L’Italia pareggia con la Spagna, ed è una notizia per i vari detrattori e anche per i gobbi fissati con l’Italjuve, visti i soli due -poi tre- bianconeri. Lo fa giocando piuttosto bene, specie nel secondo tempo, e questa è un’altra notizia.

L’atteggiamento non spregiudicato unito al più spregiudicato dei moduli ha prodotto uno strano ma positivo mix, un po’ molle nel primo tempo (ma anche la Spagna non aveva prodotto chissà cosa, anzi la maggiore occasione è un auto-palo di Ramos) ma svoltato in positivo con i tre cambi di inizio primo tempo. Insigne, Zaza, Bernardeschi per Eder, Pellè e Candreva: triplo cambio davanti, aveva giocato piuttosto bene solo l’ala della Lazio. In generale campo coperto molto bene, anche se ci sono ancora stati 3-4 errori in fase di disimpegno che per fortuna non ci sono costati pericoli. L’Italia ha trovato più spesso la profondità con Zaza in campo, prima sono arrivati pochi palloni davanti.

Dopo il triplo cambio l’Italia si fa più pericolosa davanti, e trova due occasioni nitide attorno al 60′ per poi andare in vantaggio con la bella combinazione Bernardeschi-Insigne: assist perfetto e l’attaccante del Napoli arriva in spaccata e segna. Pareggia due minuti dopo Aduriz: il 35enne basco al suo secondo esordio dopo uno spezzone 6 anni fa insacca da vicino un tap-in su un’azione viziata da un fuorigioco di Morata. Nel finale un quarto d’ora per Antonelli, unico milanista sceso in campo, e l’esordio di Jorginho, non ancora “blindato” per gli azzurri dato che quella di oggi è solo un’amichevole. In sintesi, viste le tante assenze a centrocampo (ma anche alla Spagna mancavano Iniesta e Busquets), buona prestazione e buon biglietto da visita per martedì contro la Germania.

Citazione dovuta anche per l’Under 21, con Donnarumma (preferito all’ultimo a Cragno e più giovane esordiente della storia) e Romagnoli protagonisti: qualificazione che si avvicina dopo la vittoria per 1-4 in Irlanda con un gol proprio del difensore milanista che ha anche procurato l’autogol irlandese. Una bella nazionale “azzurrina” con tanti titolari in A o in squadre che ci andranno a breve, e i 16 punti in 6 gare lo dimostrano; martedì ad Andorra si può blindare la qualificazione.

ITALIA (3-4-3): Buffon; Darmian, Bonucci, Astori; Florenzi (90′ De Silvestri), T. Motta, Parolo (90′ Jorginho), Giaccherini (79′ Antonelli); Candreva (61′ Bernardeschi), Pellè (61′ Zaza), Eder (51′ Insigne). All: Conte

SPAGNA (4-3-3): De Gea, Juanfran (79′ J. Alba), Ramos (46′ Nacho), Piqué, Azpilicueta; San José, T. Alcantara (61′ Isco), Fabregas; Mata (46′ Koke), Aduriz (71′ D. Silva), Morata (86′ Alcacer). All: Del Bosque

Marcatori: 68′ Insigne (I), 70′ Aduriz (S).

Ammoniti: T. Motta, Parolo (I), Piqué, Fabregas (S)

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014