Un palo clamoroso di Belotti, un gol annullato a Volland. Queste le maggiori emozioni di uno 0-0 a prima vista noioso ma con un’Italia in crescita soprattutto nel secondo tempo.

Più che un paio di palle gol sprecate da Immobile nel primo tempo, una molto ghiotta su lancio di De Rossi al 25′, è piaciuto l’atteggiamento e soprattutto una certa capacità di “portare su” la palla nel giro di pochi tocchi, questo in particolare nella ripresa. Buona tenuta anche sul piano fisico per 90′, il che non stupisce visto che ormai il campionato è lanciato. Eguagliato Casillas a 167 presenze, Buffon può farsi da parte nell’intervallo per lasciare il posto a Donnarumma; nel finale per gli azzurri entrano anche Bernardeschi, Sansone e Zaza, cambia quindi l’intero attacco.

Dall’altra parte questa Germania quasi completamente rinnovata trova poche occasioni, ma quelle poche sono micidiali; oltre al gol dubbio annullato a Volland c’è un colpo di testa di Tah in pieno recupero, fuori di poco. Il ct Ventura vede il bicchiere mezzo pieno e “cancellerebbe solo quel quarto d’ora con la Macedonia” di quanto visto finora, elogiando la squadra che è riuscita a interpretare tanti moduli diversi avendo a disposizione solo pochi giorni di allenamento. Per l’ex tecnico granata, più che alla Spagna bisogna portare a casa subito la partita incombente con l’Albania. Appuntamento a marzo, la sede non è ancora stata decisa. Ora tocca a una partita molto più importante per chi segue queste pagine: tra 5 giorni, in questo stadio. E si spera che nessun milanista manchi a causa del ritiro della nazionale (per l’Inter non c’erano dubbi…), sperando in notizie positive sul fronte Romagnoli, uscito nell’intervallo.

ITALIA (3-4-3): Buffon (46′ Donnarumma); Rugani, Bonucci, Romagnoli (46′ Astori); Zappacosta, De Rossi, Parolo, Darmian; Eder (68′ Bernardeschi), Belotti (88′ Sansone), Immobile (88′ Zaza).

GERMANIA (4-2-3-1): Leno; Kimmich, Mustafi, Hummels (46′ Tah), Howedes; Weigl (70′ Goetze), Gundogan; Rudy, Goretzka (60′ Gnabry), Gerhardt; Muller (60′ Volland).

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

One Comment

  1. Si non è stata una partita esaltante e si sono visti alcuni progressi soprattutto a riguardo del modulo applicato dove si è visto che Alessio Romagnoli ha capacità di grande giocatore perché è riuscito ad interpretare un ruolo in campo che lui abitualmente non copre nel Milan. Il pallino del centrocampo è stato sempre in mano alle ‘riserve tedesche’ e chissà se ci fossero stati i teutonici titolari….Personalmente mi è mancato molto Jack e sinceramente non vedo come questa Italia possa fare a meno di lui. Ma Bonaventura gioca nel Milan e allora lo si può escludere. Belotti si è confermato e ne sono felice.Anche con lui avevo visto giusto. Non siamo stati messi sotto ma mi rifugio nella banale constatazione che era una amichevole. Per battere la Spagna a casa sua ci vorrà ben altro e per quel che mi riguarda non si potrà prescindere dalla presenza in campo di Jack ostracismo dei soliti noti permettendo! ps. mi fido della tecnologia e Busacca, che aveva a disposizione moderne tecnologie, ha confermato che non era gol ma offside. Ma Gigio deve essere più lucido e non farsi distrarre dalle troppe chiacchiere sul suo prolungamento contrattuale. Sul gol annullato doveva anticipare l’avversario. E’ andata bene così!

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