6b7dfa14b6e2a1f628a0a56abe3fc588_169_lE ora, se ne avete il coraggio, date la colpa a Balotelli. E ora se ne avete il coraggio continuate a dire che il blocco Juve funziona, che Pirlo è ancora un campione, che Immobile con o senza Balotelli avrebbe fatto sfaceli. Perché quando Balotelli è uscito – oggi – l’italia era 0-0, qualificata agli ottavi. Perché se nemmeno Immobile è riuscito a fare nulla e in due partite, contro Costa Rica ed Uruguay davanti, è arrivato UN pallone forse la colpa non è dell’attacco. Usciamo con una partita sbagliata totalmente in cui ancora una volta non siamo stati in grado di servire un pallone davanti con qualunque modulo e qualunque interprete, in cui a centrocampo si è salvato solo Verratti e parzialmente Marchisio fino al rosso, in cui ci siamo chiusi vergognosamente in un 5-4-1 nel tentativo di difendere uno 0-0 meritandola di perdere. In tutte e tre le partite abbiamo giocato male – non c’è arbitraggio che tenga perché oggi il rosso a Marchisio c’è dato che mettere i tacchetti su una gamba dell’avversario nel calcio non è concesso, perché in tutte e tre le partite i nostri avversari si sono visti negare un rigore netto, perché l’Uruguay ha giocato meglio e meritato.

Si chiude, si spera, un ciclo Prandelli che è stato vergognoso. Che ha forse fatto odiare la nazionale ai veri appassionati di calcio incentrandola su giocatori bolliti e finiti esaltati dalla stampa nazionale per ragioni politiche ma che venivano esaltati a prescindere dalla stampa nazionale. Oggi il migliore è stato Marco Verratti, che in serie A nemmeno gioca perché il PSG l’ha preso e l’ha portato in Ligue 1 – lo stesso Verratti panchinato contro la Costa Rica dopo una buona gara con l’Inghilterra. Oggi si chiude un ciclo che ha visto come apice la vergognosa convocazione di Giaccherini e la titolarità in Confederations ad uso e consumo privato di una squadra di club per far alzare il prezzo di una cessione. Si chiude il vergognoso ciclo di Pirlo pallone d’oro per un passaggio in una partita giocata camminando – a proposito, oggi ha dato il peggio di se e meno male che è stata la sua ultima gara in nazionale. Si chiude il ciclo del codice etico applicato a spizzichi e bottoni, di un capitano vergognoso che fa del “due feriti che un morto” la sua frase di vita e che si è presentato alla stampa dopo la partita per difendere i suoi compagni di club scaricando le colpe sugli altri come il più vergognoso degli Schettino. Basta con questa nazionale. Basta con una nazionale che Prandelli è riuscito a farmi odiare. Basta con giornalisti servili che esaltano il blocco juve, ma solo finché si è sullo 0-0. Basta con Balotelli in nazionale – si cerchino un altro capro espiatorio per i fallimenti di tutti. E che il Milan si rifiuti di mandarlo in nazionale visto che il capitano ed il CT lo hanno scaricato in malo modo – per non dire vergognoso – nel postpartita di oggi. Prandelli si dimette per Balotelli capite? Non perché ha sbagliato modulo. Non perché ha sbagliato cambi. Non perché ha sbagliato convocazioni. Per Balotelli. 

Sapete che dico? Che non mi dispiace nemmeno un po’. Perché siamo stati penosi. Oltremodo penosi. E non solo oggi ma in tutte e tre le gare. Perché andare avanti così per far figure di merda e magari uscire agli ottavi o ai quarti, illudendosi di avere un buon gruppo sarebbe stato pure peggio. La nazionale ha ottenuto il risultato che ha pienamente meritato in questo mondiale al di là dell’arbitro che sarà sbattuto come mostro sulle prime pagine ignorando gli episodi a favore. Ci si renda conto – tutti – che il livello del calcio italiano oggi è questo, che le coppe europee è giusto sognarle per un po’. Club e tifosi. Bisogna ripartire più dal profondo, da un settore giovanile che ad oggi fa pena e non dà speranze per il futuro. Bisognerà ripartire sperando che le convocazioni vengano fatte per merito, non per pressioni o appartenenza. Ripartire non illudendosi che schierando sei titolari che han fatto 102 punti nel campionato di Qui Quo Qua con Bonucci salvatore della patria cambierà qualcosa. Lascia Prandelli, lascia pure Abete, l’uomo della contabilità del cuore. E’ il momento di ripartire da zero – che lo si faccia con onestà, trasparenza e legalità. Perché questo è il punto più basso mai raggiunto dall’Italia al mondiale. In tutta la propria storia.

ITALIA – URUGUAY 0-1
Italia (3-5-2): Buffon; Chiellini, Bonucci, Barzagli; De Sciglio, Marchisio, Pirlo, Verratti (75′ Thiago Motta), Darmian; Immobile (71′ Cassano), Balotelli (46′ Parolo). All.: Prandelli
Uruguay (4-4-2): Muslera; Pereira (63′ Stuani), Gimenez, Godin, Caceres; Gonzalez, Arevalo, Lodeiro (46′ Pereira Maximiliano), Rodriguez (78′ Ramírez); Cavani, Suarez. All.: Tabarez
Arbitro: Marco Antonio Moreno Rodriguez
Marcatori:81′ Godin
Ammoniti: Arévalo Ríos, Muslera (U), Balotelli (I)
Espulsi: Marchisio (I)

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.