Il calcio dà, il calcio toglie. A Firenze non meritavamo la vittoria maturata in maniera rocambolesca nel finale, mentre il punticino di ieri sera ci va sicuramente stretto. Pazienza. Sapevamo bene che l’obiettivo di giornata era quello di non farsi rimontare dai giallorossi e così è stato. Sapevamo anche che questo turno, sulla carta, è un turno in cui il divario dall’Inter è destinato a crescere, e così sarà.

Perchè parlo di Inter? Perchè mi sembra giusto così. Siamo arrivati a marzo con un vantaggio su quarto e quinto posto che, a meno di clamorosi suicidi, dovrebbe garantirci l’entrata alla prossima Champions dal portone principale. Che fare da qui alla fine? Perchè non provare a vincerne il più possibile e vedere cosa fanno gli altri? E’ questo che  voglio, restiamo dietro ma con gli occhi bene aperti, poi chissà… Non succederà niente? Probabile, molto probabile, ma non abbiamo nulla da perdere, il nostro obiettivo lo si può dichiarare raggiunto (e sottolineo che siamo ai primi di marzo, per tutti quelli che è già tanto se ci salviamo”).

Ma torniamo alla partita: ci è mancato il gol, o meglio, siamo mancati nel costruire qualche occasione limpida da gol in più. Ma bisogna ammettere che specie nel secondo tempo, la Roma si è mantenuta molto bassa quasi a protezione del risultato. Torniamo da Roma con un buon pareggio, avendo giocato un bel calcio per larghi tratti, su un campo difficile, con un avversario forte. Imbattuti in trasferte difficili come Torino, Firenze, Roma e Napoli. Ovviamente ad agosto lo sapevamo già tutti che finiva così, no?

Complimenti a Leonardo che schiera le due punte, facendo partire Huntelaar più largo a destra, ma lasciandolo libero di tagliare verso il centro con conseguente inserimento di Flamini a fare l’ala. Abbiamo imposto il nostro gioco, attaccando sempre e chissenefrega se ci sbilanciamo, con Nesta e Thiago si può. Bravi tutti ieri sera, da Huntelaar che si muove tantissimo, a Flamini che è semplicemente il migliore in campo. Quantità, qualità e il solito giallo che non si fa mai mancare. Ottimo rientro di Antonini, ottimi i centrali, con Thiago Silva a tratti mostruoso.  Sempre pronto Abbiati così come Bonera, Ronaldinho illumina nel secondo tempo.

A Manchester servirà questa personalità, questa grinta, questa corsa. E direi anche questa stessa squadra, con ovviamente un Pato in più, se rientra. In conclusione sorvolo su qualche commento che ho letto quà e là nella mia rassegna stampa mattutina. Questa squadra merita solo applausi. E magari anche uno scudetto, per tutto quello che sta facendo, spesso molto al di sopra delle sue possiblità. Se il calcio vuole dare…

Le pagelle

Abbiati: 7,5. Chiamato due sole volte in causa in tutta la partita, risponde sempre presente. Monumentale.

Nesta: 6. Qualche errore ma nel complesso da sicurezza alla difesa come al solito. Leader.

Thiago Silva: 6,5. Ormai è diventata una certezza. Quando difende non si passa, quando sale a centrocampo imposta il gioco. Duttile.

Antonini: 7. Non lo si è mai visto correre e sfondare così sulla fascia. Tanto lavoro di corsa, serve cross interessanti ed un tiro che però finisce sopra la traversa. Treno.

Bonera: 6,5. Importantissimo il suo recupero. Come terzino Ancelotti lo aveva provato poco. Leo ha centrato subito il punto. Sicurezza.

Flamini: 6. Si fa sentire a centrocampo. Rischia subito dopo 10 secondi, si calma solamente quando gli viene mostrato il cartellino. Furia.

Pirlo: 5. Rallenta il ritmo a centrocampo, continua a spezzare l’azione rimandando la palla indietro alla difesa, non batte un calcio piazzato uno come va battuto. Ma cosa ci fa ancora al Milan? Indecente.

Ambrosini: 6,5. Tanto lavoro in mezzo al campo. Partita da capitano. Dà sicurezza anche lui. Insuperabile.

Huntelaar: 7-. Il migliore là davanti, si muove bene con le sponde con il centrocampo. Non ha occasioni concrete per segnare, l’unica gliela cancella Burdisso. Positivo.

Borriello: 4. Fuori dagli schemi. Con questo modulo non va assolutamente bene. Leva i palloni ad Huntelaar, ostacola la manovra e sull’azione decisiva non la passa. Siamo sicuri che debba giocare a Manchester? Rimandato.

Ronaldihno: 8. Il migliore. Come sempre. A marcatura triplicata riesce comunque a far male sulla fascia sinistra. Ma perché non le batte lui le punizioni? E gli angoli? Gli manca solo il tiro in porta. E tira!

Leonardo: 6,5. Forse il miglior Milan della stagione. E’ mancato solo il gol in una partita quasi perfetta. Dominata la miglior squadra del campionato a casa sua. Da notare che nel postpartita non accenna minimamente al fallo da rigore su Ambrosini. Qualcun altro avrebbe fatto le manette e parlato di complotti. Stile.

Tagliavento: 5. Era chiamato per fare un pari e ce la fa. Intimidito dalle critiche ricevute dopo Inter – Sampdoria, cerca di non concedere nulla al Milan. Primo fallo a nostro favore fischiato al 27′ del primo tempo, secondo al 35′. Rigore netto su Ambrosini negato verso fine partita. Meno male che c’è il complotto. Intimidito.

Sky-fo: 4. Se pago 60 euro al mese avrei anche il diritto di non avere una telecronaca che Inter Channel farebbe meno di parte, culminata nella frase al fischio finale: “Roma – Milan 0-0. Ha vinto l’Inter?”. Indecenti.

Posted by LaPauraFa80