LAPR1289-109-kb8C-U80116697077IiB-620x349@Gazzetta-Web_articoloDopo la sconfitta in Champions’ con l’Atletico, un Milan (per cause di forza maggiore, in particolare) notevolmente rimaneggiato ha mostrato di non aver subito la beffa di mercoledì e ha sconfitto la Sampdoria con un 2-0 – soprattutto nel primo tempo – perentorio. Notevole come i gol siano arrivati dai due nuovi arrivi finora più incisivi, sicuramente i migliori in campo: Taarabt, in particolare nella prima ora di gioco, si è egregiamente comportato sia in difesa che in attacco, con un ottimo movimento ad accentrarsi e, nell’azione del gol, anche notevoli abilità nell’area piccola. E anche se la difesa (per buona parte di riserve) della Sampdoria ha abbastanza agevolato il lavoro ai rossoneri, non si può non notare la costante evoluzione del trequartista marocchino, che si sta prendendo sulle spalle il Milan in un periodo di appannamento dei suoi compagni di reparto.

Si è distinto in positivo anche Adil Rami, il quale, oltre ad un (controverso) gol di testa da due passi, ha mostrato a tutti i suoi colleghi della difesa quello che un difensore deve fare: esserci. Ed è persino riuscito a rendere positiva la prestazione di Zaccardo, che riesce a svolgere il suo degno compito se ben coadiuvato da un centrale delle doti dell’ex Lille. Si pensi allo scetticismo generale con il quale lui e Taarabt erano arrivati a Milanello, da parte dei soliti incontentabili. Ma non c’è niente da fare: chi di dovere, per un tozzo di pane (perché i loro riscatti, se giocano così, lo sono) ha fatto un affare.

Tra le varie assenze, paradossalmente, quella che si è fatta sentire di meno è stata quella di Mario Balotelli. In partite come questa, il Milan ha un impellente bisogno di un uomo di riferimento stabile, una prima punta d’area quale soltanto Giampaolo Pazzini può essere nella nostra rosa. Il Pazzo ha aperto spazi ai suoi compagni, ha provato ad andare lui stesso in porta ed è stato decisivo nell’azione del 2-0, con il dubbio scontro con Da Costa. Ma, in generale, la prova di un po’ tutta la squadra è stata sopra la sufficienza, a cominciare da quella di Amelia, che ha salvato più volte il risultato su Eder (unico uomo veramente pericoloso di tutta la Sampdoria, con un Gabbiadini spento e un Maxi Lopez in campo solo per pochi minuti, prima dell’assurda epulsione).

Bene anche l’alternanza di cambi a centrocampo (qualcosa che fino a un mese e mezzo fa sarebbe stato inimmaginabile), con il giusto bilanciamento tra giocatori adatti a far legna (Muntari) e uomini più tecnici (Poli, finalmente notato da Seedorf, Essien), e convincente la prestazione di Riccardo Saponara, anche lui finalmente considerato dal nostro nuovo allenatore e bravo a collaborare con Pazzini. Forse, rispetto alle massime espressioni del Milan di Seedorf, è mancata soltanto un po’ di spinta sulle fasce – comprensibile, data la contemporanea assenza dal primo minuto di De Sciglio ed Emanuelsson. Ma l’importante era fare risultato, in un periodo in cui le nostre energie devono essere votate a prepararci a cercare l’impresa al ritorno, e ci siamo riusciti.

SAMPDORIA-MILAN 0-2
SAMPDORIA (4-2-3-1): Da Costa, Fornasier, Mustafi, Regini, Costa, Palombo, Obiang (11′ st Maxi Lopez), Gabbiadini, Krsticic, Wszolek (1′ st Soriano), Eder. A disp. Fiorillo, Falcone, Berardi, Salamon, Rodriguez, Renan, Bjarnason, Sestu, Soriano, Sansone, Okaka. All.: Mihajlovic.
MILAN (4-2-3-1): Amelia, Abate, Rami, Zaccardo, Constant (31′ st Emanuelson), Montolivo, Muntari (18′ st Essien), Honda, Saponara (11′ st Poli), Taarabt, Pazzini. A disp. Coppola, Gabriel, Mexes, De Jong, Kaka, Petagna. All.: Seedorf
Arbitro: Doveri
Ammoniti: Constant, Mustafi, Palombo, Costa, Muntari, Maxi Lopez, Gabbiadini, Honda
Espulso: Maxi Lopez
Reti: 12′ Taarabt, 13′ st Rami

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.