A San Siro non si passa. Fermati i marziani sullo 0-0 dopo 35 partite consecutive a segno in questa stagione e dopo 30 gare di Champions League in cui segnavano almeno un gol e fermati con una difesa che non comprendeva né Abate né Thiago Silva. La partita si può riassumere così: primo tempo meglio i catalani, secondo tempo usciamo alla distanza anche se, paradossalmente, le occasioni migliori le abbiamo avute nella prima frazione con Robinho e Ibrahimovic. Il possesso dice 65-35 per i blaugrana, la sostanza dice due nette occasioni da gol a testa – e se per averle devi tenere la palla molto più dell’avversario, nella mia modesta opinione, questo è un punto di debolezza, non di forza.

Lo 0-0 andava forse bene ad entrambe le squadre – anche al Barcellona che si è coperto schierando a centrocampo Keita dal primo minuto. Tagliati fuori Ibrahimovic e Messi dal gioco delle rispettive squadre – probabile che domani sentiremo le solite etichette sullo svedese, eppure il “tre volte pallone d’oro” con le squadre Italiane continua a sparire come e peggio del suo collega e non può essere solo un caso. Ibrahimovic è comunque rimasto solo come già a Londra proprio per l’impostazione della partita fatta da Allegri che ha costretto Boateng a rientrare per dare una mano nella fase difensiva. Unico appunto la fascia di Daniel Alves lasciata libera troppo spesso da un Antonini costretto troppo centrale – con la Juventus ci è costato il gol del pareggio, stasera siamo stati graziati.

Questione centrocampo: Nocerino conferma di essere inguardabile da un paio di partite, Seedorf ha alternato qualche giocata (tra cui un tunnel a Messi col tacco) buona ai soliti rallentamenti dell’azione con delle sanguinose palle perse. Boateng forse peggio dell’olandese. In difesa prestazioni maiuscole di Bonera e Antonini (man of the match) che confermano un buonissimo momento dei due, troppo presto bistrattati. Davanti Robinho fa quel che può, ma il Milan ci guadagna con El Sharaawy nel secondo tempo in corsa, anche se la partita, comunque positiva dell’egiziano, si riduce a una giocata su Pique vanificata poi da un cross lunghissimo.

Ora andiamo a Barcellona e godiamoci sei giorni di fegati esplosi di coloro (milanisti e non) che si aspettavano vedere volare manite, che esalteranno le presunte prodezze di Messi viste solo in un loro film mentale, che parleranno di fortuna del Milan (e senza il rigore regalato su Xavi saremmo ancora imbattuti contro i catalani) – insomma dare addosso a questa squadra rimarrà sport nazionale. A proposito di tifosi, San Siro mi è parso ancora una volta un po’ troppo silenzioso e freddino: penso che una grande squadra meriti una grande curva, e quella rossonera dallo scioglimento della fossa non lo è più.

MILAN-BARCELLONA 0-0
MILAN (4-3-1-2): Abbiati, Bonera; Mexes, Nesta (dal 30’ s.t. Mesbah), Antonini; Nocerino, Ambrosini, Seedorf; Boateng (dal 22’ s.t. Emanuelson); Ibrahimovic, Robinho (dal 7’ s.t. El Shaarawy). (Amelia, Yepes, Aquilani, Maxi Lopez). All.: Allegri.
BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Piquè, Mascherano, Puyol; Xavi, Busquets, Keita; Sanchez (dal 32’ s.t. Pedro), Messi, Iniesta (dal 20’ s.t. Tello). (Pinto, Montoya, Muniesa, Thiago Alcantara, Fabregas). All.: Guardiola.
ARBITRO: Jonas Eriksson (Sve); assistenti Wittberg, Klasenius. Assistenti di porta: Strombergsson, Johannesson. Quarto uomo: Stalhammar
NOTE – Spettatori 76.169 per un incasso di 4.689.255 euro; record assoluto a San Siro. Ammoniti Seedorf, Nesta, Keita, Ambrosini per gioco scorretto. Angoli 0-2. Recuperi 0’ p.t., 3’ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.