La peggiore partita dell’era Inzaghi dopo l’inizio migliore. Il Milan è durato 20 minuti ed era anche andato vicino alla rete – poi il nulla. Prendiamo un autogol, Zapata sente un dolore al ginocchio e rientrando viene puntato da Dybala che raddoppia. Da lì in poi è solo Palermo fino all’intervallo nel surreale silenzio di San Siro – un sussulto nella ripresa dove siamo più reattivi e pericolosi ma non concludiamo nulla. Il Palermo si porta via i 3 punti (e non è nemmeno la prima volta a San Siro) lasciandoci nello sgomento più totale con un grosso passo indietro sul piano della prestazione.

Il grosso passo indietro lo ha fatto chi ci ha trascinato fino a qua in particolare  Menez, Abate ed Honda mentre escono sorprendentemente bene il neo-entrato Saponara, Diego Lopez e Torres. Male l’assetto tattico che ancora una volta in fase offensiva ha visto il centrocampo essere quasi totalmente saltato in fase offensiva – si è sentita la mancanza di Muntari nel filtro a centrocampo e soprattutto è pesato come un macigno l’infortunio di Alex che ha messo uno Zapata a mezzo servizio. La preparazione fisica, poi, sembra ancora una volta essere nettamente carente – e questo è comincia a diventare un problema serio dopo dieci giornate.

C’è da preoccuparsi? No. Ricordiamoci da dove veniamo – un ottavo posto – e ricordiamoci che siamo ancora un cantiere aperto. Ma pretendo di vedere miglioramenti nelle prossime partite. Il Milan resta a 6 punti dal secondo posto e a 3 dal terzo. E’ la sconfitta di Inzaghi? No: è la sconfitta di chi ha già bollato la stagione come fallimentare ancora prima che iniziasse ed è saltato fuori come il peggior pidocchio o la peggior zecca. Mi fa sinceramente ribrezzo e schifo vedere un allenatore ed una squadra delegittimati a prescindere. Mi fa schifo chi sta palesemente tifando contro e salta fuori alle sconfitte per dire “avevo ragione”. Mi fa schifo chi parla di progetto ma boccia l’allenatore dopo dieci partite.

Il primo passo per crescere è staccarsi da questi tifosi, dal pessimismo e dalla negatività a prescindere. La sconfitta di oggi è anche figlia di un San Siro sempre più vuoto e freddo. Questa squadra non è facile da allenare – ha avuto problemi cresciuti in tre anni e mezzo e ingigantiti negli ultimi sei mesi ma l’organico c’è ed i problemi sono altri. Più di testa che di gambe. Mettetevi l’anima in pace: Seedorf è il passato – un passato che gare così le aveva anche giocate, ad esempio con Parma ed Udinese. Mettetevi l’anima in pace, perché nelle prime 10 di campionato il tanto reclamato Seedorf di punti ne aveva fatti 14 – due in meno di Inzaghi, perdendone ben 4. La realtà dei numeri è sempre quella ed è impietosa – che derubrica le critiche al nostro coach con attacchi politici. Decidete da che parte stare: da quella del Milan o da quella di chi lo ha usato per far carriera. Io sto dalla parte del Milan: avanti con Pippo, ci rialzeremo.

Milan (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Alex (3′ Zapata), Rami, De Sciglio; Poli (1′ st El Shaarawy), De Jong, Saponara; Honda (23′ st Pazzini), Torres, Menez. A disp.: Abbiati, Agazzi, Bonera, Albertazzi, Zaccardo, Armero, Essien, Van Ginkel, Niang. All.: Inzaghi
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Andelkovic, Gonzalez, Muñoz; Morganella, Bolzoni, Maresca (23′ st Ngoyi), Barreto, Lazaar; Dybala (44′ st Quaison), Vazquez (40′ st Belotti). A disp.: Fulignati, Ujkani, Terzi, Daprelà, Vitiello, Feddal, E.Pisano, Della Rocca, Chochev, Joao Silva. All.: Iachini
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 23′ aut. Zapata (M), 26′ Dybala (P)
Ammoniti: De Jong, El Shaarawy, Rami (M); Gonzalez, Morganella, Andelkovic (P)

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.