Boateng sottotono nella gara di oggi

Non si può nemmeno dire “io non me l’aspettavo”. La Samp espugna San Siro in quello che maliziosamente potremmo già chiamare uno “scontro diretto” evidenziando tutte le lacune che il Milan ha avuto in questi due anni. Già, perché questo postpartita potrei addirittura evitare di scriverlo, basterebbe prendere quanto si è detto in questa sede nell’ultimo mercato. I problemi a livello tattico sono sempre gli stessi dello scorso anno: possesso palla difensivo decisamente rivedibile, ritmo macchinoso a centrocampo, cross al limite dell’orrendo e passaggi macchinosi in avanti. A questo aggiungiamoci che dietro non c’è più Thiago Silva ma c’è Bonera (due errori nei primi 45 minuti di gara) e davanti manca un uomo da trenta gol a stagione.

Nonostante quanto affermato negli ultimi anni in queste partite senza Ibra una squadra che si basava su di lui perde il 90% del proprio potenziale. Lo si è visto nel primo tempo quando Boateng, Robinho ed El Sharaawy invece di dialogare tra loro hanno giocato tutti e tre da centravanti cercando il tiro. Mi sarei aspettato qualcosa di più da Allegri che invece è e rimane uno dei punti negativi di questa squadra e che non può essere nascosto dall’organico dove la società ha le sue colpe: non sapeva far rendere al massimo i campioni (anzi, li ha fatti pure scappare) figuriamoci cosa può fare quando questi campioni non ci sono più. Oltre ai giocatori mancano schemi, voglia, identità di gioco. Il Milan si è visto solamente negli ultimi trenta minuti del secondo tempo dopo i cambi tardivi quando c’era da rimontare un risultato con due pali (uno su corner e uno su rimpallo abbastanza casuale) e due tiri in porta, gli unici della partita. A livello di occasioni, forse, il pareggio era il risultato più giusto ma considerato il fatto che le due loro occasioni sono state cazzate abnormi della nostra difesa, no – il pessimo organico non può e non deve essere una scusante per il non gioco.

L’esultanza di Gastaldello

Ecco, la difesa: oggi scendevano in campo Bonera e Yepes due che lo scorso anno erano titolari solo nelle emergenze altrimenti avrebbero giocato insieme solamente in coppa Italia – e nelle partite facili. Sono stati acquistati Zapata e Acerbi e non sono stati schierati per scelta tecnica, messaggio chiaro dalla panchina alla società: lì dietro ci vuole ben altro. L’immagine della serata è però Galliani che a un quarto d’ora dalla fine abbandona la tribuna come uno Schettino qualunque abbandona la barca che affonda: bell’esempio per chi incitava la gente ad andare allo stadio. Paradossalmente lo capisco benissimo: se non avessi dovuto redigere questo post dopo venti minuti scarsi di gara avrei cambiato canale: non ho nemmeno la forza di incazzarmi per la prestazione oggi e sinceramente nel finale di pareggiare o avere la possibilità di un gol vittoria non me ne importava assolutamente nulla. Si era perso anche quattro anni fa all’esordio col Bologna in casa e si era perso anche a Genova la settimana dopo così come due anni fa si era perso a Cesena: ma c’era un entusiasmo diverso: il Milan che va in campo oggi è una squadra che sembra farlo quasi come fosse un obbligo, un dovere di firma così come il sottoscritto oggi ha guardato la partita quasi controvoglia e fatica a trovare ulteriori motivazioni per perdere due ore alla settimana per altri 37 week-end.

L’ultimo paragrafo lo dedico allo scempio andato in onda al secondo anello blu dove non una parola, non un coro si sono alzati contro le scelte scellerate della società accettando tacitamente questo regime che sta portando la squadra alla distruzione più totale. La passione non si compra, ma nemmeno si vende per abbonamenti gratis.

MILAN-SAMPDORIA 0-1 (Primo tempo 0-0)
MARCATORE: Costa al 14′ s.t.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; De Sciglio, Bonera, Yepes, Antonini; Flamini, Montolivo, Nocerino (30′ st Constant); Boateng; El Shaarawy (dall’11’ st Pazzini), Robinho (dal14′ st Emanuelson). (Amelia, Gabriel, Acerbi, Mexes, Zapata, Mesbah, Traorè, Carmona, Valoti). All.: Allegri.
SAMPDORIA (4-3-3): Romero; Berardi, Gastaldello, Rossini, Costa: Obiang, Tissone, Poli (dal 36′ st Munari); Estigarribia (dal 29′ st Maxi Lopez), Eder (dal 31′ st Soriano), Krsticic. (Padelli, Berni, Castellini, De Silvestri, Icardi, Mustafi, Renan). All.: Ferrara.
ARBITRO: Banti di Livorno.
NOTE – Spettatori 36.288 per un incasso di 994.804,00 euro. Ammoniti Krsticic, Gastaldello, Costa, Tissone e Bonera per gioco falloso, Boateng e Romero per comportamento non regolamentare. Angoli 7-2 per il Milan. Recuperi 2′ p.t. e 4′ s.t..

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.