Francamente fino a una, due, tre partite fa avevo la speranza che ci fosse una svolta nel gioco. Siamo arrivati alla 19esima giornata e la pazienza è finita. Il Milan dopo Napoli e Roma anziché migliorare va via via a peggiorare. Non c’è uno straccio di gioco o di idea e oggi Inzaghi ha francamente dato il peggio di se, soprattutto sui cambi. La prestazione vista in campo è indifendibile, sotto ogni punto di vista: una squadra rimasta ancora al possesso completamente sterile, una squadra sulle gambe che si squaglia alla prima ripartenza avversaria – ogni volta che l’Atalanta è ripartito ha fatto male, ogni volta che avanti siamo andati noi non riuscivamo nemmeno a concludere a rete.

E’ una squadra che si continua a fondare sugli equivoci tattici. Si fanno discorsi di rosa, ma questa rosa non può essere inferiore a Sassuolo, Genoa, Sampdoria ed altri che ci stanno davanti in classifica. E’ evidente a tutti, ed è evidente a chiunque capisca di calcio. Così come è evidente che non può essere un problema di qualità visto che oggi erano in campo contemporaneamente dal 1′ Cerci, Menez, El Sharaawy, Bonaventura e Montolivo a fronte del solo Poli. E’ evidente a tutti che questo Milan chiude il girone d’andata con molti meno punti di quelli che vale – e lo va per colpa di due errori gravissimi continuati nel tempo.

1) Mai più falso 9 contro le piccole. Dannoso, e lo dicono i numeri. Menez centravanti può andarti bene con Napoli e Roma che creano spazi. Si è scartato Torres perché non trovava motivazioni? Benissimo, si metta dentro Pazzini o si compri Destro. L’attacco ideale, ad oggi, sarebbe Menez e Cerci larghi con Pazzini o Destro al centro – con El Sharaawy fuori. Il fatto per cui il faraone non venga mai panchinato e venga proposto sempre e comunque titolare è qualcosa di misterioso.

2) Mai più De Jong davanti alla difesa in un 4-3-3. Non riusciamo ad impostare l’azione, i 3 davanti sono sempre chiusi e marcati in mezzo alle due linee di difesa. Non si può giocare con questo modulo con questi interpreti. Abbiamo un sacco di qualità a centrocampo e non abbiamo un centrocampo. Sembriamo tornati ai tempi di Leonardo con un uomo dietro e tutti davanti a sperare nell’onnipotente.

Credo che Inzaghi diventerà un grande allenatore, ma in questo momento al Milan serve altro. Non Seedorf – per favore, non insultate voi stessi sbandierando i 35 punti – non so se l’olandese in questa situazione avrebbe fatto meglio. La differenza è che non ci sono più le giocate di Balotelli e le squadre non sono a fine campionato – avremmo visto, probabilmente, la squadra pre-Parma. Non so quale sia la pagliacciata peggiore tra il ritorno del numero 10 o un possibile incarico a Brocchi.

La cosa certa è che Inzaghi più di così a questa squadra non può dare. Si è forse messo in una sfida più grande di lui, una sfida in cui non era pronto. Gli dirò grazie per aver chiesto e portato al Milan giocatori di qualità ai quali non eravamo più abituati, ma è ora che faccia un passo indietro. Ha fallito, come ha fallito Seedorf, come ha fallito Allegri, come ha fallito Leonardo. Ci vuole un allenatore vero – un allenatore che può essere Spalletti (che guarda caso poteva arrivare in estate – ma ad Arcore tra le due si è scelta la via più econonica) o chiunque altro abbia comunque esperienza nel gestire uno spogliatoio del genere.

Ad oggi sembra di essere tornati ad un anno fa. O dopo Milan-Parma. Una squadra che continua a rendere meno di quello che vale e che dovrebbe stare molto più in alto in classifica per i nomi che scendono in campo. E non penso sia solo colpa di Inzaghi ma di uno staff tecnico completamente inadatto (Tassotti filo conduttore dei gol subiti su palla inattiva) che però non può essere sostituito da ex-giocatori strapagati. E’ un problema che ci si trascina dietro ormai da troppo tempo e finché non lo si risolve ogni colpo di mercato si rivelerà più inutile del precedente.

Non riesco nemmeno ad incazzarmi per la partita di oggi. Solo tristezza ed indifferenza. Non vergogna, quella la lascio a chi retrocede per illecito sportivo. Tristezza nel vedere una squadra sola ed abbandonata anche dai suoi stessi tifosi che hanno cominciato anche oggi a fischiare al primo stop sbagliato. Tristezza perché abbiamo buttato via una stagione, l’ennesima, con delle premesse stavolta positive. Tristezza perché i prevenuti che tifano contro da inizio stagione hanno vinto ancora e sono ormai un male che infesta questo Milan. A Pippo chiedo un atto di dignità, più per il Milan che per loro. Ma siccome rimarrà lì almeno fino a Maggio gli chiedo di dimostrarmi che mi sono sbagliato da qua a fine campionato. E di riconquistarsi il mio supporto, supporto che vergin di servo encomio e di codardo oltraggio, oggi gli tolgo.

MILAN – ATALANTA 0-1
MILAN: D.Lopez; Abate, Mexes, Rami, Bonera (36′ Armero); Montolivo (76′ Niang), De Jong, Bonaventura; Cerci (46′ Pazzini), Menez, El Shaarawy. A disposizione: Abbiati, Agazzi, Zaccardo, Alex, Armero, Albertazzi, Poli, Van Ginkel, Muntari, Niang, Mastour, Pazzini. Allenatore: Filippo Inzaghi
ATALANTA: Sportiello; Benalouane, Stendardo, Biava, Del Grosso; Zappacosta, Carmona, Cigarini (82′ Baselli), M.Moralez; Denis (76′ Bianchi), Pinilla (66′ D’Alessandro). A disposizione: Avramov, Scaloni, Dramè, Migliaccio, Baselli, Grassi, Molina, D’Alessandro, Spinazzola, Gomez, Boakye, R.Bianchi.Allenatore: Stefano Colantuono
RETI: 33′ Denis
Ammoniti: Abate, Rami (M); Denis, Stendardo, Sportiello, Cigarini, Benalouane (A)

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.