Basta. Basta. Basta. Basta. Non ne posso più. Il pari del Verona che arriva al 95° è meritato. Ed è meritato perché abbiamo giocato ad attendere il Verona in casa nostra. E’ meritato perché nel momento di chiudere la partita si è messo un difensore al posto di un centrocampista. E’ meritato perché per l’ennesima volta la squadra ha giocato in maniera indecente trovando due gol casuali in una partita in cui tolti i rigori i due tiri in porta li ha fatti il Verona con la traversa di Tachtsidis e il gol del 2-1. E’ meritato perché per l’ennesima volta si è sbagliata la formazione – e non mi riferisco a Muntari perché nonostante la pessima partita del ghanese le alternative non c’erano (sì, Suso in questo momento non è pronto e Van Ginkel è peggio) quanto per l’ennesimo cambio di una coppia di centrali imbattuta nelle ultime due partite e la scelta di schierare ancora un centravanti palesemente finito come Pazzini.

Non si è capito con quale schema si è affrontata la partita: partiti con un 4-3-3, diventato un 4-3-1-2, poi un 4-4-1-1 verso il 5-5-5 di oronzocaniana memoria nel finale. I cambi di modulo in corsa sono stati tanti. Troppi. In una squadra che per l’ennesima volta non sa attaccare perché gli mancano i movimenti senza palla. Giocare contro questo Milan è semplice: due linee difensive dietro la palla, raddoppio sul portatore e palla riconquistata facilmente con la seconda linea che si alza in contropiede contro una difesa che rimane alta e ferma. La difesa del Milan subisce troppo. Subisce perché il centrocampo non aiuta e non fa filtro e subisce perché alla 26° giornata di serie A ancora non ha imparato i movimenti.

La gestione degli uomini è ancora più patetica di modulo e preparazione. Non si può chiedere Destro e panchinarlo, idem per Cerci. Non si può schierare Pazzini più ora nel momento in cui è presente un’alternativa concreta che prima quando tale alternativa non c’era. Non si può tirare a sorte i centrali difensivi dato che le vittorie di una squadra si costruiscono prima sui movimenti della difesa e poi su tutto il resto. Il Verona ad ogni recupero di palla era pericoloso e spesso giungeva al tiro in maniera anche troppo facile con i nostri centrali spesso fermi ed impotenti. Il Milan oggi ha paura dell’avversario e lo rispetta troppo e questo in campo si vede. Il Verona ha dominato gli ultimi 30 minuti di una gara in cui il Milan ha pensato a non subire gol invece che farlo. E poi lo ha preso. Così come lo ha preso a Torino. Ed ora c’è Firenze, che non lascia presagire nulla di buono.

Staccate la spina e ponete fine a questo strazio. Subito.

MILAN – VERONA 2-2
Milan (4-3-3): Diego Lopez; Bonera, Paletta, Mexes, Antonelli; Poli, Muntari, Bonaventura; Cerci (18′ st Honda), Menez (45’+2′ st Destro), Pazzini (32′ st Bocchetti). A disp.: Abbiati, Gori, Abate, Mastalli, Van Ginkel, Essien, Suso. All.: Inzaghi
Verona (4-3-3): Benussi; Sala, Marques (5′ st Rodriguez), Moras, Pisano; Ionita, Tachtsidis, Hallfredsson (17′ st Obbadi); Gomez, Toni, Jankovic (34′ st Lopez). A disp.: Rafael, Sorensen, Saviola, Greco, Lazaros, Campanharo, Agostini, Fernandinho, Martic All.: Mandorlini
Arbitro: Giacomelli
Marcatori: 18′ rig. Toni (V), 41′ rig. Menez (M), 2′ aut. Tachtsidis (V), 45’+5′ st Lopez (V)
Ammoniti: Poli (M), Ionita, Hallfredsson, Lopez (V)

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.