Domani mattina voglio comprare la Gazzetta dello Sport, aprirla e leggere che Inzaghi è stato esonerato. Doveva essere la gara della reazione, è stata l’ennesima gara della vergogna. Si può girarla come si vuole ma usciamo dall’Olimpico con un solo tiro in porta, non vinciamo una gara fuori casa da Ottobre e diamo la sensazione di andare sempre più giù. Ed è un problema dell’allenatore perché la squadra è messa in campo in maniera orrenda, non riesce a fare due passaggi di fila e non riesce a liberare uno spazio.

Basta parlare d’organico, basta parlare di rosa. Non è colpa di rosa se fai un punto tra Sassuolo e Torino ed esci contro le genovesi in classifica. Non è colpa di rosa se non si vede da un mese uno stralcio di gioco. Quest’organico può e deve giocare meglio di così – non c’è corsa, non ci sono inserimenti, non c’è raccordo tra i reparti e continuiamo a saltare sul primo pressing avversario. Le motivazioni nel calcio contano, ma se la squadra è messa male tatticamente non servono a nulla. 

Ad Inzaghi è stato dato un’organico da 70 punti che viene continuamente stuprato ogni settimana da ormai un mese con una tattica che ormai è evidente a tutti che porta più danni che benefici. Un organico che nelle ultime 14 partite di campionato ne ha vinte due – dubito fosse più debole di tutte e 12 le squadre che non ha affrontato. Il confronto con la Lazio di Pioli stasera è stato impietoso – se andiamo a vedere i due 11 scesi in campo, dubito che quello della Lazio possa essere considerato superiore. Ed è così pure per Sassuolo, Atalanta e Torino. La Lazio è stata una squadra più composta e meglio schierata di noi così come lo sono state le ultime 34 avversarie.

La vicenda Mexes nel finale di partita è qualcosa che rappresenta appieno il momento: quando la nave affonda i topi vanno ognuno per se. Mi rifiuto di credere che tutti, o quasi, abbiano giocato contro Inzaghi stasera – anche se sarebbe la spiegazione più semplice per quanto stiamo vedendo nelle ultime partite. La rosa in questo momento è l’ultimo dei problemi finché ci sarà un Mexes che litiga, un Muntari che picchia la panchina o un El Sharaawy che va a festeggiare le sconfitte in discoteca. Spiace che probabilmente pagherà per tutti Montolivo per l’errore sul gol di Klose, perché alla fine il Capitano tolto quello ha fatto le uniche verticalizzazioni viste in campo in questa stagione.

Finisce male. Finisce come sempre che a seguire questo Milan siamo sempre meno e che diamo voce a chi ci vuole male, a chi anche stasera ha tifato contro per potersi bullare. Io stasera sono incazzato, perché a questa squadra ci tengo, loro sono contenti perché stan vincendo la loro futile battaglia personale. Finisce buttata via un’altra stagione nel modo peggiore, nel modo in cui nessuno si sarebbe aspettato. Ora è il caso di correre ai ripari il prima possibile. Prima che si cada più in basso. Più in basso della Serie A.

LAZIO – MILAN 3-1
Marcatori: 4? Menez (M); 47? 81? Parolo, 51? Klose (L)
LAZIO (4-3-3): Marchetti 6; Basta 5, De Vrij 6,5 (69? Mauricio 6), Cana 6, Radu 6; Cataldi 6,5, Biglia 6,5, Parolo 8; Candreva 6,5, Klose 7 (74? Djordjevic S.v. 83? Keita S.v.), Mauri 6. A disposizione: Berisha, Strakosha, Cavanda, Konko, Pereirinha, Onazi, Ledesma, Ederson, Gonzalez. Allenatore Stefano Pioli.
MILAN (4-3-3): Diego Lopez 6; Abate 6, Mexes 4, Alex 4,5, Armero 4,5; Poli 5 (83? Muntari S.v.), Montolivo 4,5, Van Ginkel 5,5 (55? Pazzini); Bonaventura 6 (52? Cerci 6), Menez 6, El Shaarawy 5,5. A disposizione: Abbiati, Agazzi, Albertazzi, Zaccardo, De Santis, Calabria, Essien, Muntari, Suso, Cerci, Pazzini. Allenatore Filippo Inzaghi.
Note: Ammoniti: Radu, Biglia, Cataldi, Mauri (L); Alex, Poli, Armero (M). Espulsi: Mexes (M) al 92?.
Arbitro: Mazzoleni

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.