Di De Rossi e Pirlo due dei gol di oggi

Con una partita che, soprattutto sul piano del gioco, ricorda alcune orride prestazioni come quelle contro le Far Oer di pochi anni fa, l’Italia riesce a portare a casa da Yerevan i tre punti pronosticati, ma assolutamente immeritati sul piano del gioco, almeno nel primo tempo. L’undici di Prandelli è stato pericoloso principalmente sulle palle inattive e sui palloni alti, pagando l’assenza della fase di costruzione di gioco. Un’assenza dovuta, guarda caso, al tanto decantato “blocco Juve”: tale componente, infatti, a parte il solito Buffon, si è dimostrata completamente inadatta alla Nazionale e molto probabilmente in riposo in vista del big match con il Napoli.

Il peggiore in assoluto, come prevedibile, è stato il solito Bonucci, che ha dimostrato una volta in più di non meritare la maglia azzurra: in lui e nel suo fido compare di reparto Barzagli l’Armenia ha trovato un portone spalancato, in particolare in occasione del gol del pareggio di quella che, secondo i telecronisti Rai, è la Romania. Al nulla generale, ovviamente, si sono conformati anche un Marchisio gemello spento di quello visibile ogni domenica in maglia bianconera (come ai tempi in cui Cannavaro giocava male e si fingeva infortunato all’Inter per “tenersi fresco” e agevolare il passaggio alla Juve, ma questa è un’altra storia…), un Pirlo che, come noi milanisti avevamo capito da diversi anni, non sa fare altro che giocare da fermo, e in particolare un Giovinco immobile (no, non Ciro) e incapace di creare una qualsivoglia azione pericolosa.

La musica è cambiata soltanto con il fin troppo tardivo ingresso di Stephan El Shaarawy: il Faraone, come quasi solo lui sa fare in Italia, ha acceso, pur con diverse imprecisioni in fase finalizzativa, la luce degli Azzurri, che hanno ritrovato il coraggio riuscendo ad andare al gol con due romanisti: De Rossi – su assist di Pirlo – che ha potuto riscattarsi dopo i problemi avuti con Zeman, e Osvaldo, abile a deviare in rete una punizione di Balzaretti. De Rossi, Osvaldo, Balzaretti. Non mi pare, comunque, che nessuno, dalle parti di Trigoria – dove pare abbiano ancora una qualche dignità – si azzardi a twittare ItalRoma…

Abbiamo già parlato di El Shaarawy: per quanto riguarda gli altri milanisti, Abate non ha fatto ingresso in campo, mentre la prestazione di Montolivo è apparsa altalenante. L’ex viola ha alternato momenti ottimi, con filtranti, lanci lunghi e passaggi a smarcare, ad attimi di buio, ma sicuramente ha fatto molto meglio, rispetto al nulla cosmico delle precedenti apparizioni in maglia rossonera. Si vede che c’è chi si impegna, a differenza di sgambettare in campo per risparmiare la condizione – ma lui, non essendo di quella squadra, il posto se lo deve guadagnare ogni volta, non se lo vede confermato in automatico come i soliti cinque o sei.

Armenia-Italia 1-3 (primo tempo 1-1)
MARCATORI Pirlo (I) all’11’; Mkhitaryan (A) al 27’ p.t.; De Rossi (I) al 19’, Osvaldo (I) al 37’ s.t.
ARMENIA (4-4-1-1) Berezovski; Aleksanyan, Arzumanyan, Mkoyan, Artak Edigaryan; Ozbiliz, Artur Edigaryan (dal 20’ s.t. Manucharyan), Mkrtchyan, Manoyan (dal 32’ s.t. Sarkisov); Mkhitaryan; Movsisyan. (Kasparov, Harutyunyan, Voskanyan, Hovhannisyan, Hambardzumyan, Badoyan, Yuspashyan, Muradyan, Malakyan). All. Minsayan.
ITALIA (4-3-1-2) Buffon; Maggio, Barzagli, Bonucci, Criscito; De Rossi, Pirlo (dal 29’ s.t. Giaccherini), Marchisio; Montolivo (dal 43’ s.t. Candreva); Osvaldo, Giovinco (dal 15’ s.t. El Shaarawy). (De Sanctis, Sirigu, Abate, Balzaretti, Chiellini, Verratti, Candreva, Diamanti, Destro, Gilardino). All. Prandelli.
ARBITRO Strahonja (Croazia)
NOTE ammoniti Mkoyan (A), Bonucci (I), Giovinco (I), Mkrtachyan (A), Manucharyan (A), Aleksanyan (A). Spettatori 30.000 circa. Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.