Finisce 2-2 ed è un 2-2 che lascia un amaro in bocca. Pareggiamo a Marassi, su un campo comunque difficile dove non è passato nessuno, nemmeno la Roma e torniamo a casa con l’amaro in bocca perché potevamo fare molto di più. Rispetto ad una settimana fa cambia solo il risultato perché il copione è praticamente lo stesso: prima metà del primo tempo ottima, scompariamo dal campo e poi reazione nella ripresa. Peccato per un rigore netto su Torres non dato ed un arbitraggio molto casalingo di Orsato specie nella gestione di falli e cartellini. Il resto è un punto che rischia di farci seriamente sprofondare al nono posto in vista del Derby in attesa dei risultati di domani e che ci fa seriamente uscire dalla lotta al terzo posto.

Due i cambiamenti di Inzaghi oggi: un 4-2-3-1 ed il ritorno di Essien in campo al posto di Saponara – non che l’italiano avesse giocato male contro i rosanero ma era evidente che servisse più filtro a centrocampo ed il Ghanese ha disputato un ottimo primo tempo per poi calare nella ripresa, decisivo anche il suo recupero sul gol fatto da El Sharaawy. Poi arriva il blackout: Mihailovic cambia modulo e andiamo sotto senza reagire – ci stavamo pure salvando fino al gol subito che è una serie di vaccate individuali l’una dopo l’altra: quella di Mexes la più clamorosa, che costringe tutti a scalare lasciando un buco in difesa che porta poi Okaka solo contro Bonera. Nel secondo tempo prendiamo un gol abbastanza sfortunato da corner (perché così è a meno che la sponda con il palo non fosse volontaria, nel qual caso complimenti ad Eder) e finalmente reagiamo gettandoci in avanti, trovando il 2-2 e sfiorando ripetutamente il gol.

La buona notizia è che finalmente siamo tornati a giocare a calcio – non accadeva da Verona – la pessima è che ancora non basta e siamo troppo umorali: andiamo abbastanza in difficoltà ad ogni gol subito e tendiamo a chiuderci quando siamo in vantaggio. L’obiettivo da qua alla trentottesima è cercare di giocarle tutte come il secondo tempo di oggi ed il terzo posto difficilmente sfuggirà. Considerazione finale: il tiro al Bonera o all’Essien è qualcosa di disgustoso – su Essien ho già parlato, su Bonera francamente c’era poco da fare nel finale se non fare fallo e sperare di non essere buttati fuori, altrimenti Okaka era in porta. In casa col Palermo non c’erano né l’uno, né l’altro ma non mi pare che la prestazione della squadra sia stata migliore. Bene il ritorno al gol di El Sharaawy, ma non si culli sugli allori – non si può gridare a “è tornato“, “ora dove sono quelli che lo criticavano” e cose del genere dopo nove partite indecenti.

La classifica comincia ad essere deficitaria ed il calendario non sorride: testa al derby e poi si vedrà – alla fine del girone d’andata potremo finalmente tirare le prime somme. La speranza è che dopo il passo avanti non ne seguano due indietro.

Sampdoria-Milan 2-2 (fine primo tempo 1-1)
Marcatori: 9’ El Shaarawy (M), 45’ Okaka (S), 50’ Eder (S), 65′ rig. Menez (M)
Sampdoria (4-3-3): Romero; De Silvestri, Gastaldello, Silvestre (82’ Regini), Mesbah; Soriano, Obiang (90’ Bergessio), Duncan (66’ Rizzo); Gabbiadini, Okaka, Eder. All.: Mihajlovic
Milan (4-3-3): Diego Lopez; De Sciglio, Rami, Mexes, Bonera; Essien, De Jong, Bonaventura; Honda (58’ Torres), Menez (85’ Poli), El Shaarawy All.: Inzaghi
Arbitro: Orsato di Schio
Ammoniti: 35’ Mexes (M), 55’ Duncan (S), 65’ Menez rig. (M), 75’ De Sciglio (M), 81’ De Jong (M).

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.