noi con il nostro atteggiamento perché dopo un primo tempo in cui nonostante abbia fatto l’Inter la partita l’abbiamo sfangata con Suso.

Eravamo pessimisti per la formazione della vigilia e lo eravamo ancora di più dopo il primo tempo. Ma perdere così fa male. Fa male perché se avessimo vinto il campionato dell’Inter era finito a novembre. Fa male perché se avessimo vinto eravamo secondi da soli lanciati verso una buona e comoda posizione prima della sosta natalizia, invece siamo tornati nel gruppone che comprende tra le altre Atalanta, Lazio e Napoli. Fa male perché bisogna vedere come finirà nelle prossime due con Empoli e Crotone dove sei punti sono più che obbligatori.

E dire che in campo avevamo tenuto benissimo con tre giocatori su tutti: Suso, ovviamente, autore della doppietta. Bonaventura, costato 5 milioni, che ha portato a spasso ripetutamente tutto il centrocampo dell’Inter e Locatelli che nonostante un paio di errori di inesperienza che hanno portato ai gol dell’Inter. Molto bene anche Abate da capitano mentre è da decifrare Gomez, il grande dubbio di oggi. Da un lato mi ricorda il primo Paletta: la prende e spazza molto, dall’altro non sa fare quello che fa Romagnoli ovvero impostare palla partendo dalla difesa. Ad oggi andiamo in difficoltà se pressati alti – è un dato di fatto, lo ha scoperto il Pescara e gli altri hanno copiato. Bisogna migliorare nettamente nell’uscita di palla soprattutto perché non si potrà giocare a catenaccio e contropiede con Empoli e Crotone.

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Dal punto di vista di quello che si è visto in campo, infatti, le statistiche sono state più o meno imbarazzanti e questo deve preoccupare in vista delle prossime gare: non possiamo sempre sfangarla con un gol come successo con Pescara e Palermo. Voglio vedere gioco e gambe perché siamo crollati fisicamente nonostante loro avessero corso di più in campo e questo non va bene per niente. Mancano quattro partite prima di Supercoppa Italiana e sosta in cui affronteremo due scontri diretti con Roma ed Atalanta. Si preannuncia un dicembre caldo in cui speriamo di non finire male in attesa di capire cosa ne sarà del Milan e, se come dice Berlusconi, questo non sarà il suo ultimo derby.

MILAN – INTER 2-2
Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Gustavo Gomez, De Sciglio; Kucka, Locatelli, Bonaventura (43′ st Pasalic); Suso, Bacca (26′ st Mati Fernandez), Niang (34′ st Lapadula). A disp.: Gabriel, Plizzari, Ely, Zapata, Antonelli, Honda, Poli, Sosa, Luiz Adriano. All.: Montella
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Medel (37′ Murillo), Ansaldi (20′ st Nagatomo); Brozovic (30′ st Jovetic), Kondogbia; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. A disp.: Carrizo, Ranocchia, Santon, Felipe Melo, Gnoukouri, Banega, Biabiany, Eder, Gabigol. All.: Pioli
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 43′ e 13′ st Suso (M), 8′ st Candreva (I), 47′ st Perisic (I)
Ammoniti: Kondogbia, Ansaldi, Jovetic, Perisic (I), Kucka, De Sciglio (M)

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.