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Da oggi questo sarà il gol di Muntari

E adesso prego, i milanisti salgano. Salgano quelli che erano andati a Milano non per vedere i nostri, ma per vedere il Barcellona. Sul carro dei vincitori c’è posto per tutti anche per quelli della “rosa da retrocessione” e del “quinto posto obiettivo massimo”. La rosa da retrocessione ha annichilito in casa la squadra migliore d’Europa e lo ha fatto senza appello e senza discussione: il Barcellona se ne va da San Siro senza aver mai – dicesi mai – tirato in porta una volta.

Nel primo tempo le due squadre si chiudono, il ritmo è basso e bassa è anche la difesa del Milan – neutralizzando, di fatto, ogni velleità dei Catalani. All’intervallo è 0-0 ma le due migliori occasioni sono rossonere intorno alla mezz’ora quando El Sharaawy sbaglia un controllo davanti al portiere e si conquista un corner con cui Boateng sfiora la porta. Nel secondo il Milan vedendo forse la giornata no del Barcellona prova a segnare e trova il gol con Boateng che sfrutta una deviazione di Zapata su punizione: 1-0 meritato. Il Barcellona prova ad alzare il ritmo esponendosi maggiormente ed è su contropiede che arriva l’azione del 2-0 che vede protagonisti Niang ed El Sharaawy che trova la freddezza e paradossalmente l’esperienza per mettere un pallone che Muntari finalizza.

E’ la vittoria del gruppo Milan, di ragazzi che sono partiti con una stampa e dei tifosi schierati contro dalla prima giornata e che ha trovato finalmente con la gara di oggi una conferma importante di come quelle accuse fossero ingiustificate. E’ la vittoria di Allegri che come con la Juventus ha preparato in maniera eccellente questa partita prendendosi forse una rivincita su tutti quelli (me compreso) che ne chiedevano l’esonero. Non si può continuare a minimizzare questo gruppo dopo tutto quello che è successo da novembre in avanti: la vittoria di oggi conferma il trend positivo partito in campionato che vede il Milan migliore squadra italiana in questo momento: chi continua a parlare di rosa da retrocessione, ora, non ha più scuse.

C’è da chiedersi se questo Barcellona non viva di buona reputazione così come Messi, ancora una volta annullato da una solida difesa italiana ben diversa da quelle mediocre con cui può segnare 90 gol a stagione. Sarà il ritorno a dire se il Barcellona avrà avuto una giornata no o se oppure questo è il Barcellona e siamo stati bravi noi a limitarlo: ritorno che diventa a questo punto una partita fondamentale per la nostra stagione sportiva. Le possibilità di passare il turno ora ci sono e sono almeno del 50%: spetta ai nostri ragazzi scrivere la seconda metà di questa storia tra tre settimane a casa loro e a dirci se dovremo godere solamente per questa vittoria o, magari, per il bottino pieno.

Ora speriamo che la gioia per la vittoria passi in fretta: sarà difficile in questi giorni trovare la concentrazione per un derby che, vista la nostra situazione di classifica, vale molto di più della gara di oggi. Per i gufi che invece speravano di vedere una squadra di Milano umiliata consiglio di comprare il DVD di Fiorentina – Inter: per chi non l’avesse capito, l’Europa è casa nostra

MILAN-BARCELLONA 2-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORI: Boateng (M) al 12’ s.t., Muntari al 36’ s.t.
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Montolivo, Ambrosini, Muntari; Boateng, Pazzini (dal 29’ s.t. Niang), El Shaarawy (dal 42’ s.t. Traorè). (Amelia, Yepes, De Sciglio, Cristante, Bojan). All.: Allegri.
BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Piquè, Puyol (dal 43’ s.t. Mascherano), Jordi Alba, Xavi; Busquets, Fabregas (dal 17’ s.t. Sanchez); Pedro, Messi, Iniesta. (Pinto, Montoya, Song, Thiago, Tello). All.: Roura.
ARBITRO: Thomson (Scozia)
NOTE: Spettatori 75.932 per un incasso di 4.659.762,00 euro. Ammoniti Mexes, Busquets, Piquè per gioco scorretto. Angoli 3-4. Recuperi 0’ p.t., 5’ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.