Manchester City vs AC MilanLo dico da estimatore del gioco offensivo (e amante del 4-2-4 a Football Manager): una partita del genere è un insulto al gioco del calcio. Sia nel primo tempo, dato che ad attacchi veloci e prolifici hanno fatto da contraltare, da entrambe le parti, difese ingenue e incapaci di muoversi – ma dov’è l’essenza di uno sport come il calcio, se non nella necessità di trovare contromosse, con il fisico e con la furbizia, sulla linea arretrata?, che nel secondo tempo, in cui un inizio scoppiettante è scemato in un gioco di rimpalli nel quale i più attivi sembravano i giocatori del Bayern Monaco che si scaldavano a bordo campo. 

Il primo tempo, comunque, si è segnalato come davvero ricco di controindicazioni per il ritmo cardiaco degli spettatori – molto più che in una normale amichevole: sono sopravvissuti, con qualche danno, solo quanti hanno resistito vivi a 36 minuti di sconforto, nei quali un Milan da encefalogramma piatto era stato schiacciato dai Citizens in formazione quasi completa. Nulla da fare per Amelia, Antonini, Zaccardo, Vergara e Constant, che sono comunque riusciti a distribuirsi in maniera abbastanza uniforme le colpe: si sono distinti il numero 77 e il numero 33 (dare il numero di Thiago Silva a Vergara è una delle peggiori bestemmie fatte al calcio, dopo il 22 di Kakà a tale Montelongo), con un macroscopico errore congiunto in marcatura sul primo gol, e Amelia, sempre più terzo portiere dopo non essere riuscito a bloccare un pallone che fosse uno in tutto il primo tempo. Non che il centrocampo, con Muntari e Traorè, abbia potuto fare tanto.

Trentasei minuti, risultato di 5-0: pronti via, El Shaarawy è andato a segno. Un atto più di orgoglio che di altro, all’inizio: e la sensazione era quasi che glielo avessero lasciato fare. Ma il reparto offensivo (o, per meglio dire, la coppia d’attacco Petagna – El Shaarawy: Boateng, come al solito, è rimasto risucchiato nella melassa della mediocrità, a parte una palla gol sventata fortunosamente dai piedi di Hart) è riuscito facilmente a scardinare la fragile difesa del City, con Lescott mai davvero in partita e Kolarov e Garcia molto più propensi a dare una mano avanti che a coprire dietro, e si è arrivati all’intervallo sul 5-3, con due occasioni per ridurre ulteriormente lo svantaggio.

Con l’uscita dal campo, a fine primo tempo, di Petagna è finita la parte del match di cui valga davvero la pena parlare: i Citizens hanno sfoggiato per tutta la ripresa la tiki-taka (a parte un’occasione di Nasri su tremenda uscita di Gabriel e una traversa di Negredo), e il Milan non ha inciso, complice anche l’ingresso di un ancora acerbo Kingsley Boateng e del solito impreciso Niang. In una partita che, con gli ingressi di Cristante, Pacifico e Pinato, ha virato verso un’esibizione in un grande palcoscenico della Primavera rossonera, da segnalare la buona forma di Poli, dotato di buona corsa e andato anche vicino al gol, e i buoni progressi, a parte l’uscita prima citata, di Gabriel. In generale, comunque, bisogna considerare che il Milan visto oggi era ben lontano da quello titolare, ma ciò non può essere una scusa per l’undici di Allegri: in una compagine che vuole puntare a far bene su più fronti, tutti i giocatori devono essere da subito (a maggior ragione in una situazione di emergenza, a poche settimane dal preliminare di Champions) pronti ad affrontare grandi palcoscenici. E di tempo per carburare, caro mister, non ce n’è poi tanto.

MANCHESTER CITY – MILAN 5-3

MARCATORI: Silva (C) al 3′, Richards (C) al 19′, Kolarov (C) al 22′, Dzeko (C) al 33′ e 36′, El Shaarawy (M) al 37′ e al 39′, Petagna (M) al 43′ p.t.

MANCHESTER CITY (4-3-3): Hart; Richards, Garcia, Lescott, Kolarov; Navas (dal 1 s.t. Nasri), Fernandinho (dal 1′ s.t. Rodwell), Touré; Dzeko (dal 17′ s.t. Barry), Jovetic (dal 1′ s.t. Negredo), Silva (dal 17′ s.t. Milner). (Pantilimon, Kompany, Zabaleta, Sinclair, Aguero, Clichy, Wright). All.: Pellegrini.
MILAN (4-3-1-2): Amelia (dal 1′ s.t. Gabriel); Antonini, Zaccardo, Vergara (dal 27′ Pacifico), Constant (dal 18′ s.t. Emanuelson); Traoré (dal 1 s.t. Nocerino) De Jong (dal 27′ s.t. Cristante), Muntari (dal 18 s.t. Poli); K.P. Boateng (dal 33′ s.t. Pinato); Petagna (dal 1′ s.t. Niang), El Shaarawy (dal 18′ s.t. Kin. Boateng). (Abbiati, Iott)i. All.: Allegri.

ARBITRO: Sippel (Leicher-Farber/Beitinger)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.