Non era facile. Non era facile dopo aver trovato una formazione che funzionava modificarla e danneggiarla nuovamente. Alzi la mano chi, dopo aver letto le formazioni, non ha esclamato “perché cazzo non mette Bojan?”. Allegri fa le formazioni come le farebbe il fantacalciaro della domenica: Pato ha segnato col Malaga? Lo metto dentro. Fa niente se il gol è stato casuale e se ha fatto schifo per i rimanenti minuti di gioco.

Il copione è sempre lo stesso visto con la Lazio e con il Palermo: un tempo regalato e l’intervallo a correggere le cazzate della prima frazione, nello specifico i due cambi che tolgono Pato ed Emanuelson dal campo dopo l’ennesima partita inguardabile del papero coronata con un rigore alle stelle (perché non calcia El sharaawy o Montolivo?). Il risultato di questo è che dopo aver girato la partita, sul 2-1, Bonera si rompe e non ci sono più sostituzioni per rimediare con l’evidente conseguenza di prendere il terzo gol.

L’incapacità dell’allenatore si traduce in quello che stiamo continuando a vedere in questa stagione: con squadre al nostri livello come Inter, Lazio, Fiorentina e Malaga si perde, con squadre leggermente inferiori a noi come Palermo e Parma si pareggia mentre per vincere è necessario non solo che l’avversario sia di caratura inferiore ma che sbagli la partita. Non oso pensare cosa accadrà con le uniche due squadre di caratura a noi superiore, ovvero Napoli e Juventus. Fa male pensare che a panchine invertite, oggi, sarebbe stato invertito anche il risultato: è evidente come la Fiorentina non sia stata più forte ma più viva e più determinata nelle poche occasioni da gol create anche con una complicità di una difesa che appare ancora più impaurita cosa abbastanza evidente sul secondo gol.

L’intesa conta più dei singoli: se ne scelgano due e li si tengano fissi in campo. Preferirei Acerbi e Zapata ma anche Mexes va benissimo: il francese non è scarso e lo ha ampiamente dimostrato la scorsa stagione fino a Marzo – se deve trovarsi ogni volta con un compagno diverso con cui intendersi non è colpa sua. Davanti El Sharaawy si conferma sempre più l’erede di Ibra: mai incisivo quando la partita conta. Ha fallito il derby, ha fallito la Lazio e fallisce anche oggi – difficile pensare che con Napoli e Juventus andrà diversamente. Bene Constant sulla fascia sinistra mentre De Sciglio si conferma totalmente incapace nella fase difensiva – per la seconda volta consecutiva dopo Malaga.

Su Pato non ho più parole: se non avesse la protezione che sappiamo dall’alto sarebbe già stato sbattuto a giocare in primavera fino a che non trova una voglia di giocare quantomeno semidecente. Boateng vanifica tutto perché non viene disciplinato tatticamente buttando via due contropiedi per la sua voglia di tirare in porta mentre Robinho è un oggetto quantomeno inutile quando entra a gara in corso già dai tempi di Ibrahimovic, figuriamoci oggi. Bojan, il migliore nelle ultime due, tenuto inspiegabilmente fuori per un non precisato turnover quando mercoledì non ci saranno né Champions né Campionato ma le nazionali dove il catalano è fuori dal giro.

Adesso ci aspettano due sconfitte con Napoli e Juventus prima, forse, di un decisivo cambio di allenatore comunque tardivo. Inutile pensare a quanti punti avremmo in più se questo cambio fosse avvenuto non dico in estate ma dopo le prime 2-3 giornate di campionato. Meglio continuare a far finta che le altre squadre siano un ostacolo invalicabile a livello di rosa e che l’allenatore non conti nulla mentre Montella e Stramaccioni ma anche Conte lo scorso anno sono stati capaci di dare un plus invece di un minusvalore alla squadra. A questo Milan non serve un Mourinho per provare a battere la Juventus, basterebbe anche un Leonardo per non perdere queste partite: è questo il più grande rimpianto, ovvero l’uomo più ricco d’Italia che non esonera un palese incapace per motivi di vil danaro.

Cosa che mi fa ancora più incazzare dell’incapace in panchina è invece vedere i tifosi che non aspettano altro che una nuova sconfitta per cominciare a sparare a zero sulla squadra e parlare di rosa da serie B. Ecco, quei tifosi con la puzza sotto il naso, pronti a salire sul carro solo quando ci sono le finali di Champions (dopo aver gufato fino alla semifinale compresa perché “se no ci si cullerebbe sulla squadra attuale”, come nel 2007) si meritano solo questa squadra. Abbiamo visto lo scorso anno uno squadra da quinto posto vincere uno scudetto sull’onda dell’entusiasmo dei tifosi: se al posto degli Juventini ci fossero stati quelli attuali del Milan che mugugnano al primo passaggio sbagliato in un San Siro mezzo vuoto questo non sarebbe mai accaduto.

MILAN-FIORENTINA 1-3 (primo tempo 0-2)
MARCATORI: Aquilani (F) al 10’, Borja Valero (F) al 38’ p.t.; Pazzini (M) al 15’, El Hamdaoui al 43’ s.t..
MILAN (4-2-3-1): Abbiati; De Sciglio, Mexes, Bonera, Constant; Ambrosini (dal 29′ s.t. Robinho), Montolivo; Emanuelson (dal 1′ s.t. Bojan), Boateng, El Shaarawy; Pato (dal 1′ s.t. Pazzini). (Amelia, Gabriel, Acerbi, Yepes, Zapata, De Jong, Flamini, Nocerino, Niang). All.: Allegri.
FIORENTINA (3-5-2): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Aquilani (dal 20′ s.t. Fernandez), Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Ljajic (dal 11′ s.t. El Hamdaoui), Toni (dal 31′ s.t. Cassani). (Neto, Hegazy, Tomovic, Della Rocca, Olivera, Romulo, Migliaccio, Llama, Seferovic). All. Montella.
ARBITRO: Romeo di Verona, assistenti Barbirati, Grilli; IV uomo Viazzi; ass. di porta Calvarese, Ciampi.
NOTE – Spettatori 38.625 per un incasso di 1.051.076,24 euro. Al 34′ Pato ha tirato alto un calcio di rigore. Ammoniti: Pizarro e Borja Valero (F) per proteste, Bonera, Ambrosini e Mexes (M), Roncaglia e Aquilani (F) per g.s.. Angoli 6-4. Recuperi 0′ p.t., 3′ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.